Polizia Municipale
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📍 Acerra

27 Giugno 2026

Martina Sarracino

Acerra, padre e figlio abbandonano una lavatrice in strada: beccati dalle telecamere comunali, denunciati

Ad Acerra una lavatrice abbandonata in strada ha portato alla denuncia di un padre e un figlio, individuati grazie alle fototrappole comunali e sanzionati dalle autorità

A Acerra, in provincia di Napoli, un episodio di abbandono illecito di rifiuti ha portato alla denuncia di un padre e di suo figlio. I due sono stati sorpresi a disfarsi di una vecchia lavatrice lasciandola sul ciglio di una strada di campagna in località Frassitelli. L’azione, avvenuta in pieno giorno, è stata rapidamente intercettata dal sistema di videosorveglianza comunale. Secondo quanto ricostruito, i due sono arrivati sul posto a bordo di un’auto e, dopo aver scaricato l’elettrodomestico fuori uso, si sono allontanati senza preoccuparsi delle conseguenze ambientali e legali del gesto.

Le fototrappole e il sistema di controllo

Determinante per l’individuazione dei responsabili è stato l’impianto di fototrappole installato dal Comune. Le telecamere, posizionate nelle aree più sensibili del territorio, hanno registrato l’intera scena, permettendo agli agenti della Polizia Municipale di risalire con precisione alla targa del veicolo utilizzato. Il sistema di controllo ambientale si conferma così uno strumento efficace nella lotta contro l’abbandono dei rifiuti. Un fenomeno che continua a rappresentare una criticità per molte aree urbane e periferiche. Le immagini raccolte hanno fornito elementi sufficienti per l’identificazione immediata dei due soggetti coinvolti.

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L’intervento della Polizia Municipale e le sanzioni

Una volta analizzate le registrazioni, la Polizia Municipale ha proceduto all’identificazione del padre e del figlio. Per entrambi è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria per abbandono illecito di rifiuti. Inoltre, nei confronti del conducente del veicolo è stata disposta anche la sospensione della patente di guida. L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di controlli intensificati sul territorio, con l’obiettivo di contrastare comportamenti che danneggiano il decoro urbano e l’ambiente. Le autorità locali hanno ribadito la volontà di proseguire con attività di monitoraggio costante.

La posizione del Comune

Il Comune ha commentato l’accaduto sottolineando la gravità del gesto e la necessità di un cambiamento culturale. In particolare, è stato evidenziato come l’abbandono dei rifiuti rappresenti un problema non solo ambientale ma anche sociale, che richiede responsabilità condivisa. Il sindaco Tito D’Errico ha spiegato: “Un’azione irrispettosa per Acerra e per l’ambiente, continueremo a sanzionare questi comportamenti, ma chiedo la collaborazione di tutti per una città più pulita”.

L’episodio mette in luce due aspetti centrali della vicenda. Da un lato l’efficacia crescente degli strumenti tecnologici di controllo, dall’altro la persistenza di comportamenti incivili che continuano a danneggiare il territorio. Le fototrappole rappresentano un deterrente importante, ma da sole non possono risolvere il problema alla radice.

Serve, infatti, un cambiamento più profondo, che coinvolga cittadini, istituzioni e scuole nella promozione di una cultura del rispetto ambientale. L’abbandono dei rifiuti, anche quando riguarda un singolo elettrodomestico, contribuisce a un degrado diffuso che incide sulla qualità della vita collettiva. Il vero obiettivo, per le comunità locali, resta quella di unire controllo e consapevolezza.

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