Napoli investe sui mezzi di trasporto: 80 milioni per nuovi tram e bus elettrici: le parole di Manfredi e i ringraziamenti al Presidente Roberto Fico
A Napoli si accelera sulla mobilità sostenibile grazie a un investimento importante destinato al trasporto pubblico urbano. Con i fondi stanziati dalla giunta regionale della Campania per trasporti e infrastrutture, il Comune di Napoli potrà contare su circa 80 milioni di euro per rinnovare e potenziare la propria flotta di mezzi pubblici. L’obiettivo è migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini e ridurre l’impatto ambientale della mobilità urbana graie all’introduzione di mezzi di nuova generazione. La decisione nel pieno delle politiche regionali rivolte all’innovazione infrastrutturale e alla transizione ecologica, due temi sempre più centrali nelle strategie delle grandi città italiane.
Nuovi tram per la linea del mare
La parte più consistente dello stanziamento riguarda il trasporto tranviario. La giunta guidata da Roberto Fico ha infatti deliberato 57,6 milioni di euro per l’acquisto di 17 nuovi tram destinati alla linea tranviaria del mare. Si tratta di un intervento strategico per rafforzare una delle direttrici più importanti della mobilità cittadina, soprattutto nelle aree costiere e a forte presenza turistica. I nuovi tram, inoltre, consentiranno di migliorare frequenza, comfort e capacità del servizio. Contribuiranno a rendere più efficiente il collegamento tra diversi quartieri della città. L’intervento è anche un passo importante verso una mobilità meno dipendente dai mezzi privati e più orientata al trasporto collettivo sostenibile.
Bus full electric per ridurre l’inquinamento
Oltre ai tram, il piano prevede anche un grande investimento sul trasporto su gomma. Altri 22 milioni di euro saranno infatti destinati all’acquisto di 60 bus completamente elettrici. L’introduzione di questi mezzi permetterà di ridurre emissioni e inquinamento acustico, migliorando al contempo la qualità dell’aria in città. “Il potenziamento di bus e tram, finanziato attraverso le risorse del Por Fesr, avverrà entro la fine dell’anno e grazie all’utilizzo dei nuovi mezzi”, fa sapere Palazzo San Giacomo, “Napoli farà un ulteriore passo in avanti in direzione di una mobilità sostenibile e, al tempo stesso, offrirà alla società in house Anm la possibilità di garantire agli utenti un servizio più moderno”. L’ammodernamento della flotta rappresenta, quindi, non solo un investimento ambientale, ma anche un’opportunità per migliorare l’efficienza e l’affidabilità del trasporto pubblico locale.
Le parole del sindaco Manfredi
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha espresso grande soddisfazione per il piano illustrato. Ha inoltre sottolineato il valore strategico dell’intervento e della collaborazione istituzionale con la Regione Campania. “Il lavoro che stiamo portando avanti per la mobilità urbana e per creare un raccordo più stretto con l’intera area metropolitana ora si rafforza“, ha commentato il sindaco. “Siamo impegnati a potenziare il trasporto di superficie laddove non è possibile arrivare con la metropolitana, con particolare attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale. Grazie alla sinergia con la Regione Campania avremo la possibilità di realizzare un investimento molto importante per l’ammodernamento della flotta dei mezzi di superficie per offrire un servizio di qualità ai cittadini napoletani, ai pendolari e ai turisti che scelgono la nostra città”.
Infine, ha rivolto i ringraziamenti al Presidente della Regione. “Ringrazio il presidente Fico e tutta la giunta regionale per la piena e fattiva collaborazione su fronti determinanti per lo sviluppo di Napoli, trasporti, infrastrutture, welfare, cultura, sport, in un’ottica finalmente integrata con le altre province destinate a crescere insieme al capoluogo”. L’investimento annunciato è un segnale importante per il futuro della città. Puntare su mezzi più efficienti e sull’elettricità del trasporto pubblico significa non solo migliorare la mobilità urbana, ma fare anche un passo verso l’ambiente, migliorando la qualità della vita dei cittadini. Bisognerebbe, però, accompagnare queste nuove tecnologie a servizi puntuali, manutenzione costante e infrastrutture adeguate.


