Il centrodestra campano continua a vivere una fase di incertezza alla vigilia delle elezioni regionali. Mentre il campo progressista ha già trovato un candidato unitario, la coalizione di governo fatica a individuare un nome politico in grado di compattare le diverse anime e di sfidare con credibilità il centrosinistra. In questo scenario, prendono corpo le ipotesi civiche: figure autorevoli, estranee alle logiche partitiche, ma con un profilo istituzionale o imprenditoriale tale da poter dare forza a una candidatura di equilibrio.
Tre sono i nomi che circolano con maggiore insistenza: Giosy Romano, avvocato ed ex sindaco, oggi presidente del Consorzio ASI Napoli; Carlo Pontecorvo, imprenditore e presidente di Ferrarelle; e Michele Di Bari, prefetto di Napoli ed ex capo dipartimento del Ministero dell’Interno. Tre percorsi diversi, tre visioni che potrebbero rappresentare l’alternativa civica in una coalizione divisa.
Giosy Romano: il civico radicato nel territorio
Avvocato e specialista in diritto amministrativo, Romano ha alle spalle un’esperienza politica diretta come sindaco di Brusciano. Oggi guida il Consorzio ASI di Napoli, ente che gestisce le aree industriali della provincia, ponendolo al crocevia tra imprese, politica e sviluppo locale.
La sua candidatura rappresenterebbe l’opzione civica con maggiore radicamento territoriale, capace di parlare alle comunità locali e al mondo produttivo campano.
Punti di forza
- Esperienza amministrativa diretta come sindaco.
- Autorevolezza come presidente ASI Napoli.
- Immagine civica, vicina ai cittadini.
- Rete trasversale di rapporti con imprese e politica.
Criticità
- Minore notorietà a livello regionale.
- Profilo civico che rischia di restare “seconda scelta”.
- Assenza di investitura politica chiara.

Carlo Pontecorvo: l’imprenditore del made in Italy
Presidente del gruppo Ferrarelle, Pontecorvo è il volto imprenditoriale tra le opzioni civiche. Dal 2005 guida una delle aziende simbolo del made in Italy, investendo in sostenibilità e rilancio del marchio. La sua immagine manageriale e il riconoscimento come Cavaliere del Lavoro lo rendono interlocutore privilegiato del mondo economico.
Il suo nome appare come quello del candidato “di sistema”: un profilo che potrebbe rassicurare il mondo produttivo e attrarre elettorati moderati.
Punti di forza
- Imprenditore di successo e presidente di Ferrarelle.
- Forte legame con il territorio campano.
- Reputazione nazionale e immagine innovativa.
- Figura civica apprezzata dal mondo economico.
Criticità
- Nessuna esperienza politica diretta.
- Profilo poco noto al grande pubblico elettorale.
- Rischio di essere percepito come “tecnico” più che come leader politico.

Michele Di Bari: l’istituzionale di garanzia
Prefetto di Napoli dal 2023, Di Bari è un uomo delle istituzioni con una lunga carriera alle spalle. Nato a Rodi Garganico nel 1957, è stato capo dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione al Ministero dell’Interno, gestendo dossier delicatissimi come quello dei flussi migratori.
Il suo nome rappresenterebbe la scelta di massima autorevolezza istituzionale: un profilo stimato e super partes, che garantirebbe serietà ma richiederebbe una forte squadra politica alle spalle.
Punti di forza
- Esperienza istituzionale consolidata.
- Reputazione di funzionario autorevole e stimato.
- Figura civica, lontana dalle logiche di partito.
- Ruolo di prefetto di Napoli, città simbolo.
Criticità
- Nessuna esperienza politica diretta.
- Mancanza di radicamento elettorale.
- Profilo poco noto al grande pubblico.
- Necessità di costruire consenso in tempi rapidi.

Tre profili, una stessa funzione: unire il centrodestra
Le tre opzioni civiche mostrano percorsi diversi ma convergono in una stessa funzione: dare alla coalizione un nome di equilibrio, capace di evitare spaccature interne e di trasmettere serietà agli elettori.
Se Romano incarna il radicamento locale, Pontecorvo la dimensione imprenditoriale e Di Bari l’autorevolezza istituzionale, resta da capire se il centrodestra deciderà davvero di puntare su un civico o se riuscirà a trovare un candidato politico unitario. In ogni caso, la loro presenza nel dibattito dimostra quanto la Campania resti una sfida complicata per la coalizione.
Tabella comparativa dei profili civici
| Nome | Profilo | Punti di forza | Criticità |
|---|---|---|---|
| Giosy Romano | Avvocato, ex sindaco, presidente ASI Napoli | Radicamento locale, esperienza amministrativa, rapporti trasversali | Minore notorietà regionale, assenza di investitura politica |
| Carlo Pontecorvo | Imprenditore, presidente Ferrarelle, Cavaliere del Lavoro | Successo imprenditoriale, reputazione nazionale, legame col territorio | Nessuna esperienza politica, poco noto al grande pubblico |
| Michele Di Bari | Prefetto di Napoli, ex capo dipartimento Viminale | Autorevolezza istituzionale, stimato e super partes | Mancanza di radicamento elettorale, profilo poco conosciuto |


