Corrado Cuccurullo
Corrado Cuccurullo
📍 Torre Annunziata

5 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Torre Annunziata, il sindaco Corrado Cuccurullo si dimette: “Le parole del procuratore Fragliasso sono gravi e ingiuste”

Il primo cittadino lascia l’incarico denunciando gravi e ingiuste dichiarazioni che mettono a rischio la fiducia dei cittadini nelle istituzioni

Il sindaco di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo, ha annunciato oggi le sue dimissioni, poche ore dopo la cerimonia di avvio dei lavori di demolizione di Palazzo Fienga, storica roccaforte del clan Gionta. A scatenare la decisione del primo cittadino sarebbero state le parole del procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, pronunciate durante l’inaugurazione dei lavori. “Le dichiarazioni che colpiscono in modo generalizzato una comunità intera non aiutano la legalità né rafforzano le istituzioni ma finiscono per restituire un’immagine indistinta e distorta e per mortificare una città che sta cercando, con fatica e serietà, di cambiare”, ha dichiarato Cuccurullo.

Le parole del procuratore Fragliasso

Durante la cerimonia per la demolizione del Palazzo Fienga, il procuratore Fragliasso ha dichiarato: “Con il commissariamento del Comune mi sarei aspettato uno scatto in avanti della città e dell’amministrazione comunale. Sto ancora aspettando questo segnale. Ci sono ancora troppe ombre e poche luci, troppe contiguità con la criminalità organizzata, troppe illegalità, anche in seno all’amministrazione comunale”.

Le affermazioni, pronunciate mentre Cuccurullo sedeva in prima fila con la fascia tricolore, hanno suscitato immediata reazione da parte del sindaco. “Sono parole gravi e profondamente ingiuste perché restituiscono un’immagine che non corrisponde alla realtà di una città che ogni giorno prova a rialzarsi, a ricostruire e a riconquistare dignità e fiducia nelle istituzioni”, ha spiegato Cuccurullo.

Palazzo Fienga
Palazzo Fienga

Le ragioni delle dimissioni

Cuccurullo ha sottolineato che eventuali ombre o continuità con il passato non possono essere attribuite all’intera amministrazione o alla città, ma devono essere ricondotte a responsabilità individuali accertate nelle sedi competenti.

Proprio per difendere fino in fondo questa dignità, istituzionale e personale, ritengo di non poter proseguire il mio mandato in un contesto segnato da parole che rischiano di compromettere il rapporto tra istituzioni e di indebolire la fiducia dei cittadini Non è accettabile la delegittimazione dell’amministrazione agli occhi dei cittadini e non accetto che il ruolo che rappresento venga messo in discussione in questo modo, né che la città venga esposta a una narrazione che ne mortifica l’identità e gli sforzi”.

Il sindaco ha inoltre evidenziato come il contesto politico attuale rischi di favorire solo chi si occupa di politica come mestiere, a discapito della serietà e della competenza. “Per queste ragioni, con senso di responsabilità, nella piena consapevolezza, rassegno le mie dimissioni da sindaco di Torre Annunziata. Ritorno al mio mondo, alla mia professione e alla mia libertà”.

Il bilancio del mandato

In una nota, Cuccurullo si è definito “un uomo libero e autonomo, un professionista che ha costruito la propria carriera fuori da Torre Annunziata e che non ha mai vissuto di politica”. Il sindaco ha sottolineato come il suo impegno fosse esclusivamente volto ad aiutare la città, mettendo a disposizione competenze, tempo e responsabilità.

Al momento del suo insediamento, l’amministrazione comunale si trovava in condizioni estremamente difficili, con carenza di personale, strutture inadeguate e persino l’assenza di un’aula consiliare. Cuccurullo ha ricordato anche i limiti evidenti nelle risorse finanziarie e organizzative del Comune. “Il mio obiettivo è sempre stato quello di supportare Torre Annunziata nel percorso di riscatto e legalità, contribuendo a creare le condizioni per una città più moderna e più sicura”, ha aggiunto.

Con le dimissioni del sindaco, Torre Annunziata si trova ora a dover affrontare un delicato periodo di transizione, con il rischio di un commissariamento temporaneo fino alla nomina di un nuovo primo cittadino, mentre la città continua i lavori per la demolizione del simbolo storico della camorra locale, Palazzo Fienga.

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