suicidio Avellino San Tommaso
Immagine di repertorio
📍 Pomigliano d'Arco

26 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Pomigliano d’Arco, un altro ferito dai colpi vaganti della vigilia di Natale: 47enne raggiunto al gluteo. Indagini collegate al ferimento del bambino

La vigilia di Natale segnata dagli spari a Pomigliano d’Arco si arricchisce di un nuovo, inquietante tassello. Dopo il ferimento di un bambino di sette anni, emerge un secondo episodio. Un uomo di 47 anni è stato colpito da un proiettile vagante mentre passeggiava in piazza Giovanni Leone.

Un pomeriggio che doveva essere di festa si è trasformato in una sequenza di paura. A Pomigliano d’Arco, la vigilia di Natale è stata segnata da colpi d’arma da fuoco esplosi in contesti pubblici, con conseguenze dirette. Infatti, i passanti ignari sono stati colpiti. Dopo il ferimento di un bambino, avvenuto in prima serata, i carabinieri hanno accertato un secondo caso. Un uomo di 47 anni, colpito mentre camminava con la compagna, ha riportato una ferita d’arma da fuoco al gluteo.

Il ferimento in piazza Giovanni Leone

Secondo la prima ricostruzione, il 47enne sarebbe stato raggiunto da un proiettile vagante intorno alle 19.30 del 24 dicembre, mentre passeggiava in piazza Giovanni Leone. Il colpo, di piccolo calibro, lo ha colpito al gluteo. Nonostante la ferita, l’uomo non si è recato subito in ospedale, presentandosi al pronto soccorso solo il giorno successivo. Le sue condizioni non sono gravi e non è in pericolo di vita, ma l’episodio ha fatto scattare l’immediato allarme tra le forze dell’ordine.

L’arrivo in ospedale e l’intervento dei carabinieri

I militari dell’Arma sono intervenuti dopo la segnalazione al 112, raggiungendo il pronto soccorso dell’Ospedale del Mare per gli accertamenti del caso. Le prime verifiche hanno confermato la natura balistica della ferita. Da qui l’avvio delle indagini. Esse hanno rapidamente ampliato il raggio d’azione alla luce di un altro episodio avvenuto poche ore prima, sempre a Pomigliano d’Arco.

Il collegamento con il ferimento del bambino

Nella stessa serata, un bambino di sette anni era stato colpito di striscio alla spalla da un proiettile vagante mentre si trovava con i genitori in piazza Castello. Anche in quel caso le conseguenze non sono state gravi, ma l’accaduto ha suscitato forte allarme. Gli investigatori stanno ora valutando se i due ferimenti siano riconducibili alla stessa arma o agli stessi autori. Tale ipotesi, se confermata, delineerebbe un quadro ancora più preoccupante.

Le indagini e le immagini di videosorveglianza

I carabinieri stanno esaminando le immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private presenti nelle aree interessate. L’obiettivo è ricostruire i movimenti e individuare eventuali elementi utili a chiarire dove e perché siano stati esplosi i colpi. Ogni dettaglio è al vaglio: dall’orario preciso agli spostamenti nelle piazze, fino alla possibile presenza di veicoli o gruppi coinvolti.

Un pomeriggio di festa trasformato in allarme

La sequenza dei fatti racconta di un pomeriggio che avrebbe dovuto essere dedicato alle celebrazioni e che invece ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Due persone ferite, tra cui un bambino, colpite mentre si trovavano in spazi pubblici, restituiscono l’immagine di una città esposta a un rischio imprevedibile e inaccettabile.

L’allarme sull’uso delle armi in contesti urbani

Gli episodi riaccendono l’attenzione su un fenomeno sempre più allarmante: l’uso disinvolto delle armi da fuoco come strumento di affermazione o intimidazione, con conseguenze potenzialmente letali. Infatti, chiunque si trovi nelle vicinanze può essere colpito. I colpi vaganti, per loro natura, non distinguono tra obiettivi e passanti: a pagarne il prezzo sono spesso cittadini estranei a qualsiasi dinamica criminale.

Attesa per gli sviluppi dell’inchiesta

Le prossime ore saranno decisive per capire se i due ferimenti siano parte di un unico episodio o di azioni distinte. L’eventuale collegamento tra i casi potrebbe orientare l’inchiesta verso un quadro più ampio. Nel frattempo, la città attende risposte e misure efficaci per garantire sicurezza, soprattutto nei luoghi di aggregazione e nei giorni di festa.

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