I carabinieri sequestrano 486 capi griffati contraffatti pronti per il mercato nero: denunciato un 33enne che gestiva il deposito logistico nel cuore di Napoli.
I carabinieri hanno smantellato un deposito di lusso contraffatto vicino a piazza Garibaldi, destinato al mercato nero. I militari hanno denunciato un trentatreenne per ricettazione dopo il blitz. Un complice è fuggito a seguito di una colluttazione con le forze dell’ordine. Gli inquirenti cercano l’uomo attivamente, mentre sequestrano la merce illegale pronta per la vendita.
La merce contraffatta occultata in borsoni
I carabinieri della stazione Napoli Borgoloreto hanno messo a segno un importante colpo contro l’illegalità nel cuore del quartiere Pendino. Durante un servizio di pattugliamento a piedi tra le strade storiche, i militari hanno perlustrato l’area compresa tra corso Umberto I e corso Garibaldi.
Proprio tra i ciottoli di via Chioccarelli, la pattuglia ha notato un uomo di origini magrebine che trascinava con estrema fatica alcuni pesanti borsoni. L’atteggiamento sospetto del soggetto ha spinto gli operatori a intervenire immediatamente per un controllo approfondito. I carabinieri hanno così intercettato un ingente carico di merce illegale, sottraendo i prodotti al circuito del commercio abusivo della zona.
L’operazione conferma la costante presenza dello Stato nel centro cittadino, dove le forze dell’ordine presidiano quotidianamente i vicoli per contrastare i traffici illeciti. I militari hanno identificato il trasportatore e hanno proceduto al sequestro del materiale, ricostruendo i movimenti della merce all’interno del dedalo di strade partenopee.
La colluttazione con i militari e il tentativo di fuga
Appena l’uomo ha scorto le divise, ha abbandonato i borsoni e ha iniziato una fuga disperata verso il civico 32. Il sospettato ha cercato rifugio nell’androne di un palazzo, dove ha ingaggiato una concitata colluttazione con i carabinieri. Nonostante la resistenza dei militari, l’individuo è riuscito a divincolarsi e a far perdere le proprie tracce tra i vicoli. Tuttavia, la sua manovra evasiva ha indicato agli investigatori il luogo esatto dove nascondeva il deposito. I carabinieri hanno quindi sfruttato questo indizio decisivo per individuare la base logistica della merce contraffatta.
La boutique del falso in un appartamento
I carabinieri hanno trasformato il sospetto in un’operazione su vasta scala, circondando l’edificio per smantellare il cuore dell’attività illecita. Le pattuglie della compagnia Stella, già impegnate nel controllo del territorio, hanno fornito il supporto necessario per blindare l’area e avviare un sopralluogo minuzioso all’interno dello stabile.
Durante le operazioni, i militari hanno sorpreso un trentatreenne di origini marocchine mentre apriva la porta di un appartamento sospetto. L’immediata perquisizione dei locali ha rivelato una vera e propria “boutique” del falso: un centro logistico organizzato dove l’uomo stoccava centinaia di capi contraffatti. I carabinieri hanno rinvenuto merce di lusso pronta per inondare il mercato nero cittadino. Al termine degli accertamenti, i militari hanno fermato e denunciato l’uomo a piede libero per il reato di ricettazione. Questa operazione ha permesso alle forze dell’ordine di colpire duramente la catena di distribuzione della merce illegale nel quartiere Pendino.

Sequestro da capogiro: 486 articoli di lusso per un valore di 30mila euro
I carabinieri hanno sequestrato 486 articoli di lusso contraffatti all’interno dell’appartamento, colpendo duramente il mercato del falso. I militari hanno catalogato centinaia di capi d’abbigliamento, scarpe, borse e accessori con i loghi di Louis Vuitton, Lacoste, Dolce & Gabbana e Valentino. I falsari hanno riprodotto ogni dettaglio con una cura maniacale, includendo packaging e confezioni identiche alle originali per ingannare gli acquirenti.
La pattuglia ha rinvenuto la merce ancora sigillata nel cellophane, segno di un carico appena giunto nel deposito e pronto per la distribuzione illegale. Gli inquirenti hanno stimato il valore del sequestro in circa 30mila euro, una cifra che sarebbe lievitata esponenzialmente se i venditori avessero spacciato i prodotti come autentici.
Solo la punta dell’icerbeg di un sistema di contraffazione
Gli investigatori considerano questo sequestro solo la punta dell’iceberg di un sistema di contraffazione profondamente radicato nei vicoli del centro. I carabinieri monitorano senza sosta questo fenomeno criminale in continua espansione, analizzando i flussi della merce illegale per risalire ai vertici dell’organizzazione.
Grazie a questa operazione, le forze dell’ordine hanno rimosso dal mercato parallelo un ingente quantitativo di merce illegale di altissima qualità, interrompendo la catena di approvvigionamento della boutique del falso nel quartiere Pendino.


