Sequestrato il contenitore con cui è stato trasportato l’organo da trapiantare per cercare l’errore tecnico o umano.
Continuano gli accertamenti della Procura sul caso del cuore carbonizzato per accertare le responsabilità. L’organo, arrivato danneggiato, era per un bambino di due anni ricoverato in terapia intensiva al Monaldi. Le indagini mirano a chiarire eventuali falle nella catena di trasporto che hanno compromesso l’intervento salvavita.
Il Nas sequestra il contenitore termico
Su mandato della Procura, i Carabinieri del NAS di Napoli hanno ufficialmente sequestrato il contenitore termico utilizzato per il trasporto d’urgenza di un cuore destinato a un delicato trapianto. Il dispositivo, un sistema ad alta tecnologia progettato per preservare l’organo a temperatura controllata, è finito al centro degli accertamenti dopo che il muscolo cardiaco è giunto a destinazione gravemente danneggiato.
L’operazione dei militari mira a cristallizzare lo stato del box per consentire imminenti perizie tecniche. L’obiettivo è chiarire se il guasto sia stato causato da un’anomalia del software o da un errore umano durante il trasferimento verso l’ospedale Monaldi.
Un sistema tecnologico di ultima generazione
Al centro dell’inchiesta aperta dalla Procura di Napoli si trova il box termico, un sofisticato sistema tecnologico di ultima generazione progettato specificamente per garantire il mantenimento degli organi a temperatura controllata. Gli inquirenti hanno posto sotto sequestro il dispositivo per far luce sulle cause del grave danneggiamento subito dal muscolo cardiaco, un evento drammatico che ha compromesso un delicato trapianto salvavita. Il quesito fondamentale a cui i periti dovranno rispondere riguarda l’origine del cosiddetto “bruciamento” del cuore: occorre stabilire se sia stato causato da un guasto tecnico imprevedibile del macchinario o se, al contrario, sia riconducibile a un errore umano o a una sottovalutazione del protocollo di gestione durante il trasporto verso l’ospedale Monaldi.

A breve l’incarico ai consulenti tecnici specializzati
L’autorità giudiziaria affiderà a breve l’incarico a consulenti tecnici specializzati, i quali avranno il compito di sottoporre il macchinario a una perizia analitica. L’obiettivo primario è rilevare eventuali anomalie nel funzionamento elettronico o meccanico del sistema di refrigerazione. Parallelamente, le indagini mirano a ricostruire con estrema precisione tutte le condizioni ambientali e le fasi logistiche del trasferimento dell’organo.
Parallelamente, l’indagine verificherà con estremo rigore le condizioni logistiche e ambientali in cui è avvenuto il trasferimento dell’organo. L’obiettivo è ricostruire l’intera catena del freddo per individuare il momento esatto del guasto o dell’errore umano che ha causato il danneggiamento del cuore, compromettendo l’operazione destinata al piccolo paziente dell’ospedale Monaldi.
Mentre le indagini proseguono e la Procura lavora per individuare le eventuali anomalie, il bambino di due anni rimane ricoverato nel reparto di terapia intensiva.


