Napoli è una musa, lo è da sempre. Con i suoi vicoli pieni di storie, il suo mare che abbraccia la città e le sue voci che da secoli risuonano in tutto il mondo, il capoluogo partenopeo si prepara a celebrare i suoi 2500 anni di storia con un grande evento musicale che unisce tradizione, modernità e orgoglio identitario.
Il 29 settembre 2025, in Piazza del Plebiscito, andrà in scena “Napoli Musa Live”, un concerto gratuito che riunirà sul palco alcuni tra i più amati protagonisti della musica, del teatro e dello spettacolo legati alla città. Un appuntamento pensato dal Comitato Nazionale Neapolis 2500 come dono a Napoli e ai suoi cittadini, ma anche come messaggio universale: la cultura partenopea è un patrimonio vivo, in costante evoluzione, che continua a ispirare artisti di generazioni e linguaggi diversi.
2500 anni di storia: Napoli musa eterna
Celebrare i 2500 anni di Napoli non significa soltanto ricordare una data simbolica, ma riaffermare il ruolo della città come crocevia di civiltà e linguaggi culturali. Nata dall’incontro di popoli mediterranei, plasmata dal mito della sirena Partenope e consolidata come Neapolis nella Magna Grecia, Napoli è stata nei secoli capitale di regni, fucina di arti, laboratorio di idee e custode di un patrimonio inestimabile.
Dalla canzone classica napoletana, che ha fatto il giro del mondo grazie a melodie immortali come “’O sole mio”, alle avanguardie artistiche del Novecento, passando per il teatro di Eduardo, il cinema di De Sica e Troisi, fino al rap e alla trap dei nostri giorni: Napoli ha sempre saputo reinventarsi senza perdere la sua identità.
Per questo l’evento “Napoli Musa Live” assume un valore fortemente simbolico: non è solo un concerto, ma un atto d’amore verso la città e la sua capacità di essere musa ispiratrice per chiunque la viva e la attraversi.
Una parata di stelle sul palco del Plebiscito
La line-up annunciata dal Comitato Neapolis 2500 è una vera e propria parata di stelle, che rappresenta le diverse anime della musica e della cultura napoletana. Sul palco ci saranno artisti che hanno scritto pagine importanti della tradizione, insieme a nuove voci capaci di parlare alle giovani generazioni.
Tra i protagonisti spiccano Serena Autieri, Gigi D’Alessio, Sal Da Vinci, Francesco Da Vinci, Gigi Finizio, Gianni Fiorellino, Enzo Gragnaniello, Rocco Hunt, LDA, Mavi, Rosario Miraggio, Francesco Merola, Mauro Nardi, Franco Ricciardi, Andrea Sannino, Lina Sastri, Alessandro Siani e Gianni Simioli.
Piazza del Plebiscito: il cuore pulsante delle celebrazioni
Non poteva esserci luogo più iconico di Piazza del Plebiscito per ospitare “Napoli Musa Live”. Da sempre teatro delle grandi celebrazioni civili e culturali, la piazza è simbolo di unità e identità collettiva.
Negli ultimi anni, proprio qui si sono tenuti concerti memorabili, dalle esibizioni di Pino Daniele a quelle di Gigi D’Alessio, passando per eventi istituzionali e momenti di memoria condivisa.
Per l’occasione, Piazza del Plebiscito si trasformerà in un grande anfiteatro a cielo aperto con oltre 11.000 posti a sedere. L’accesso, gratuito previa prenotazione sulla piattaforma Clappit, sarà consentito dalle 18.30 alle 20.30.
Le voci delle istituzioni
Alla presentazione dell’evento, il Prefetto di Napoli Michele di Bari, presidente del Comitato Neapolis 2500, ha sottolineato:
«Napoli Musa Live sarà un inno alla città, alla sua capacità di intrecciare tradizione e modernità. Con i suoi 2500 anni di storia, Napoli continua a essere una musa che ispira cultura e arte per il mondo».
Accanto a lui, Maria Luisa Faraone Mennella, membro del Comitato, ha aggiunto:
«La serata rappresenta un dono a Napoli e ai napoletani, per condividere l’orgoglio di una città che è e sarà sempre un faro di creatività».
Parole che confermano lo spirito dell’iniziativa: unire istituzioni, artisti e cittadini in una festa che celebra Napoli non solo come città, ma come patrimonio universale.
Napoli musa eterna: il valore culturale dell’evento
Definire Napoli una “musa” significa riconoscere il ruolo che la città ha sempre avuto nell’immaginario artistico mondiale. Da Caravaggio a Goethe, da Leopardi a Totò, da Eduardo a Sophia Loren, fino agli artisti contemporanei, chiunque abbia incontrato Napoli ne è stato influenzato.
Con “Napoli Musa Live” questo legame si rinnova, mostrando come la città continui a ispirare creatività, contaminazioni e nuove forme di espressione.
Gli artisti e il loro legame con Napoli
Ogni nome presente sul palco di “Napoli Musa Live” racconta un pezzo di Napoli.
Gigi D’Alessio
Cantautore simbolo della canzone napoletana contemporanea, D’Alessio ha saputo portare le melodie partenopee in tutta Italia e oltre confine, rinnovando il repertorio tradizionale senza mai tradirne l’anima. I suoi concerti in Piazza del Plebiscito sono diventati appuntamenti fissi dell’estate napoletana.

