Polizia Municipale
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📍 Pomigliano d'Arco

30 Maggio 2026

Martina Sarracino

Pomigliano d’Arco, scarica 480 kg di rifiuti speciali in un parco frequentato da bambini: denunciato un 58enne

Un 58enne è stato denunciato grazie alle riprese delle telecamere dopo aver scaricato rifiuti illegalmente a Pomigliano d’Arco

Nel comune di Pomigliano d’Arco si è verificato un grave episodio di abbandono illecito di rifiuti speciali all’interno di un parco pubblico. Un uomo di 58 anni, residente a Brusciano, è stato denunciato dopo aver scaricato circa 480 chilogrammi di materiali provenienti da lavori edili. L’azione, avvenuta nel parco “Giovanni Paolo II”, ha destato forte preoccupazione per l’impatto ambientale e per il rischio sanitario in un’area frequentata quotidianamente da famiglie e bambini.

Il ruolo decisivo della videosorveglianza

L’intero episodio è stato ricostruito grazie al sistema di videosorveglianza cittadino. Nella serata del 15 maggio, gli operatori della Polizia Municipale hanno notato una Chevrolet Matiz entrare nel parcheggio del parco. Le telecamere hanno mostrato un comportamento sospetto. Il conducente, infatti, avrebbe prima verificato l’assenza di persone nelle vicinanze, per poi posizionare il veicolo in un punto isolato e scaricare rapidamente il materiale. Subito dopo si è allontanato, cercando di non lasciare tracce evidenti del gesto.

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L’intervento della Polizia Municipale e le indagini

Gli agenti sono intervenuti rapidamente sul posto, trovando fogli di lamina bituminosa, materiale tipicamente derivante da interventi di manutenzione e rifacimento di coperture edilizie. Il quantitativo, circa 480 chili, ha subito fatto pensare a uno smaltimento non autorizzato. Tramite l’analisi delle immagini e ulteriori accertamenti, la Polizia Municipale è riuscita a risalire al proprietario del veicolo, identificandolo come il 58enne residente a Brusciano.

L’uomo, convocato presso il comando, ha ammesso subito le proprie responsabilità. Per lui è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria per violazioni della normativa ambientale relativa alla gestione illecita dei rifiuti. La vicenda è stata inoltre segnalata alla Procura della Repubblica di Nola, che valuterà la particolare gravità del gesto. È avvenuto in un’area pubblica e particolarmente pericolosa per la salute dei cittadini, soprattutto perché frequentata da famiglie e bambini.

Un danno ambientale e sociale

L’abbandono di rifiuti in spazi pubblici non è solo un reato ambientale, ma anche un danno alla qualità della vita urbana. Materiali come quelli rinvenuti possono contenere sostanze nocive e richiedere procedure complesse e costose di smaltimento. Inoltre, episodi di questo tipo minano la fiducia dei cittadini per quanto riguarda la tutela dei beni comuni, aumentando la percezione di degrado urbano.

Quanto accaduto porta a uno spunto di riflessione, ossia quanto è fondamentale investire in sistemi di controllo e prevenzione, ma soprattutto nella cultura del rispetto ambientale. Fortunatamente le telecamere hanno permesso di individuare subito il responsabile. La vera sfida, però, al di là del singolo episodio, è proprio quella educativa. Non è da escludere che dietro questi gesti ci siano traffici illeciti ai fini di guadagni illegali. Lo sversamento di rifiuti promette anche profitti falsi, ottenuti scaricando sulla comunità e l’ambiente. Per questo viene considerato uno dei reati ambientali più gravi e incontrollati.

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