finto incidente Asse Mediano
Asse Mediano
📍 Napoli

17 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Napoli, estorsioni sull’Asse Mediano con la tecnica del “finto incidente”: due denunce

I due, un 31enne e un 23enne di Afragola, avrebbero simulato tamponamenti utilizzando un’auto a noleggio per chiedere denaro agli automobilisti. L’indagine è partita dall’intuizione di un poliziotto libero dal servizio.

Simulavano incidenti stradali lungo l’Asse Mediano per estorcere denaro agli automobilisti. È quanto avrebbe fatto una coppia di giovani denunciati dalla Polizia al termine di un’attività di controllo mirata su una delle principali arterie di collegamento dell’area metropolitana di Napoli.

I due, un 31enne e un 23enne entrambi residenti ad Afragola, sono accusati di estorsione e truffa aggravata mediante la cosiddetta tecnica del “finto incidente”.

La messinscena dei tamponamenti

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due si muovevano a bordo di un’autovettura a noleggio e simulavano collisioni con altri veicoli in transito sull’Asse Mediano e su ulteriori strade del territorio. Dopo aver indotto gli automobilisti a fermarsi, avanzavano richieste di denaro come presunto risarcimento per i danni subiti.

Le richieste sarebbero state accompagnate, in alcuni casi, anche da minacce, così da spingere le vittime a consegnare immediatamente il denaro richiesto, evitando il coinvolgimento delle forze dell’ordine o delle compagnie assicurative.

Asse Mediano
Asse Mediano

I graffi artificiali e il sequestro del materiale

Per rendere credibile la messa in scena, i due avrebbero provocato graffi artificiali sulle carrozzerie dei veicoli utilizzando carta abrasiva. Proprio questo materiale è stato sequestrato dagli agenti nel corso dell’intervento, insieme alla somma di 510 euro trovata in loro possesso.

L’uso di danni simulati avrebbe consentito ai denunciati di rafforzare la pretesa economica nei confronti delle vittime, rendendo più plausibile l’ipotesi di un incidente stradale.

L’intervento decisivo e i precedenti episodi

L’attività investigativa ha preso avvio grazie all’intuizione di un poliziotto libero dal servizio che, riconosciuta la condotta illecita in atto, ha immediatamente allertato gli agenti della Polizia Stradale di Napoli Nord. Il tempestivo intervento ha permesso di bloccare i due presunti responsabili.

Dagli accertamenti successivi è emerso che analoghi episodi sarebbero già stati commessi nei comuni di Acerra e Caivano, ampliando così il quadro delle condotte contestate.

Le indagini proseguono

I due giovani sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e le indagini proseguono per verificare l’eventuale coinvolgimento in ulteriori episodi e accertare se vi siano altre vittime che non hanno ancora sporto denuncia.

Un’operazione che riaccende l’attenzione sul fenomeno delle truffe stradali, particolarmente insidiose perché sfruttano la sorpresa e il timore degli automobilisti coinvolti.

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