Fontana immagine di repertorio.
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📍 Napoli

28 Marzo 2026

Chiara Imbimbo

Napoli recupera la storia: rigenerazione per la Sorgente del Chiatamone: ABC e Comune firmano il ritorno dell’Acqua Ferrosa

Un piano tecnico tra storia e salute: al via le analisi di ABC per restituire a Parthenope l’antico simbolo del benessere millenario.

Napoli recupera la sua identità attraverso il restauro della storica Fonte Acqua Ferrosa del Chiatamone. La Giunta Comunale, seguendo la proposta degli assessori Cosenza e Baretta, approva una delibera fondamentale per valorizzare il sito. L’amministrazione promuove un’attività complessa per restituire questo simbolo di inestimabile valore ai cittadini e ai turisti, trasformando un bene del patrimonio cittadino in una risorsa culturale e storica finalmente accessibile.

Un simbolo di rinascita urbana

Il progetto di recupero trasforma l’immobile di via Chiatamone 51, custode dell’antica Sorgente Acqua Ferrosa, in un fulcro di rinascita urbana. Queste acque preziose, che sgorgano dalle viscere del Monte Echia, rappresentano il cuore pulsante delle origini di Napoli. Costituendo una delle ragioni primarie per cui i greci fondarono l’insediamento di Parthenope-Palepolis.

L’amministrazione comunale avvia oggi un piano strategico di riqualificazione per invertire decenni di abbandono. Sebbene la città abbia sfruttato le proprietà termali della fonte dall’antichità fino agli anni Settanta, il sito ha subito una lunga chiusura. Ora, attraverso interventi tecnici mirati e attività preliminari di bonifica, il Comune restituisce alla cittadinanza un patrimonio storico e identitario inestimabile. Questo intervento non solo tutela la risorsa naturale, ma celebra il legame indissolubile tra la morfologia del territorio e la cultura partenopea. Grazie a questa operazione, i visitatori potranno nuovamente interagire con un simbolo millenario della storia greca e mediterranea.

“Questo intervento si inserisce pienamente nel nostro indirizzo generale di valorizzazione e riqualificazione sociale e culturale del patrimonio comunale. Spiega l’assessore al Patrimonio, Pier Paolo Baretta – Non stiamo solo recuperando un immobile, ma stiamo riappropriandoci di un pezzo fondamentale dell’identità di Napoli. La fonte del Chiatamone è un simbolo della genesi della nostra città e la nostra priorità è garantirne finalmente la pubblica fruizione”.

Acqua sulfurea. Foto FAI.
Acqua sulfurea. Foto FAI.

Recupero complesso e ambizioso

L’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza definisce il recupero delle storiche fonti del Chiatamone come un’attività complessa e ambiziosa. L’amministrazione comunale affronta una sfida tecnica notevole, poiché la struttura richiede interventi mirati e urgenti per garantire nuovamente l’accessibilità in totale sicurezza. Gli esperti pianificano lavori strutturali profondi per sottrarre questo sito millenario, pilastro della fondazione greca di Parthenope, a uno stato di abbandono che dura ormai da decenni.

“Il recupero tecnico delle storiche fonti del Chiatamone è un’attività complessa – ha aggiunto l’assessore alle Infrastrutture, Edoardo Cosenza – La struttura necessita di interventi mirati per tornare a essere accessibile in sicurezza. Lavoriamo per trasformare un sito storico, alla base della fondazione greca di Parthenope, rimasto chiuso per decenni in stato praticamente di abbandono, in un nuovo punto di riferimento per il turismo culturale e per il benessere dei cittadini.”

Attraverso questo piano di ripristino, il Comune trasforma una risorsa dimenticata in un moderno punto di riferimento per il turismo culturale internazionale. L’intervento non si limita alla semplice conservazione, ma promuove attivamente il benessere dei cittadini, restituendo loro un legame fisico con le proprie radici. La Giunta investe energia e competenze per convertire un’area degradata in un gioiello architettonico e naturale, celebrando l’identità storica di Napoli e assicurando che la Sorgente Acqua Ferrosa torni finalmente a splendere nel tessuto urbano contemporaneo.

“Preliminarmente occorrono specifiche attività di studio, ivi compresi sondaggi, il prelievo e l’analisi delle acque al fine di confermare sistematicamente quanto già testato negli scorsi mesi e cioè l la bontà delle caratteristiche fisiche, chimiche e batteriologiche.”, conclude l’assessore.

L’amministrazione comunale definisce un protocollo operativo rigoroso per garantire la salubrità della Sorgente Acqua Ferrosa, avviando una fase di specifiche attività di studio. Attraverso l’esecuzione di sondaggi tecnici e il prelievo sistematico di campioni, gli esperti conducono approfondite analisi delle acque per validare i dati raccolti nei mesi precedenti. Questo percorso scientifico mira a confermare ufficialmente l’eccellente bontà delle caratteristiche fisiche, chimiche e batteriologiche della risorsa idrica.

Il ruolo centrale dell’ABC Napoli

Per gestire questa fase cruciale, la Giunta affida un ruolo centrale ad ABC Napoli, individuando nell’azienda idrica cittadina il soggetto più competente per coordinare le indagini preliminari. L’ente gestore mette in campo le proprie tecnologie per assicurare che il monitoraggio rispetti i più alti standard di sicurezza sanitaria. Grazie a questa sinergia istituzionale, il Comune trasforma la fase di ricerca in un pilastro fondamentale per la futura fruizione pubblica, tutelando la salute dei cittadini e la solidità del progetto di riqualificazione storica.

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