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📍 Napoli

16 Aprile 2026

Giuseppe Barone

Napoli, rapina alla banca: arrivano i GIS da Livorno per l’intervento

L’assedio alla filiale della Credit Agricole in Piazza Medaglie d’Oro è giunto a una fase cruciale con l’arrivo dei militari del GIS di Livorno

È una giornata ai limiti del surreale quella che sta vivendo la città di Napoli. La vicenda legata all’assalto alla filiale della Credit Agricole di questa mattina è arrivata alle battute decisive. L’orologio segnava le 16:30 quando applausi ed urla hanno rotto il silenzio in tensione di Piazza Medaglie d’Oro. L’arrivo dei mezzi speciali dei Carabinieri ha segnato l’inizio della fase operativa più delicata di un pomeriggio che nel capoluogo campano verrà certamente ricordato. I reparti del GIS (Gruppo d’Intervento Speciale), giunti da Livorno, si sono schierati pronti alla penetrazione tattica, con l’obiettivo di porre fine a un assedio iniziato stamane all’interno della filiale.

GIS, irruzione tattica per risolvere la situazione

Seguendo evidentemente il protocollo per emergenze ad alto impatto, gli specialisti dell’Arma dei Carabinieri si sono preparati per una penetrazione tattica nell’edificio. L’obiettivo è bonificare ogni stanza, eliminando ogni incertezza sulla presenza dei banditi. Al contempo, come riportato da ‘CronachedellaCampania’, gli investigatori della Scientifica lavorano su due fronti. Mirino sia sulla superficie che sul sottosuolo.

GIS, irruzione tattica per risolvere la situazione
GIS Napoli

Su una vettura sospetta, usata dal commando per sfondare la vetrina e irrompere nella banca nelle prime fasi del colpo, sono in corso rilievi piuttosto dettagliati a caccia di indizi e residui che potrebbero rivelare dettagli importanti.

La ‘banda del buco’: l’ipotesi sui malviventi

In questo intenso pomeriggio di azione, col trascorrere del tempo si è fatta sempre più forte l’ipotesi che i banditi non siano più all’interno dell’edificio. Prende quota la strada della ‘banda del buco’ con una eventuale evasione sotterraneo. Per questa ragione Carabinieri e personale di ABC, l’azienda che gestisce l’acquedotto e il sistema idrico di Napoli, stanno ispezionando capillarmente la rete fognaria. L’indagine punta a individuare un possibile punto di innesto tra i locali della banca e il labirinto di tunnel sotto la città. Una situazione che nel caso avrebbe consentito ai criminali di scivolare dopo aver rilasciato gli ostaggi.

Ad ogni modo tutta l’area resta blindata, il tutto sotto gli occhi vigili di Nicola Gratteri, procuratore capo, senza dimenticare il monitoraggio del prefetto di Napoli Michele Di Bari. Quest’ultimo ha preso parola attraverso un comunicato nel quale ha sottolineato: “Le Forze dell’ordine e i Vigili del Fuoco presidiano ogni centimetro del perimetro in attesa di concludere le operazioni tecniche”.

Tanta tensione ma nessun ferito: il quadro attuale

È stata quindi finora una giornata quasi da film d’azione, con la paura come unico reale effetto collaterale. Nessuno degli ostaggi o dei presenti ha necessitato di cure ospedaliere e non si registrano quindi problematiche ulteriori. Ciononostante il quartiere dell’Arenella trattiene il fiato dopo ore piuttosto convulse in attesa di un verdetto finale.

Qualora l’irruzione dei GIS dovesse confermare che i locali della Credit Agricole sono ormai deserti, la ‘battaglia’ si sposterebbe nell’ambito di una caccia all’uomo nel dedalo di tunnel che si dirama sotto il selciato. Le indagini proseguono a ritmo serrato e restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti su una disavventura che ha scosso la popolazione.

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