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📍 Napoli

28 Gennaio 2026

Gabriella De Rosa

Napoli, il nome della città non potrà essere usato per alcuni marchi

Il Comune di Napoli ha disposto un regolamento secondo cui vieta ad alcuni prodotti di utilizzare il nome “Napoli”.

La denominazione “Napoli” non potrà essere usato come brand da tutti, ma solo per chi rispetta determinati requisiti. Per alcuni prodotti sarà vietato l’utilizzo del nome della città. Se si vuol registrare un marchio Napoli bisogna fare attenzione a quale categoria di prodotti appartiene il marchio: Napoli infatti non potrà essere associato ad alcolici, tabacco, gioco d’azzardo, porno, armi e farmaci.

Questa è la decisione della giunta che propone un Regolamento. In Commissione Polizia municipale e Regolamenti del Consiglio comunale di Napoli, presieduta da Pasquale Esposito, è iniziato l’esame della delibera per rilasciare autorizzazioni alla registrazione di marchi d’impresa contenenti la denominazione “Napoli”.

La tutela del marchio “Napoli”

La decisione è stata presa dal Comune di Napoli per tutelare la città e tutto ciò che rappresenta. Per questo non può essere associato il nome di Napoli a qualsiasi oggetto o prodotto che possa in qualche modo offendere la città o il suo popolo né essere associato a prodotti o servizi che possano risultare contrari alla reputazione collettiva del territorio.

La proposta, formalizzata con la Deliberazione di Consiglio n. 643 del 19 dicembre 2025, è stata firmata dall’assessora al Turismo, Teresa Amato, mira a disciplinare le condizioni e le procedure attraverso cui un’impresa può chiedere l’autorizzazione all’inserimento del nome “Napoli” in un marchio d’impresa.

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Evitare un uso improprio della parola “Napoli”

Il quadro normativo entro cui è stata fatta la proposta è previsto dalla legge e dal Codice della Proprietà Industriale. I nomi di enti pubblici, come quelli della città dunque, non possono essere registrati come marchi senza l’esplicita autorizzazione dell’autorità competente, in questo caso del Comune di Napoli. In assenza di tale parere positivo, infatti, l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) respinge la domanda di registrazione.

Per rispettare questa disciplina, Palazzo San Giacomo ha deciso di intervenire dato che attualmente sono diverse le imprese che attendono in attesa di istruttoria che vogliono registrare un marchio contenente la parola Napoli. L’intento è quello di rendere trasparente la procedura di autorizzazione e di evitare usi impropri o lesivi dell’immagine della città.

L’immagine della città è spesso già denigrata e associata a falsi luoghi comuni. Per questo è meglio evitare che anche i marchi possano incentivare questa narrazione. In questo momento, Napoli si trova più che mai sotto i riflettori internazionali anche grazie all’evento di vela che si terrà il prossimo anno, l’America’s Cup, oltre alla nomina a Capitale Europea dello Sport 2026.

Il Comune ha spiegato: “L’utilizzo del nome “Napoli” rappresenta uno strumento di promozione dell’immagine comunale con ricadute positive sul territorio e sull’intera comunità cittadina. Ma può al contempo avere effetti negativi sulla stessa immagine di Napoli e pertanto il rilascio di ogni autorizzazione all’utilizzo del nome Napoli nei marchi va monitorato con attenzione”.

Il marchio Napoli

Per poter avere il nome di Napoli nel proprio marchio il regolamento prevede dei requisiti da rispettare. Tali requisiti saranno valutati dalla Commissione comunale per la valutazione delle domande che intendono utilizzare il nome “Napoli” in un marchio. L’autorizzazione sarà rilasciata dal Servizio Osservatorio Urbano per il Turismo e il Marketing Territoriale e avrà una durata massima di dieci anni, in linea con la durata legale della registrazione di un marchio.

Nella richiesta di autorizzazione, l’impresa dovrà specificare la finalità dell’utilizzo, i prodotti o servizi associati e i territori in cui il marchio sarà commercializzato. Inoltre, la Commissione valuterà anche se questo prodotto andrà in contrasto con l’immagine della città e dei suoi abitanti. Una volta ottenuta l’autorizzazione però si è sempre sottoposti a controlli periodici per evitare violazioni. Eventuali violazioni saranno punite con sanzioni amministrative fino a 500 euro e una possibile revoca dell’autorizzazione.

Sono esclusi alcolici, tabacco, gioco d’azzardo, porno, armi e farmaci dai prodotti che possono essere registrati con il marchio Napoli.

Il nome di Napoli dunque non potrà essere usato più con leggerezza. Napoli rappresenta un patrimonio immateriale da tutelare oltre che una comunità di abitanti che troppo spesso viene denigrata e mancata di rispetto.

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