Paola Russo postina
La postina Paola Russo
📍 San Cipriano d'Aversa

18 Giugno 2026

Redazione Il Campano

Postina muore in scooter durante il lavoro: dolore per Paola Russo, madre di due figli

La donna, dipendente a tempo determinato di Poste Italiane, avrebbe compiuto 36 anni il 20 luglio. L’incidente è avvenuto a San Cipriano d’Aversa mentre era in servizio

Aveva due figli giovanissimi e avrebbe compiuto 36 anni il prossimo 20 luglio Paola Russo, la postina morta dopo un incidente stradale avvenuto mentre era in servizio sulle strade di San Cipriano d’Aversa, nel Casertano. La donna, originaria di Orta di Atella, è deceduta poco dopo l’arrivo all’ospedale Moscati di Aversa, dove era stata trasportata in condizioni gravissime nel primo pomeriggio di mercoledì 17 giugno.

La Procura di Napoli Nord, con sede ad Aversa, ha aperto un fascicolo sull’accaduto e disposto l’autopsia sul corpo della donna. Gli inquirenti dovranno ricostruire ogni passaggio della dinamica e verificare eventuali responsabilità.

L’incidente durante il turno di lavoro

Paola Russo era in servizio come portalettere quando si è verificato l’incidente. Con lo scooter di Poste Italiane stava percorrendo le strade di San Cipriano d’Aversa, dove consegnava pacchi e corrispondenza.

Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla polizia locale e dai carabinieri della stazione del posto, la donna avrebbe urtato con il mezzo di servizio un furgone in sosta all’incrocio tra via Montecorvino e via Settembrini.

Dopo l’urto, lo scooter avrebbe cambiato traiettoria, finendo frontalmente contro una Bmw che sopraggiungeva. L’impatto è stato violentissimo. Paola, pur indossando il casco, ha riportato ferite molto gravi.

Uno scooter di Poste Italiane
Uno scooter di Poste Italiane

Il trasferimento in ospedale e il decesso

La donna è stata soccorsa e trasferita d’urgenza all’ospedale Moscati di Aversa. Le sue condizioni sono apparse subito critiche e, nonostante i tentativi dei sanitari, Paola Russo è morta poco dopo il ricovero.

I mezzi coinvolti nell’incidente, il furgone, l’auto e il motociclo di Poste Italiane, sono stati sequestrati per consentire tutti gli accertamenti tecnici.

I conducenti del furgone e della Bmw sono stati sottoposti ai test di rito per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. Saranno ora le indagini a chiarire l’esatta dinamica dello schianto e le eventuali responsabilità.

La Procura dispone l’autopsia

La Procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo sull’incidente e ha disposto l’autopsia sul corpo della donna. Si tratta di un passaggio necessario per completare il quadro investigativo e stabilire con precisione le cause del decesso.

L’inchiesta dovrà chiarire non solo la sequenza dell’impatto, ma anche le condizioni della strada, la posizione dei veicoli coinvolti e ogni altro elemento utile a ricostruire quanto accaduto.

In casi come questo, l’accertamento tecnico sui mezzi e l’esame dei rilievi effettuati sul posto saranno decisivi per comprendere se la tragedia poteva essere evitata.

Una lavoratrice a tempo determinato

Paola Russo era dipendente a tempo determinato di Poste Italiane. Secondo quanto emerso, il suo contratto rientrava tra quelli attivati per il periodo estivo, quando inizia la turnazione delle ferie del personale.

Ogni giorno, con lo scooter di servizio, copriva diverse zone del centro dell’Agro Aversano per la consegna della corrispondenza e dei pacchi.

La sua morte riporta al centro anche il tema delle condizioni di lavoro di chi opera quotidianamente sulla strada, spesso esposto a rischi legati al traffico, ai tempi di consegna, alla mobilità urbana e alla gestione dei carichi di lavoro.

La Cgil: “Domande scomode sulle condizioni in cui si lavora”

La vicenda ha provocato la reazione della Cgil e della Slc Cgil di Caserta, che hanno preso posizione sull’accaduto inserendolo nel quadro più ampio degli incidenti sul lavoro registrati in Campania dall’inizio dell’anno.

“Dobbiamo avere il coraggio di porci domande scomode sulle condizioni materiali in cui si lavora oggi”, ha dichiarato Sonia Oliviero, segretaria generale della Cgil provinciale, a a Corriere Napoli.

Una frase che sposta l’attenzione oltre la sola dinamica dell’incidente. Il tema, per il sindacato, riguarda la sicurezza dei lavoratori, la prevenzione e l’organizzazione dei servizi, soprattutto quando le mansioni si svolgono quotidianamente su strada.

Il cordoglio di Orta di Atella

La morte di Paola Russo ha scosso profondamente la comunità di Orta di Atella, dove la donna viveva. Il sindaco e l’amministrazione comunale hanno espresso il proprio cordoglio per la prematura scomparsa della concittadina.

“Una tragedia che colpisce ancora più duramente, perché avvenuta mentre Paola era al lavoro, al servizio del territorio come portalettere”, si legge nel messaggio dell’amministrazione.

Il Comune ha ricordato che Paola lascia il marito e due figli in tenera età, rivolgendo alla famiglia le condoglianze dell’intera cittadinanza.

“A nome dell’intera cittadinanza rivolgiamo le più sentite condoglianze alla famiglia e a quanti la conoscevano per la professionalità e la disponibilità che la contraddistinguevano”, ha scritto l’amministrazione comunale.

Una comunità sotto choc

La morte di una giovane madre, impegnata nel proprio turno di lavoro, lascia una ferita profonda. Paola Russo era una donna conosciuta e stimata, ricordata per la sua disponibilità e per la professionalità con cui svolgeva il proprio servizio.

La tragedia colpisce due comunità: Orta di Atella, che piange una sua concittadina, e San Cipriano d’Aversa, dove l’incidente si è consumato.

Il dolore della famiglia, del marito e dei due figli si intreccia ora con l’attesa degli accertamenti giudiziari. Perché dietro ogni morte sul lavoro non resta solo una cronaca da ricostruire, ma una domanda di verità.

Paola Russo è morta mentre lavorava, a pochi giorni dal suo trentaseiesimo compleanno. Lascia due figli piccoli, il marito e una comunità sgomenta. La Procura ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia per chiarire ogni aspetto della tragedia. Ma oltre all’inchiesta resta un tema che non può essere ignorato: la sicurezza di chi ogni giorno lavora sulle strade, spesso in condizioni difficili e con responsabilità pesanti. La morte di Paola impone dolore, rispetto e una risposta chiara.

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