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Carabinieri - Immagine di repertorio
📍 Napoli

19 Giugno 2026

Martina Sarracino

Napoli, scoperta base dello spaccio a Pianura: arrestati padre e figlio con 3,5 chili di droga

Un’operazione dei carabinieri nel quartiere Pianura di Napoli ha portato all’arresto di un padre di 73 anni e del figlio 42enne, trovati in possesso di oltre 3,5 chili di droga

Sembrava una normale strada del quartiere Pianura, nella periferia nord-occidentale di Napoli, ma si è poi trasformata nel centro di un’importante operazione antidroga condotta dai carabinieri. In una traversa abitata prevalentemente da famiglie e caratterizzata da un’apparente tranquillità, i militari hanno notato movimenti sospetti che hanno attirato la loro attenzione. Auto che comparivano improvvisamente per poi allontanarsi dopo pochi minuti, scooter in continuo arrivo e persone sempre diverse che sostavano per brevi periodi senza una motivazione evidente. Un via vai discreto ma costante che ha spinto le forze dell’ordine ad approfondire la situazione.

L’indagine e il blitz all’alba

Per comprendere la natura di quei movimenti, i carabinieri hanno organizzato un servizio di osservazione mirato, avvalendosi anche del supporto del nucleo cinofili. Dopo giorni di monitoraggio, l’attenzione degli investigatori si è concentrata su due abitazioni ritenute il punto di riferimento di quell’insolita attività. Alle prime luci dell’alba è quindi scattato il blitz. I militari hanno fatto irruzione nei due appartamenti, dando avvio a una perquisizione accurata. Quest’ultima ha quindi portato alla scoperta di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti.

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La droga trovata nell’abitazione del figlio

Nel primo appartamento viveva un uomo di 42 anni, già noto alle forze dell’ordine. Durante la perquisizione, i carabinieri hanno rinvenuto nel bagno una busta contenente oltre 5 grammi di cocaina e 26 dosi già confezionate della stessa sostanza. Poi ancora hanno trovato quasi 8 grammi di crack e circa 187 grammi di hashish suddivisi tra un panetto e altri pezzi. All’interno dell’abitazione sono stati trovati anche due bilancini di precisione, strumenti comunemente utilizzati per il confezionamento e la vendita al dettaglio della droga.

L’attenzione degli investigatori si è poi spostata nel secondo appartamento, occupato dal padre del 42enne, un uomo di 73 anni incensurato. A una prima occhiata l’abitazione appariva perfettamente in ordine e priva di elementi sospetti. In seguito, durante un controllo approfondito, i militari hanno scoperto all’interno di uno sgabuzzino, nascosti sotto una scaffalatura, 33 panetti di hashish. Il peso complessivo è molto importante. Si parla, infatti, di circa 3 chili e 300 grammi. Insieme alla droga sono stati sequestrati una macchina per il sottovuoto, materiale per il confezionamento e 5.400 euro in contanti, ritenuti il possibile provento dell’attività di spaccio.

Arresti e accuse

Nel corso dell’operazione sono stati inoltre sequestrati due fucili regolarmente detenuti dall’anziano. Al termine delle perquisizioni, sia il padre che il figlio sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Entrambi sono stati trasferiti in carcere, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa delle decisioni del magistrato competente.

L’operazione conferma come il traffico di droga possa svilupparsi anche in contesti apparentemente ordinari e lontani dagli stereotipi legati alla criminalità organizzata. Il lavoro di osservazione svolto dai carabinieri dimostra l’importanza del controllo del territorio e della capacità investigativa nel contrasto alle attività illecite che spesso si nascondono dietro una normalità solo apparente.

La vicenda solleva interrogativi importanti sul ruolo della famiglia e sull’impatto sociale del fenomeno dello spaccio. Colpisce in particolare il coinvolgimento di un padre e di un figlio nella stessa attività criminale. Si tratta di un elemento che evidenzia come la diffusione della droga possa passare di generazione in generazione. Allo stesso tempo, emerge la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, capaci di individuare segnali che ai più possono apparire insignificanti.

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