Dal 3 al 5 ottobre 2025 Napoli apre le sue porte all’architettura con la settima edizione di Open House Napoli, il festival che permette di visitare gratuitamente spazi pubblici e privati di straordinario valore architettonico, urbanistico e storico.
Oltre 150 appuntamenti tra visite guidate, talk, mostre ed eventi offriranno ai cittadini e ai visitatori un’immersione unica nella città, tra edifici moderni, palazzi storici, studi professionali, case private e cantieri aperti.
Un festival che racconta la città
Open House Napoli si conferma uno degli eventi più attesi. Quest’anno saranno oltre 400 volontari, tra architetti, studenti, artisti e appassionati, a guidare i partecipanti in un viaggio dal centro alle periferie.
Un racconto che attraversa passato, presente e futuro della città, rafforzando il senso di appartenenza e stimolando la cura degli spazi urbani.

Luigi Cosenza, 120 anni di un maestro dell’architettura
Tra le principali novità di questa edizione c’è una sezione dedicata al grande architetto Luigi Cosenza, nel 120° anniversario della sua nascita.
Il programma propone:
- la presentazione del volume “Luigi Cosenza e l’area flegrea” (Clean edizioni), a cura di Giovanni Menna e Raffaele Di Vaio;
- la mostra didattica “Luigi Cosenza: una lezione di architettura”, curata da Francesca Capano, Mattia Cocozza, Andrea Maglio, Giovanni Menna e Francesco Viola;
- il talk “Cosenza contemporaneo: un’eredità in dialogo”, per analizzare le opere al centro dei processi di riqualificazione come il Mercato Ittico, l’Ex Centro di Formazione delle Maestranze e l’Ex Circolo della Stampa.
Chi era Luigi Cosenza
Luigi Cosenza (1905-1984) fu progettista, urbanista e docente. Dalla Facoltà di Ingegneria di Napoli all’Olivetti di Pozzuoli, le sue opere sono considerate tra i più alti esempi dell’architettura italiana del Novecento. Il suo approccio razionalista mediterraneo ha segnato profondamente l’identità della città.
Case private aperte al pubblico
Per la prima volta apriranno residenze di pregio solitamente non accessibili:
- la Casa a Villa Ascarelli, gioiello Liberty di via Palizzi reinterpretato in chiave contemporanea;
- la Casa Giardino al Calascione, affacciata sul mare da Monte di Dio;
- la Casa a Corso Vittorio Emanuele, esempio di eleganza ottocentesca trasformata in spazi moderni;
- la Casa C_T in via Salvator Rosa, ricavata da un ex monastero seicentesco;
- la Casa DAC23, dove memoria e modernità si intrecciano;
- la Casa NM18 a Posillipo, con marmi e legni preziosi che dialogano con il paesaggio.
Napoli città mutante
Un’intera sezione sarà dedicata alle trasformazioni urbane della città negli ultimi secoli. Dai percorsi sul Risanamento ottocentesco raccontato da Matilde Serao, al Rione Carità fascista, fino al Centro Direzionale, simbolo della Napoli moderna.
Il pubblico potrà visitare il Palazzo dell’Avvocatura di Stato di Marcello Canino e la Casa del Mutilato di Camillo Guerra, ma anche luoghi restituiti dalle comunità come l’Ex Opg Je So’ Pazzo, lo Scugnizzo Liberato e il Giardino Liberato di Materdei.
La rigenerazione urbana
Tra i cantieri più attesi c’è quello della Italian Green Factory, progetto di riqualificazione dell’ex Whirlpool in via Argine, destinato a diventare polo tecnologico e sostenibile.
Da segnalare anche /hubsuperstudio, che trasformerà l’ex fabbrica Pirelli di via Galileo Ferraris in uno spazio multidisciplinare per le arti performative.

Tesori storici e religiosi
Il programma 2025 propone nuove aperture di grande prestigio:
- Palazzo Corigliano, sede dell’Orientale, con il celebre Cabinet del Duca;
- l’Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo, che custodisce una suggestiva Terra Santa ipogea;
- la Fondazione Real Monte Manso di Scala, con la sua chiesa settecentesca unica nel suo genere.
Un festival per i più piccoli
Grande novità è la nascita del Villaggio OHN Kids, uno spazio interamente dedicato ai bambini, con laboratori, attività e percorsi per avvicinarli all’architettura. Le attività si svolgeranno presso lo Spazio Obù – Fondazione Terzo Luogoa Sant’Anna a Capuana.
Educare con l’architettura
Il Villaggio OHN Kids coinvolgerà 12 organizzazioni del territorio e mira a rendere i più giovani cittadini consapevoli e protagonisti della città del futuro. Un’esperienza educativa che unisce gioco e progettazione.
Conferme ed evergreen
Non mancano i luoghi già amati dal pubblico:
- la Biblioteca Universitaria di Napoli;
- l’Archivio di Stato;
- la Palazzina Uffici Cnr Stems di Massimo Pica Ciamarra;
- la Sede Acen a Palazzo Ruffo della Scaletta;
- il grattacielo NH Napoli Panorama firmato da Stefania Filo Speziale;
- le due sedi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale;
- il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco a Poggioreale.
Architettura e mobilità
In collaborazione con ANM ed EAV, Open House offrirà tour nelle nuove stazioni dell’arte (Chiaia, Monte di Dio, San Pasquale, Arco Mirelli) e visite ai cantieri delle stazioni della metropolitana in costruzione.
Una delle novità più attese è la possibilità di ammirare Napoli dall’alto della Torre Avalon al Centro Direzionale.
La campagna 2025 firmata LucaFont
L’immagine della settima edizione è stata realizzata dall’artista LucaFont, che ha immaginato Napoli come un mosaico urbano fatto di contrasti, armonie e stratificazioni.
Le parole degli organizzatori
Stefano Fedele, Alessandra Thomas e Valerio Perogio, fondatori di Open House Napoli, hanno dichiarato:
“Il settimo anno è il più difficile, ma abbiamo portato nel programma oltre 40 nuove esperienze e il debutto del Villaggio Kids. Ancora una volta, questo festival è possibile solo grazie ai volontari e alla straordinaria rete di realtà che collaborano per rendere Napoli una città sempre più accessibile e consapevole”.

Napoli capitale dell’architettura aperta
Con oltre 150 appuntamenti, Open House Napoli si conferma un evento capace di unire cittadini, architetti e istituzioni. Una festa collettiva che celebra l’architettura come strumento di identità e di futuro.


