Oncologia a Ischia: il convegno del Triangolo Oncologico Partenopeo porta innovazione e rete tra le isole e la terraferma
Il 1 e 2 ottobre 2025 Ischia ospiterà la prima edizione del convegno scientifico “Triangolo Oncologico Partenopeo”, appuntamento che segna l’avvio di una rete di confronto e aggiornamento dedicata all’innovazione nella cura dei tumori. La due giorni, organizzata dall’ASL Napoli 2 Nord, si terrà presso l’Hotel Pagoda e vedrà la partecipazione di specialisti provenienti da tutta la Campania, con l’obiettivo di rafforzare il legame sanitario tra le isole del Golfo e la terraferma.

Un nuovo punto di riferimento per l’oncologia campana
Il Triangolo Oncologico Partenopeo nasce come iniziativa itinerante a cadenza annuale. La scelta di avviare il percorso da Ischia risponde a una precisa strategia: portare la medicina d’eccellenza anche nei territori insulari, spesso penalizzati da distanze e carenze infrastrutturali. In questo modo, il convegno intende favorire la costruzione di una rete assistenziale più forte, capace di connettere le isole – Ischia, Procida e Capri – con i grandi centri ospedalieri della regione.
Focus scientifico: tre aree cliniche di primaria importanza
Il programma del convegno è incentrato sull’analisi delle linee guida più recenti e delle evidenze scientifiche relative a tre macro-aree oncologiche:
- Carcinoma Mammario (Breast), una delle patologie più diffuse tra la popolazione femminile e oggetto di costante aggiornamento clinico.
- Neoplasie del Tratto Gastrointestinale (GI), che comprendono tumori complessi con forte impatto sulla qualità della vita dei pazienti.
- Tumori Genito-Urinari (GU), ambito in cui l’innovazione terapeutica e diagnostica sta registrando progressi significativi.
La metodologia scelta è quella multidisciplinare: oncologi, chirurghi, radiologi, biologi e altri professionisti si confronteranno in sessioni comuni, con l’obiettivo di favorire il dialogo e la condivisione di esperienze cliniche.
L’apertura istituzionale e il valore formativo
Il convegno prenderà ufficialmente il via mercoledì 1° ottobre alle ore 13:30 con i saluti delle Autorità. A sottolineare l’importanza dell’iniziativa, oltre al contenuto scientifico, c’è anche il riconoscimento istituzionale e accademico: l’evento è infatti accreditato per il conseguimento di 10 crediti ECM, fondamentali per l’aggiornamento continuo dei professionisti sanitari.
La platea di riferimento non sarà ristretta ai soli medici oncologi, ma comprenderà anche chirurghi, infermieri, biologi e psicologi, a conferma di un approccio globale e integrato alla cura.




Una rete che guarda oltre i confini geografici
Uno degli obiettivi principali del Triangolo Oncologico Partenopeo è ridurre le barriere territoriali che spesso condizionano l’accesso alle cure per i cittadini delle isole. Creare una piattaforma stabile di aggiornamento scientifico significa non solo rafforzare la qualità dell’assistenza, ma anche avvicinare pazienti e famiglie a un sistema sanitario più inclusivo.
L’iniziativa si propone inoltre di diventare un appuntamento stabile per la Campania, ripetuto di anno in anno in sedi diverse, così da consolidare nel tempo un vero e proprio circuito di eccellenza.
Innovazione e prospettive future
Portare l’oncologia d’avanguardia a Ischia rappresenta un segnale di apertura verso il futuro. L’innovazione in campo medico non riguarda solo le terapie, ma anche i modelli organizzativi e la capacità di fare rete tra professionisti. In questo senso, il convegno costituisce un passo avanti nella costruzione di una sanità regionale più integrata, in cui il sapere scientifico non resta confinato ai grandi centri urbani ma si diffonde in maniera capillare sul territorio.
Con il Triangolo Oncologico Partenopeo, la Campania lancia una sfida ambiziosa: fare delle isole del Golfo non luoghi periferici, ma veri protagonisti dell’innovazione sanitaria. La prima edizione di Ischia segna l’inizio di un percorso che intende crescere anno dopo anno, offrendo ai professionisti della salute occasioni di confronto e formazione, e ai cittadini nuove prospettive di cura.


