Conclusi otto interventi su nove programmati nelle strutture sanitarie regionali nell’ambito della Missione 6 Salute del Pnrr
La Regione Campania ha completato otto interventi di adeguamento e miglioramento sismico su nove previsti nelle principali strutture ospedaliere del territorio, grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il dato emerge dalla presa d’atto della Giunta regionale relativa al raggiungimento dei target della Missione 6 “Salute” a chiusura del ciclo del Pnrr. L’intervento rientra in un più ampio pacchetto di investimenti che ha interessato infrastrutture, tecnologie e rete dei servizi sanitari.
Sicurezza degli ospedali: gli interventi nelle strutture campane
Gli interventi di adeguamento sismico hanno interessato alcuni dei principali presidi ospedalieri della regione, considerati nodi strategici della rete dell’emergenza-urgenza. Tra questi figurano il presidio ospedaliero di Torre del Greco, il presidio ospedaliero Ospedale Santobono, il presidio di Maddaloni, il presidio ospedaliero Ospedale Antonio Cardarelli Cotugno, il presidio ospedaliero Ospedale Monaldi, oltre alle strutture sanitarie di Ischia e Pozzuoli e il presidio ospedaliero Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento. Secondo quanto riportato dalla Regione, gli interventi hanno avuto l’obiettivo di aumentare la sicurezza strutturale degli edifici ospedalieri, riducendo la vulnerabilità sismica e garantendo una maggiore resilienza delle strutture in caso di eventi estremi. Si tratta di un passaggio considerato cruciale in un’area ad alto rischio sismico come quella campana, dove la tenuta degli edifici sanitari rappresenta un elemento centrale per la gestione delle emergenze.
L’unico intervento ancora non completato rispetto ai nove programmati è attualmente in fase di chiusura, mentre gli altri otto risultano conclusi nei tempi previsti dal cronoprogramma del Pnrr.

Missione 6 Salute: investimenti su tecnologie, emergenza e territorio
La presa d’atto della Giunta regionale evidenzia il raggiungimento dei principali target della Missione 6 “Salute”, che non ha riguardato soltanto le infrastrutture ospedaliere ma anche il rafforzamento complessivo del sistema sanitario regionale. Sul fronte della tecnologia sanitaria, la Regione Campania ha certificato la piena operatività di 407 apparecchiature di ultima generazione, tra cui risonanze magnetiche, TAC e PET, raggiungendo il 100% degli obiettivi previsti. L’investimento ha permesso di migliorare la capacità diagnostica delle aziende sanitarie, con l’obiettivo dichiarato di aumentare l’appropriatezza delle cure e ridurre i tempi di attesa.
Parallelamente, sono stati completati 230 nuovi posti letto di terapia intensiva e 316 di terapia semi-intensiva, mentre 13 pronto soccorso sono stati oggetto di interventi di ristrutturazione e riqualificazione. Questi interventi puntano a migliorare la gestione dei flussi in emergenza e la qualità dell’accoglienza dei pazienti.
Rete territoriale e sanità di prossimità
Un altro pilastro degli investimenti Pnrr riguarda il potenziamento della sanità territoriale, considerata strategica per ridurre la pressione sugli ospedali e rafforzare l’assistenza di prossimità. In Campania risultano attive 136 Case della Comunità (circa l’80% del target previsto di 169 strutture) e 26 Ospedali di Comunità su 45 programmati. Inoltre, sono operative 63 Centrali Operative Territoriali, grazie anche all’attivazione di ulteriori quattro unità rispetto alla programmazione iniziale.
Questo sistema punta a garantire una presa in carico più capillare dei pazienti, soprattutto cronici e fragili, riducendo gli accessi impropri ai pronto soccorso e favorendo una gestione integrata tra ospedale e territorio.
Formazione del personale e dichiarazioni istituzionali
Il completamento degli investimenti riguarda anche il capitale umano: risultano infatti 26.291 operatori sanitari formati nell’ambito di corsi specifici sulle infezioni ospedaliere. Un dato che, secondo la Regione, conferma la volontà di accompagnare l’ammodernamento strutturale con la crescita delle competenze professionali. “La rete di medicina territoriale si rafforza ulteriormente in Campania – ha dichiarato il presidente della Regione – con l’attivazione delle Case e degli Ospedali di Comunità si consolida il progetto di una sanità sempre più vicina ai cittadini”. L’obiettivo indicato è quello di ridurre la pressione sui pronto soccorso e garantire un’assistenza più accessibile e diffusa sul territorio.

