Movida Napoli
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📍 Napoli

30 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Napoli, stretta sulla movida: chiusure anticipate ai Baretti e in zona Gesù Nuovo, multe fino a 20mila euro

Le ordinanze firmate dal sindaco Manfredi resteranno in vigore fino al primo ottobre per contrastare l’inquinamento acustico nelle aree più frequentate della vita notturna cittadina

Napoli introduce nuove misure per contenere gli effetti della movida nelle zone maggiormente interessate dagli assembramenti serali e notturni. Il sindaco Gaetano Manfredi ha firmato due ordinanze che interesseranno l’area di via Cisterna dell’Olio, piazza del Gesù Nuovo e i Baretti di Chiaia, con l’obiettivo dichiarato di ridurre l’inquinamento acustico e tutelare il diritto al riposo dei residenti. I provvedimenti entreranno in vigore il primo giugno e resteranno validi fino al primo ottobre 2026. Le misure prevedono limitazioni agli orari delle attività commerciali e il divieto di vendita per asporto di bevande durante le ore notturne.

Le ragioni delle nuove ordinanze

La decisione dell’amministrazione comunale arriva a seguito delle campagne di monitoraggio effettuate dall’Arpac, che hanno evidenziato il superamento dei limiti di tollerabilità delle emissioni sonore nelle ore notturne. Secondo quanto rilevato, il fenomeno sarebbe legato principalmente alla presenza di numerosi frequentatori all’esterno dei locali, soprattutto nelle aree caratterizzate da strade strette e spazi urbani che amplificano il rumore. L’amministrazione ha spiegato che gli interventi si inseriscono anche nel quadro dei contenziosi avviati da residenti delle zone interessate davanti al Tribunale di Napoli. Le ordinanze puntano quindi a trovare un equilibrio tra le esigenze delle attività economiche e la tutela della qualità della vita nei quartieri coinvolti.

Le aree interessate dai provvedimenti

Uno dei provvedimenti riguarda la zona di via Cisterna dell’Olio e piazza del Gesù Nuovo. In passato erano già state sperimentate misure restrittive nel cosiddetto “quadrilatero” composto da via Domenico Capitelli, vico Quercia, via Cisterna dell’Olio e strade limitrofe. Con la nuova ordinanza il perimetro viene ampliato includendo anche piazza del Gesù Nuovo. L’obiettivo è evitare lo spostamento degli assembramenti da una strada all’altra e garantire condizioni uniformi per gli operatori economici presenti nell’area.

La seconda ordinanza interessa invece i Baretti di Chiaia, uno dei principali punti di riferimento della movida napoletana. Anche in questo caso il Comune ha deciso di applicare restrizioni specifiche per limitare il rumore prodotto durante le ore notturne.

Gaetano Manfredi
Gaetano Manfredi

Le ordinanze firmate dal sindaco

A firmare i provvedimenti è stato il sindaco Gaetano Manfredi, che ha disposto due nuove ordinanze con l’obiettivo di «contrastare gli effetti dell’inquinamento acustico da rumore antropico generato dalla movida». Le misure resteranno in vigore per quattro mesi, dal primo giugno al primo ottobre 2026, e interesseranno alcune delle aree cittadine maggiormente frequentate nelle ore serali e notturne.

Secondo quanto comunicato dal Comune, la decisione è maturata a seguito delle campagne di monitoraggio effettuate dall’Arpac, che hanno rilevato il superamento dei limiti di tollerabilità delle emissioni sonore durante la notte. Un fenomeno attribuito in particolare agli assembramenti all’esterno dei locali e accentuato dalla conformazione urbanistica di alcune strade del centro storico, dove il cosiddetto “effetto canyon” favorisce la propagazione e l’amplificazione del rumore.

L’amministrazione sottolinea inoltre che i provvedimenti si inseriscono nel quadro delle azioni di tutela richieste dai residenti e dei contenziosi avviati davanti al Tribunale di Napoli. Le ordinanze riguardano tutte le tipologie di attività commerciali presenti nelle aree interessate: pubblici esercizi, attività artigianali, esercizi di vicinato, punti vendita della media e grande distribuzione e distributori automatici.

Divieto di asporto e nuovi orari di chiusura

Le regole introdotte saranno uguali per entrambe le aree interessate e coinvolgeranno esercizi pubblici, attività artigianali, esercizi di vicinato, attività della media e grande distribuzione e distributori automatici. Tra le principali misure figura il divieto di vendita e somministrazione per asporto di bevande alcoliche e analcoliche dalle ore 22 alle ore 6 del mattino successivo. Per quanto riguarda gli orari di esercizio, dalla domenica al giovedì le attività dovranno chiudere entro le 00.30. Nelle serate del venerdì e del sabato sarà invece consentita l’apertura fino all’1.30.

Le attività potranno usufruire di ulteriori 30 minuti esclusivamente per il riordino dei plateatici, il ricovero delle attrezzature esterne e la pulizia degli spazi interni e delle aree antistanti i locali. È inoltre stabilito che nessuna attività commerciale potrà riaprire prima delle ore 6 del mattino.

Sanzioni fino a 20mila euro

L’amministrazione comunale ha previsto un sistema sanzionatorio particolarmente severo per chi non rispetterà le nuove disposizioni. Le violazioni relative agli orari di chiusura o al divieto di asporto potranno comportare sanzioni amministrative comprese tra 2.000 e 20.000 euro.

In caso di reiterazione delle infrazioni, sarà possibile procedere con la sospensione dell’attività per un periodo variabile da uno a trenta giorni, come previsto dalla normativa vigente. Nei casi ritenuti più gravi, l’iter potrà portare anche alla revoca del titolo autorizzativo. Le nuove ordinanze rappresentano uno degli interventi più significativi adottati dal Comune negli ultimi anni sul tema della gestione della movida. Nei prossimi mesi sarà il monitoraggio sul territorio a verificare l’efficacia delle misure e il loro impatto sia sulla vivibilità dei quartieri interessati sia sulle attività economiche che operano nelle aree coinvolte.

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