Roberto Fico foto: social
Roberto Fico foto: social
📍 Napoli

27 Giugno 2026

Martina Sarracino

Napoli Pride 2026, la città in marcia per l’uguaglianza. Il Presidente della Regione Fico: “Non arretreremo sui diritti”

Il Napoli Pride 2026 ha portato in città una grande manifestazione tra diritti, istituzioni e memoria contro l’odio

Napoli Pride 2026 ha preso il via oggi, 27 giugno 2026, con il raduno a Porta Capuana, uno dei luoghi simbolici di Napoli. Il corteo, dedicato a Mirko e alla mamma Kety “massacrati dall’odio omotransfobico”, si è poi mosso lungo un percorso che attraversa la città fino a piazza Dante. L’evento ha celebrato il trentennale del Pride napoletano, il primo del Sud Italia. Ha così trasformato le strade in uno spazio di memoria, rivendicazione e partecipazione collettiva.

Leo Gassmann e i madrini del Pride

Tra i volti presenti anche Leo Gassmann, insieme a La Tarantina, Maria Grazia Cucinotta e BigMama, chiamati a rappresentare simbolicamente l’evento. L’artista ha dichiarato: “È molto importante essere qui, sono felice di far parte di questo evento nel mio piccolo”, afferma Gassmann. Poi, ancora ha dichiarato: “Ci sono tante persone che ancora oggi non hanno il diritto di essere liberi e hanno paura di camminare per strada. Penso sia giusto lanciare un messaggio di amore e fratellanza sempre. Buon Pride!”. Le sue parole hanno rafforzato il messaggio di inclusione e visibilità che ha accompagnato l’intero corteo.

Fico tra diritti e impegno politico

Grande partecipazione anche istituzionale, con il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente della Regione Campania Roberto Fico, al suo primo Pride da governatore. Fico ha affermato: “In questi anni è stato fatto tanto, tantissimo grazie ai movimenti, sono stati già raggiunti anche grandi traguardi legislativi”, afferma il presidente Fico.

“Ma noi non ci fermeremo e non ci accontenteremo fino a quando non avremo conquistato tutti i diritti che vogliamo, perché più diritti per tutti significa una società migliore, una società più sana e una società che vuole partecipare, condividere e affermare quello che è”. Poi ha aggiunto: “I toni di odio di altri non ci piacciono ma li combattiamo con i fatti, essendo qui al Pride, lavorando ogni anno per le opportunità che devono essere uguali per tutti, dobbiamo avere tutti gli stessi diritti”.

Il sindaco Manfredi ha sottolineato il legame storico della città con i valori di inclusione: “Sicuramente Napoli è una città che trova nei diritti il suo motivo di esistere, nella sua storia, nella sua cultura anche popolare”. “Quindi questa è la vera Napoli, questo è poi il vero Paese che noi vogliamo, un Paese che guarda alle comunità con senso di apertura e con rispetto. Dietro l’intolleranza c’è sempre un pericolo. Oggi noi dobbiamo lavorare per avere le nostre comunità coese, unite e soprattutto rispettose dei diritti di tutti. Dai conflitti non si ottiene nulla di buono”.

Gaetano Manfredi

Un Pride contro guerre e odio

Il comitato organizzatore, attraverso Antonello Sannino, ha ricordato il significato profondo della manifestazione: “Partiamo da un luogo simbolo della città, Porta Capuana, un luogo di inclusione, di integrazione, di accoglienza etnica, razziale, multiculturale e dove il 17 maggio è stata accoltellata una donna transessuale proprio qui a pochi passi”. E ancora: “È il Pride contro le guerre con noi sfilano i Pride di Odessa e Beirut, provenienti da due scenari di guerra, ma è soprattutto il Pride contro l’odio omotransfobico in questo paese che uccide, quindi noi sfileremo in ricordo e portando con noi in corteo Mirko e la mamma Kety che sono stati brutalmente massacrati dall’odio omotransfobico del padre. Un Pride contro le guerre, contro l’odio, contro la violenza”.

Politica e società civile in piazza

Anche Piero De Luca ha ribadito il valore della manifestazione: “Il Napoli Pride è una straordinaria manifestazione di libertà, partecipazione e civiltà. Essere oggi in piazza significa ribadire che i diritti e la dignità di ogni persona sono valori non negoziabili, da difendere e promuovere con forza ogni giorno”. Così Piero De Luca, segretario del PD Campania. Poi prosegue: “Significa rimarcare l’impegno contro ogni forma di omotransfobia, discriminazione e violenza, per promuovere una cultura del rispetto e dell’uguaglianza. In una fase in cui assistiamo troppo spesso ad episodi di violenza, odio e intolleranza, è compito della politica e delle istituzioni difendere i valori di libertà e inclusione sanciti dalla Costituzione e lavorare per colmare i ritardi che ancora esistono nel nostro Paese sul terreno dei diritti civili.

Il drammatico omicidio di Mirko Moriconi, conosciuto come Michelangelo Andreoni, e di sua madre Kety Andreoni, ci richiama tutti a una responsabilità collettiva. Bisogna scuotere le coscienze di tutti per fare passi avanti decisi per il pieno riconoscimento dei diritti. Una battaglia di civiltà che riguarda l’intera società e che le istituzioni hanno il dovere di sostenere con coerenza e determinazione”

“La strada dei diritti è ancora lunga da percorrere anche perché avanzano e nascono formazioni politiche a livello internazionale e nazionale che calpestano, come attività politica quotidiana e come programma politico, i principali diritti costituzionali. Quindi ha molto senso non mollare, manifestare e rivendicare”. Infine, con queste parole, l’ex sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, termina il corteo del Napoli Pride.

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