Nuovo appuntamento con la rassegna dedicata alle nuove risorse del cinema
Una rassegna cinematografica che in qualche modo si pone un fine ben preciso, guardare alle nuove leve, alle nuove risorse, a quelli che insomma nei prossimi anni andranno a rappresentare lo specifico contesto diventandone i veri protagonisti. Una collaborazione che parte da lontano e che accoglie di buon cuore la sfida sul campo.

Una collaborazione prestigiosa
Con la rassegna si rinnova in automatico la collaborazione tra il Teatro Bellini, l’Accademia di Belle Arti di Napoli e il Conservatorio San Pietro a Maiela. Il progetto “Napoli 72H” arrivato alla sua seconda edizione dopo il grande successo dell’esordio nel 2024 si pone l’obiettivo di scovare artisti, operatori del settore e personalità nuove.
L’invito per questa edizione, che arriva nello stesso anno in cui la città di Napoli festeggia i suoi 2500 anni di storia, l’invito per i nuovi artisti è quello di raccontare proprio il contesto partenopeo, guardando al futuro, indicando una certa visione, partendo però, dal presente. Una impresa non semplice, certo, ma che può dire molto sule potenziali nuove leve.
Napoli futura
Il tema della seconda edizione della rassegna cinematografica è “Napoli futura”, un punto di partenza che guarda al domani, che immagina una città segnata dagli anni e si spera positivamente. Si immagina una realtà evoluta, un contesto in cui l’uomo, come sempre, è protagonista insieme al proprio territorio. Un camminare insieme costante e più che mai denso di significati.
Le linee guida per la produzione del cortometraggio indicano una durata massima di cinque minuti, la realizzazione da mettere in opera utilizzando attrezzature cinematografiche professionali, in partnership con Sony e FotoEma e il tempo prefissato di settantadue ore: un giorno per scrivere, uno per girare ed uno per la post produzione.
Il progetto
Il tutto nasce, cosi come anticipato, dalla collaborazione tra allievi e allieve dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e tra gli attori e le attrici della compagnia Bellini Teatro Factory, che nasce proprio dalla scuola di formazione del celebre teatro napoletano. La rassegna, inoltre, si avvale della collaborazione di Film Commission Regione Campania e del sostegno dell’Ufficio Cinema del Comune di Napoli.
A visionare i cortometraggi prodotti da partecipanti, una giuria composta da addetti ai lavori, esperti del settore come Daniele Russo, Alfredo Felaco, Zaira De Vincentis, Vincenzo Gagliardi, Angelo Curti, Toti Ruggieri e Gaetano Penariello. Nella giornata del 18 maggio, inoltre, il Teatro Bellini ospiterà una serata di proiezione di tutti i lavori con la successiva consegna dei relativi premi.
Gli stessi riconoscimenti sono stati realizzati dall’allievo Fausto Boniello, iscritto al Corso di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, che si è avvalso della coordinazione della prof.ssa Roberta Iazzetta. Per i collaboratori dei corti vincenti, inoltre, la possibilità di usufruire di strutture ed attrezzature messe a disposizione dallo stesso Teatro Bellini. Una opportunità davvero unica, insomma, per confrontarsi con la città di Napoli, in primis, e per provare a comunicare tale rapporto, tale intesa attraverso il cinema e le sue innumerevoli opportunità.