Serena Autieri
Attrice, cantante e conduttrice, rappresenta l’eleganza e la versatilità della scena napoletana. La sua voce e il suo carisma hanno contribuito a diffondere un’immagine di Napoli raffinata e moderna.

Sal Da Vinci e Francesco Da Vinci
Padre e figlio, due generazioni di artisti che portano avanti la tradizione melodica napoletana, adattandola ai gusti e alle sensibilità di pubblici differenti.

Gigi Finizio
Interprete romantico, voce calda e intensa, le sue ballate hanno segnato interi decenni e rappresentano la parte più passionale della musica partenopea.

Gianni Fiorellino
Cantautore e interprete che ha saputo coniugare tradizione e modernità, diventando uno dei nomi di riferimento della scena neomelodica.

Enzo Gragnaniello
Cantautore dalla voce ruvida e autentica, Gragnaniello è un poeta urbano che ha raccontato le contraddizioni e la bellezza della città, conquistando premi e riconoscimenti.

Rocco Hunt
Il “poeta urbano”, come ama definirsi, ha portato il rap napoletano nelle classifiche nazionali, riuscendo a dare voce a una generazione e raccontando la Napoli contemporanea con ritmo e immediatezza.

LDA
Giovanissimo talento, figlio di Gigi D’Alessio, ha già intrapreso un percorso artistico personale che lo ha portato a conquistare pubblico e critica con freschezza e passione.

Mavi e Rosario Miraggio
Due voci rappresentative della scena napoletana più giovane e contemporanea, che arricchiscono ulteriormente il mosaico musicale della serata.

Francesco Merola
Erede della tradizione neomelodica e figlio del grande Mario Merola, porta sul palco un legame indissolubile con le radici popolari della città.

Mauro Nardi
Veterano della scena musicale partenopea, simbolo di continuità con la tradizione melodica che da sempre accompagna la vita dei napoletani.

Franco Ricciardi
Artista versatile, capace di spaziare tra generi diversi, Ricciardi è diventato negli ultimi anni una voce potente del cinema e della musica, con brani premiati e riconosciuti a livello nazionale.

Andrea Sannino
Interprete amatissimo dal pubblico, la sua canzone “Abbracciame” è diventata un inno alla speranza durante la pandemia, simbolo del potere consolatorio e universale della musica napoletana.

Lina Sastri
Attrice e cantante di fama internazionale, Sastri rappresenta il legame profondo tra teatro, musica e tradizione popolare, portando ovunque nel mondo l’anima di Napoli.

Alessandro Siani
Attore e regista, porta sul palco il suo tocco comico e leggero, dimostrando come Napoli sappia raccontarsi anche attraverso l’ironia e il sorriso.

Gianni Simioli
Storica voce radiofonica partenopea, conduttore e intrattenitore, rappresenta la vitalità comunicativa della città, capace di legare musica e parole con energia.

Info pratiche per il pubblico
- Evento: Napoli Musa Live – Concerto gratuito per i 2500 anni di Napoli
- Data: Domenica 29 settembre 2025
- Luogo: Piazza del Plebiscito, Napoli
- Posti disponibili: oltre 11.000, previa prenotazione gratuita su Clappit
- Accesso al pubblico: dalle ore 18.30 alle 20.30
Napoli capitale di cultura e creatività
“Napoli Musa Live” non è solo un concerto, ma un manifesto culturale. Rappresenta la volontà della città di affermarsi ancora una volta come capitale di creatività, capace di unire la forza della sua tradizione con l’energia della modernità.
Una celebrazione dei 2500 anni che non guarda solo al passato, ma proietta Napoli nel futuro, confermandola come musa eterna per il mondo.


