ronaldinho futsal
ronaldinho in campo

12 Maggio 2026

Giuseppe Barone

Perché il Futsal è la fabbrica dei campioni del calcio: da Ronaldinho a Neymar

Il Futsal come culla del talento nel calcio mondiale. Da Ronaldinho a Neymar, ecco come il parquet modella la tecnica dei campioni anche del calcio a 11

Spesso il futsal viene erroneamente associato dal pubblico poco avvezzo all’idea di un calcio in ‘versione ridotta’. Un adattamento in miniatura da molti mai neanche realmente visto nella sua versione pura e reale. Per conoscere al meglio il calcio a 5 bisogna però uscire dal pregiudizio apprezzando anche come la formazione, soprattutto tecnica, dello sport che si gioca col pallone a rimbalzo controllato sia in grado di formare anche alcuni dei più grandi campioni della storia recente del calcio. Ritmi rapidissimi, qualità enorme e tecnica nello stretto da stropicciarsi gli occhi. Sono queste alcune delle caratteristiche che passano anche dagli exploit di fenomeni come Ronaldinho e Neymar.

Da ‘fratello minore’ a fabbrica di talenti: il Futsal è sulla cresta dell’onda

Sempre più esperti del settore concordano con la seguente associazione: il calcio a 5 non è solo il “fratello minore” di quello a 11, ma una sua potenziale fabbrica di talenti oltre che meraviglioso sport con un proprio seguito sempre in crescita. Ma cosa rende questa disciplina così speciale per la formazione di un fuoriclasse?

neymar futsal
neymar futsal

A differenza del calcio, il futsal si gioca su superfici ridotte (oltre che completamente differenti) e con un pallone più piccolo e pesante a rimbalzo controllato. Questo costringe i calcettisti a toccare la sfera molto di più e velocemente, con la frequenza di contatto che accelera l’apprendimento tecnico.

Lo spazio ridotto costringe inoltre a prendere decisioni molto più celeri, contribuendo tanto ad innalzare il ritmo dello spettacolo, quanto a sviluppare un pensiero più rapido fondamentale per la sopravvivenza in campo. Altro sviluppo interessante riguarda inoltre il controllo orientato, che nel futsal è prassi automatica di ogni atleta e che favorisce evidentemente anche il dribbling, una caratteristica questa che ritroviamo soprattutto in fenomeni come Ronaldinho e Neymar.

Fuoriclasse brasiliani col futsal nel passato: da Neymar a Ronaldinho

Basta osservare attentamente il modo in cui Neymar si libera di un avversario in un fazzoletto di campo, o la capacità di Ronaldinho di incollare il pallone al piede in spazi strettissimi per rendersi conto che insieme allo sconfinato talento calcistico spicca anche l’eredità del Futsal.

I due assi verdeoro non hanno mai infatti nascosto passione e passato legati al calcio a 5. L’ex Pallone d’oro ha più volte ribadito: “Senza il futsal, non avrei sviluppato la tecnica che mi ha permesso di brillare poi nel calcio a 11. Ho imparato a controllare la palla grazie al futsal“.

Neymar dal canto suo in un’intervista alla ‘UEFA’ del gennaio 2014 riferì: “Il futsal aiuta molto perché devi pensare velocemente. È un gioco più dinamico e oggi in Europa non c’è molto spazio per muoversi, quindi bisogna pensare rapidamente e in questo senso il futsal mi è stato molto utile. Questo sport è una delle mie passioni: mi è sempre piaciuto giocarci, ma purtroppo ho dovuto smettere per concentrarmi esclusivamente sul calcio”.

neymar futsal
neymar futsal

A ribadire quindi l’utilità del calcio a 5 su quello a 11 ci ha pensato un altro brasiliano come Hulk nella stessa intervista: “Nel futsal la palla è sempre più veloce, quindi devi essere molto più agile per riceverla o sfuggire a una marcatura. Sono tutti aspetti che si rivelano utili su un campo di calcio”.

Iniesta, Ronaldo e non solo: i campioni del calcio e il futsal come opportunità

Non solo brasiliani: la scuola spagnola e quella portoghese hanno capito da anni che il futsal è potenzialmente propedeutico anche per il calcio a 11. Da Cristiano Ronaldo che ha ribadito come durante la sua infanzia in Portogallo “tutti abbiamo giocato a futsal” passando per Iniesta che a ‘Barça Tv’ nel marzo 2013 disse: “Giocavo soprattutto a futsal perché era l’unica cosa che avevamo. Fuentealbilla era una piccola città e c’era solo il campo della scuola e poco altro. Tutti i bambini a cui piaceva il calcio andavano lì… Ma è il calcio che ho sempre amato di più. Ho giocato a futsal fino a quando sono andato ad Albacete a otto anni e ho iniziato a giocare a 7. Anche se ho iniziato sul campo da futsal della scuola, ho sempre voluto diventare un calciatore”.

Coutinho, Figo, Ronaldo, Ben Yedder e tanti altri sono i calciatori che hanno avuto modo di avere un precedente contatto anche con il futsal che resta sport a se, capace però anche di dare una formazione ulteriore anche per chi poi sceglie la strada del calcio. In un’era moderna sempre più fisica e veloce, la capacità di risolvere situazioni in spazi angusti è ciò che può fare la differenza. Integrare la metodologia del futsal potrebbe rappresentare non solo un’opzione ma una necessità per chiunque voglia costruire i campioni di domani.

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