Omicidio Pollena Trocchia
Omicidio Pollena Trocchia
📍 Pollena Trocchia

19 Maggio 2026

Martina Sarracino

Duplice omicidio di Pollena Trocchia: chi erano Sara e Lyuba, le donne uccise da Mario Landolfi e trovate in un cantiere abbandonato

Chi erano Sara e Lyuba le due donne uccise da Mario Landolfi a Pollena Trocchia e ritrovate in un cantiere edile abbandonato

Volevano 50 euro in più le due donne uccise da Mario Landolfi, di Sant’Anastasia. Non avendo ottenuto i soldi concordati, almeno inizialmente con una delle due, sarebbe nata una lite: così l’uomo ha ucciso Sara e Lyuba, questi i nomi delle due donne i cui corpi sono stati ritrovati in un cantiere edile abbandonato di Pollena Trocchia.

Le due donne uccise da Mario Landolfi

Sara, nata nel 1997 a Santa Maria Capua Vetere Lyuba, ucraina del 1977, sono le due donne uccise a distanza di 24 ore a Pollena Trocchia, in provincia di Napoli, zona Vesuviana. L’assassino Mario Landolfi ha subito confessato l’omicidio. I carabinieri hanno identificato le vittime tramite le impronte digitali rilevate sull’Opel Corsa grigia appartenente all’uomo. Entrambe si prostituivano nella zona industriale di Gianturco. Gli investigatori hanno individuato Sara senza fissa dimora, ritrovata con vistose ferite al cranio nell’edificio abbandonato. Con sé non aveva la borsa, lasciata a casa di un’amica non ancora rintracciata.

Lyuba è stata vista entrare con Landolfi in un cantiere, dove secondo un testimone avrebbe litigato con lui poco prima della morte. Vicino al corpo è stata trovata anche una parrucca. Le testimonianze raccolte evidenziano che le due donne avevano atteggiamenti diversi. Sara appariva più remissiva, mentre Lyuba sarebbe sembrata insofferente e più agitata.

Mario Landolfi, Sant'Anastasia. L'assassino delle due donne a Pollena Trocchia
Mario Landolfi, Sant’Anastasia. L’assassino delle due donne a Pollena Trocchia

La tragica morte

L’uomo ha condotto le due donne in uno stabile abbandonato e fatiscente in Viale Italia a Pollena Trocchia. L’obiettivo era quello di ricevere prestazioni sessuali dietro compenso. La tragica morte delle due donne è legata proprio a queste dinamiche. I delitti, infatti, sono scaturiti da liti relativi alle differenze di vedute sul prezzo da corrispondere per i rapporti sessuali. Landolfi, con la sua stessa confessione, fa emergere il ruolo e la dinamica specifica che riguarda ciascuna delle due due vittime.

La più giovane, Sara, era stata avvicinata alla fermata dell’autobus in via Gianturco. L’uomo ha dichiarato di aver pattuito inizialmente con lei un compenso di 100 euro. Giunti poi nella palazzina abbandonata, la donna ha chiesto 150 euro. La richiesta avrebbe scatenato una colluttazione vicino alla tromba delle scale. La ragazza ha cercato di difendersi, ma è stata spinta e fatta precipitare nel vano ascensore.

Il secondo assassinio

La seconda vittima, Lyuba, è stata fatta salire in auto sempre in zona Gianturco il 16 maggio 2026. Non è stato l’indagato a far identificare il nome. In questo caso, la lite è nata per le modalità della prestazione. La donna pensava di andare in un albergo e aveva chiesto 80 euro per il rapporto, mentre la stanza 35. Quando ha scoperto che l’uomo intendeva consumare il rapporto nella palazzina abbandonata è nata una discussione.

La donna avrebbe reagito difendendosi e graffiando ai polsi l’aggressore, per poi essere spinta e uccisa con la stessa modalità dell’altra vittima. Sostanzialmente, ciò che ha scaturito i due omicidi è, da un lato la richiesta di più soldi rispetto a quanto pattuito, dall’altro la scoperta di un luogo diverso rispetto a quanto deciso precedentemente. Ancora una volta si legge nei due moventi, il senso di prevaricazione che l’uomo avrebbe voluto avere sulle due donne.

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