L'Ospedale Santobono di Napoli
L'Ospedale Santobono di Napoli
📍 Pomigliano d'Arco

26 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Pomigliano d’Arco, bambino ferito da un colpo d’arma da fuoco nella notte di Natale: trasportato d’urgenza al Santobono

A Pomigliano d’Arco un ferimento che scuote la notte di Natale e riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza, soprattutto quando a restare coinvolti sono i più piccoli. Un bambino è stato accompagnato dai genitori all’ospedale Santobono con una ferita d’arma da fuoco al braccio sinistro.

La notte di Natale, tradizionalmente legata a momenti di serenità e raccoglimento, è stata segnata da un episodio drammatico che ha coinvolto un bambino. A Napoli, personale della Polizia di Stato è intervenuto presso l’Ospedale Santobono dopo la segnalazione dell’arrivo di un minore ferito da un colpo d’arma da fuoco. Il bambino, accompagnato dai genitori, presentava una ferita di striscio al braccio sinistro, riconducibile all’esplosione di un proiettile. Un fatto grave, che ha immediatamente fatto scattare gli accertamenti.

L’arrivo al Santobono e l’allarme

Il bambino è giunto al pronto soccorso pediatrico nella serata del 24 dicembre. I sanitari hanno riscontrato una lesione superficiale, compatibile con un colpo d’arma da fuoco, e hanno provveduto a prestare le cure necessarie. Contestualmente è scattato l’allarme alle forze dell’ordine, come previsto in casi di questo tipo.

La Polizia di Stato ha avviato subito le verifiche, raccogliendo le prime informazioni dai genitori e dal personale sanitario, nel tentativo di ricostruire con precisione quanto accaduto prima dell’arrivo in ospedale.

Il luogo del ferimento: Pomigliano D’Arco

Dalla prima ricostruzione dei fatti, ancora in fase di approfondimento, è emerso che il bambino sarebbe stato ferito in piazza Mercato a Pomigliano d’Arco. Le circostanze restano però poco chiare: non è stato al momento chiarito se il colpo sia partito accidentalmente, se si tratti di un proiettile vagante o se l’episodio sia collegato a un contesto più ampio.

Gli investigatori mantengono il massimo riserbo, proprio per la delicatezza della vicenda e per la necessità di tutelare il minore coinvolto.

Piazza Mercato a Pomigliano d’Arco

Le condizioni del bambino

Fortunatamente, la ferita riportata non ha avuto conseguenze gravi. Dopo gli accertamenti e le cure del caso, il bambino è stato dimesso dall’ospedale con una prognosi di sette giorni. Un esito che, pur ridimensionando il quadro clinico, non attenua la gravità dell’episodio in sé.

Resta il trauma, non solo fisico ma anche psicologico, per una famiglia che si è trovata ad affrontare un’emergenza improvvisa proprio nella notte più attesa dell’anno.

Le indagini del Commissariato di Acerra

Sulla vicenda procede il Commissariato di Acerra, incaricato di ricostruire la dinamica del ferimento. Gli agenti stanno lavorando per chiarire dove e come sia partito il colpo, e se vi siano responsabilità precise. Al vaglio anche eventuali testimonianze e la presenza di sistemi di videosorveglianza nell’area indicata come luogo dell’accaduto.

Al momento, ogni ipotesi resta aperta. Nessuna pista viene esclusa, proprio perché i contorni della vicenda non sono ancora definiti.

Una notte di Natale che riapre l’allarme sicurezza

L’episodio riaccende i riflettori su un problema che periodicamente torna a manifestarsi: l’uso e la circolazione illegale di armi da fuoco, soprattutto in contesti urbani densamente abitati. Quando a restare ferito è un bambino, anche in modo lieve, l’impatto emotivo sull’opinione pubblica è inevitabile.

La notte di Natale, segnata da questo ferimento, lascia dietro di sé interrogativi pesanti e una richiesta implicita di risposte rapide e chiare da parte delle istituzioni.

Attesa per chiarire una vicenda ancora oscura

Nelle prossime ore gli sviluppi delle indagini potrebbero fornire elementi utili a chiarire l’accaduto. Per ora restano i fatti essenziali: un bambino ferito da un colpo d’arma da fuoco, una città che si interroga e un’indagine in corso per fare luce su una vicenda che, anche senza esiti tragici, rappresenta un campanello d’allarme serio.

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