L’uomo è stato soccorso dopo un arresto cardiorespiratorio provocato dall’ostruzione delle vie aeree. Decisivo l’intervento del personale sanitario di Napoli
Momenti di grande apprensione nella serata di domenica a Napoli, dove un uomo di 65 anni è stato ricoverato in condizioni critiche dopo essere rimasto soffocato da un boccone di mozzarella durante la cena. Il tempestivo intervento dei medici dell’ospedale Vecchio Pellegrini ha consentito di rimuovere l’ostruzione e di rianimare il paziente, che resta ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Terapia Intensiva.
Il malore durante la cena
L’episodio si è verificato mentre il 65enne, cittadino di origine srilankese residente nel capoluogo campano, stava cenando insieme ai familiari nella propria abitazione. Secondo quanto ricostruito, dopo aver ingerito un pezzo di mozzarella l’uomo avrebbe improvvisamente iniziato ad accusare gravi difficoltà respiratorie.
Nel giro di pochi istanti, come riporta Il Mattino, la situazione è peggiorata rapidamente, fino alla quasi completa perdita di coscienza. I familiari hanno quindi deciso di trasportarlo immediatamente all’ospedale Vecchio Pellegrini, dove il paziente è arrivato in codice rosso poco prima delle 22. Le condizioni cliniche sono apparse fin da subito estremamente serie. L’ostruzione delle vie respiratorie aveva infatti provocato un arresto cardiorespiratorio, rendendo necessario l’immediato intervento dell’équipe del pronto soccorso.

L’intervento dei medici
All’arrivo in ospedale il personale sanitario ha avviato senza ritardi le procedure di emergenza previste per i casi di ostruzione delle vie aeree. Dopo le prime manovre rianimatorie, il paziente è stato intubato e sottoposto a un intervento endoscopico che ha permesso di individuare e rimuovere il corpo estraneo.
Secondo quanto riferito, il frammento di mozzarella rimasto incastrato nelle vie respiratorie era di dimensioni tali da impedire il normale passaggio dell’aria. L’asportazione ha consentito di ripristinare la respirazione, permettendo ai medici di stabilizzare il quadro clinico. Successivamente il 65enne è stato trasferito nel reparto di Rianimazione, dove continua a essere sottoposto a monitoraggio costante. Al momento la prognosi rimane riservata e saranno le prossime ore a fornire indicazioni sull’evoluzione delle sue condizioni.
L’importanza della rapidità nei soccorsi
Vicende di questo tipo evidenziano quanto la tempestività dell’intervento possa risultare determinante nei casi di soffocamento. L’ostruzione completa delle vie respiratorie può infatti causare in pochi minuti una grave carenza di ossigeno, con conseguenze potenzialmente irreversibili. Nei casi di soffocamento da corpo estraneo, le manovre di disostruzione rappresentano il primo strumento di soccorso in attesa dell’arrivo del personale sanitario. Una corretta formazione al primo soccorso può contribuire ad aumentare le possibilità di sopravvivenza e ridurre il rischio di danni permanenti.
Anche le strutture ospedaliere adottano protocolli specifici per affrontare questo tipo di emergenze, attraverso personale formato e attrezzature dedicate per intervenire rapidamente quando le vie aeree risultano completamente o parzialmente ostruite.
Il precedente che la città ricorda
L’episodio riporta l’attenzione su un rischio che, seppur raro, continua a verificarsi. Napoli conserva ancora il ricordo di casi analoghi avvenuti negli anni passati, alcuni dei quali hanno avuto conseguenze tragiche. Proprio per questo motivo torna al centro del dibattito il tema della prevenzione e della diffusione delle conoscenze sulle tecniche di primo soccorso. Secondo quanto dichiarato dal consigliere della Quinta Municipalità, Rino Nasti, investire nella formazione di cittadini, scuole, famiglie e operatori della ristorazione rappresenta uno strumento fondamentale per affrontare tempestivamente situazioni di emergenza e ridurre il rischio di esiti fatali.
L’episodio avvenuto al Vecchio Pellegrini dimostra ancora una volta come la rapidità dei soccorsi e la preparazione del personale sanitario possano fare la differenza nei casi di ostruzione delle vie respiratorie. Mentre il 65enne resta ricoverato sotto osservazione, l’auspicio è che le sue condizioni possano migliorare nelle prossime ore grazie alle cure ricevute.


