Paura in via Orazio: una 19enne alla guida durante una lezione di pratica coinvolta nello schianto
Momenti di grande paura ieri mattina in via Orazio a Posillipo, dove un SUV senza assicurazione ha travolto una Fiat Panda appartenente a una scuola guida. A bordo dell’utilitaria c’era una ragazza di 19 anni impegnata in una lezione pratica, rimasta fortunatamente illesa, ma visibilmente sotto shock per l’impatto violento. Il conducente del SUV, dopo aver colpito l’auto, si è dato alla fuga, percorrendo circa 500 metri prima di essere fermato dall’intervento immediato di alcuni cittadini presenti sul posto. Sul luogo dell’incidente sono poi intervenuti gli agenti della polizia municipale e della polizia di Stato, che hanno proceduto al sequestro del veicolo e all’identificazione del giovane responsabile.
L’impatto e la fuga
Secondo le prime ricostruzioni, il SUV viaggiava a velocità sostenuta quando ha centrato la Fiat Panda, facendo sobbalzare la 19enne alla guida. L’incidente, avvenuto in pieno centro cittadino, ha generato apprensione tra residenti e passanti, richiamando l’attenzione sulla sicurezza stradale nelle aree urbane. Dopo lo schianto, il conducente del SUV ha cercato di allontanarsi dalla scena, ma la fuga è stata interrotta dall’intervento tempestivo di alcuni cittadini, che lo hanno bloccato fino all’arrivo della polizia. La prontezza dei testimoni ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente.
L’intervento delle forze dell’ordine
Gli agenti della polizia municipale e della polizia di Stato hanno raggiunto il luogo dell’incidente pochi minuti dopo, prendendo in consegna il conducente del SUV e procedendo con le verifiche di rito. Il veicolo è risultato privo di assicurazione, e il giovane è stato denunciato per fuga e omissione di soccorso, oltre alle violazioni relative alla circolazione senza copertura assicurativa. Le autorità hanno sottolineato l’importanza di un controllo più rigoroso dei veicoli in circolazione, soprattutto nelle aree centrali e densamente trafficate, per prevenire incidenti simili. Non ci sono stati feriti gravi, ma l’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla responsabilità dei conducenti.

Denuncia politica e allarme sociale
L’episodio è stato commentato con durezza dagli esponenti di Europa Verde, il deputato Francesco Emilio Borrelli e il consigliere municipale Gianni Caselli. “Ci troviamo di fronte all’ennesimo episodio di guida criminale che ha rischiato di provocare vittime. Ancora una volta registriamo un totale disprezzo per le regole e per la vita umana”. Secondo i rappresentanti politici, il problema non riguarda solo le sanzioni, ma anche la cultura della guida. “Il fenomeno degli incidenti stradali sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti. Dall’inizio dell’anno in Italia si registrano numeri record di incidenti e vittime. Molti automobilisti guidano a velocità folli nei centri abitati, spesso distratti dal cellulare o intenti a registrare video. In altri casi si guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti. Questa mattanza deve finire”.
Europa Verde chiede un cambio culturale che passi attraverso educazione stradale, maggiore controllo dei veicoli e campagne di sensibilizzazione. La vicenda di via Orazio diventa così simbolo di una problematica più ampia che riguarda tutte le città italiane. L’episodio torna a sollevare la questione della sicurezza stradale in città, ricordando come il rispetto delle regole sia fondamentale per prevenire tragedie evitabili.


