Due episodi registrati all’istituto Maiuri e uno nella frazione di Messigno durante le elezioni comunali: indaga la Procura di Torre Annunziata
Le elezioni comunali a Pompei si sono svolte in un clima di tensione dopo tre episodi distinti legati alla fotografia delle schede elettorali all’interno delle cabine di voto. Nel corso della giornata, tre elettori sono stati denunciati dalla Polizia di Stato per aver scattato immagini della scheda compilata, comportamento vietato dalla normativa elettorale. I casi si sono verificati tra l’istituto Amedeo Maiuri e la sezione elettorale della frazione di Messigno. Gli episodi hanno portato all’intervento degli agenti del commissariato di Pompei e all’apertura di accertamenti coordinati dalla Procura di Torre Annunziata.
I primi due episodi tra il Maiuri e Messigno
Il primo episodio è avvenuto intorno alle 13 nella sezione 6 dell’istituto Amedeo Maiuri. Secondo quanto ricostruito, un segretario di seggio avrebbe notato rumori sospetti provenienti dalla cabina elettorale, decidendo così di verificare quanto stesse accadendo. Poco dopo, un uomo di circa 50 anni sarebbe stato sorpreso mentre fotografava la scheda appena compilata.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Pompei, coordinati dal vicequestore Antonio Concas. Gli operatori hanno proceduto ai controlli sul telefono cellulare dell’elettore. All’interno del dispositivo sarebbero state rinvenute immagini della scheda con preferenze espresse, secondo gli investigatori, per i candidati al consiglio comunale De Angelis e Solimeno, appartenenti alla coalizione che sostiene il candidato sindaco Giuseppe Tortora.
La fotografia è stata acquisita agli atti e l’episodio verbalizzato per essere trasmesso alla Procura di Torre Annunziata. Poche ore dopo un secondo caso analogo si è verificato nella sezione 13 della frazione di Messigno. Anche in questa circostanza un elettore sarebbe stato sorpreso a fotografare la scheda all’interno della cabina. Dopo l’intervento della polizia, l’uomo è stato denunciato.
Secondo quanto riporta Metropolis, anche nel secondo episodio le immagini riguardavano preferenze riconducibili agli stessi nominativi emersi nel primo caso. Gli investigatori stanno verificando eventuali collegamenti tra le due vicende.

Le reazioni dei candidati sindaco
Gli episodi hanno immediatamente acceso il confronto politico durante la tornata elettorale che vede contrapposti Salvatore Alfano, Giuseppe Tortora e Claudio D’Alessio. L’ex sindaco Claudio D’Alessio ha annunciato la volontà di presentare un esposto alle autorità competenti. In una nota ha parlato di episodi che “rischiano di rovinare due giornate di democrazia e partecipazione”, aggiungendo che Pompei “ha bisogno di ritrovare dignità, trasparenza e legalità”.
Anche Salvatore Alfano è intervenuto pubblicamente attraverso i social network, definendo l’accaduto “gravissimo” qualora i fatti dovessero essere confermati dagli accertamenti. Alfano ha ribadito che “il voto è sacro” e ha invitato i cittadini a recarsi alle urne “liberi da condizionamenti, promesse o pressioni”.
Sulla vicenda è intervenuto anche Giuseppe Tortora, candidato sindaco sostenuto dalla coalizione coinvolta indirettamente nei primi due episodi emersi dagli accertamenti. Tortora ha dichiarato di condannare “fermamente qualsiasi azione che violi la segretezza e la libertà del voto”, prendendo le distanze da eventuali comportamenti individuali scorretti. Il candidato ha inoltre ringraziato le forze dell’ordine e il personale dei seggi per il rapido intervento.
Terzo caso in serata nella sezione 6
Un terzo episodio si è registrato in serata ancora nella sezione 6 dell’istituto Maiuri. Anche in questo caso un elettore è stato denunciato dopo essere stato sorpreso a fotografare la scheda elettorale. Secondo quanto riporta Metropolis, la preferenza immortalata nella fotografia sarebbe stata espressa per D’Amora, candidata inserita nella coalizione guidata da Salvatore Alfano.
La successione ravvicinata dei tre episodi ha contribuito ad aumentare il clima di tensione attorno alle elezioni comunali di Pompei. Per tutta la giornata è proseguita la vigilanza rafforzata delle forze dell’ordine nei seggi cittadini, con controlli mirati a garantire il regolare svolgimento delle operazioni di voto e il rispetto della normativa sulla segretezza elettorale. Le indagini della Procura di Torre Annunziata proseguiranno nelle prossime ore per chiarire eventuali collegamenti tra i casi emersi e verificare eventuali responsabilità ulteriori.


