Il presidente della Regione Campania Roberto Fico rilancia il campo progressista: il M5S è vito e serve un programma radicale
Per due giorni Ercolano si trasforma nel cuore del confronto politico del centro-sinistra campano. In occasione dell’evento Nova, il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha rilanciato la necessità di costruire un nuovo percorso politico per il Movimento 5 Stelle e per l’intera area progressista, puntando su contenuti concreti e una maggiore partecipazione dei cittadini. Nel suo intervento, Fico ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per creare uno spazio di confronto aperto: “Abbiamo lanciato una due giorni che per noi è assolutamente fondamentale: si avanzano proposte importanti e tutta la cittadinanza può partecipare”. Un messaggio che mette al centro il coinvolgimento diretto delle persone nella costruzione delle future politiche del campo progressista.
La necessità di un programma radicale
Il punto centrale del discorso del presidente della Regione è stato il bisogno di una proposta politica più incisiva. Secondo Fico, il centro-sinistra deve tornare a parlare in modo chiaro ai cittadini, affrontando i problemi reali del Paese con scelte nette e ben riconoscibili. “Ciò che farà davvero cambiare passo al M5S, al centrosinistra e all’area progressista è un programma radicale, al passo con le esigenze delle persone”, ha dichiarato. La frase pronunciata, sintetizza a pieno la volontà di costruire un’agenda politica capace di distinguersi e di recuperare consenso soprattutto tra gli elettori più delusi o lontani dalla politica. In tal senso, il termine “radicale” viene usato da Fico in quest’occasione non come estremizzazione ideologica, ma come volontà di intervenire in profondità sulle questioni sociali più urgenti.

Sanità e scuola pubblica al centro
Tra i temi considerati prioritari dal governatore campano emergono soprattutto sanità e scuola pubblica. Due pilastri che, secondo Fico, devono tornare a essere centrali nell’azione politica progressista. “Dobbiamo inserire nel programma proposte significative e concrete, capaci di coinvolgere i cittadini, che devono essere parte attiva nella costruzione”, ha spiegato. Poi ha aggiunto: “Non c’è dubbio che uno dei valori da affermare sia quello della sanità pubblica, fino in fondo: una sanità nazionale e regionale che deve cambiare passo, perché per troppi anni è stata definanziata e attaccata. Dobbiamo migliorare su questo. Per il fronte progressista questo deve essere un punto centrale, così come la scuola pubblica”.
Parole che mostrato una critica precisa ai tagli e alle difficoltà vissute negli ultimi, specie dal sistema sanitario nazionale. C’è anche la volontà di rilanciare i servizi pubblici come elemento distintivo dell’area progressista. Fico, nel corso del dibattito, ha poi affrontato il tema del ruolo del Movimento 5 Stelle nelle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. In molti comuni il partito correrà insieme al PD. “Il Movimento 5 stelle è molto vivo, come abbiamo visto anche nelle ultime elezioni regionali”, ha dichiarato. “Stiamo lavorando su tutto il territorio e portando avanti proposte concrete. C’è grande entusiasmo, molti attivisti e numerosi consiglieri”. Fico sottolinea che il Movimento conserva ancora una struttura territoriale ben delineata e una forte presenza nelle comunità locali.
L’alleanza con il PD
Nel suo intervento, Fico ha anche rivendicato il buon andamento delle collaborazioni con il PD e con le altre forze progressiste. “Siamo una rete importante, fondamentale per la nostra Regione e per il Paese, e faremo pienamente la nostra parte”. Poi ancora aggiunge: “Sta andando bene anche con l’area progressista, siamo impegnati insieme sul campo”. Il messaggio è ben chiaro: il progetto politico del centro-sinistra passa da una collaborazione che appare stabile tra M5S, PD e altre forze progressiste, soprattutto a livello locale.
Le alleanze, in tal caso, sono considerate un banco di prova importante per il futuro nazionale. Le parole di Fico arrivano in un momento delicato per la politica italiana, dove emerge spesso sfiducia tra cittadini e istituzioni. Il richiamo a un “programma radicale”, alla centralità della sanità pubblica e alle scuole, sembra voler riaccendere il dibattito su temi sociali concreti. Resta da capire se si riuscirà a trasformare le dichiarazioni in progetti concreti.


