acerra giuseppe conte
Giuseppe Conte

21 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Acerra accoglie Giuseppe Conte: grande partecipazione nonostante il maltempo

Acerra accoglie Giuseppe Conte tra cori, testimonianze e simboli identitari: l’evento del M5S guidato da Carmela Auriemma diventa un messaggio di speranza per il territorio.

Nonostante il maltempo, ad Acerra si è registrata una partecipazione straordinaria per l’arrivo del presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. L’incontro, organizzato dall’onorevole Carmela Auriemma, coordinatrice provinciale del M5S, ha trasformato una serata complicata in un momento carico di simboli, emozione e forte coinvolgimento popolare.

Acerra accoglie Giuseppe Conte tra applausi e simboli identitari

L’evento si è aperto con l’accoglienza del “coro delle mani bianche” dell’associazione “Michele Novaro”, che ha omaggiato Conte con una performance gestuale particolarmente sentita. Il leader del M5S si è unito ai ragazzi intonando qualche nota, creando un momento di grande partecipazione emotiva.

A rendere ancora più significativa la serata è stato il dono di una maschera di Pulcinella da parte di Michele De Chiara, attore acerrano che porta la celebre maschera in giro per il mondo. Un gesto fortemente simbolico, legato alle radici culturali della città.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Auriemma: «Abbiamo dato voce all’Acerra che costruisce»

Nel suo intervento, Carmela Auriemma ha rivendicato il valore dell’iniziativa come momento di riscatto civico: «Ieri sera abbiamo dimostrato ancora una volta che il nostro campo di gioco è la Politica». La deputata ha sottolineato come l’evento abbia messo al centro «l’Acerra bella, quella che costruisce invece di distruggere, quella che studia le soluzioni, quella che traccia una rotta».

Un’Acerra che – secondo Auriemma – troppo spesso viene marginalizzata dai “potentati” locali, ma che in questa occasione «è stata protagonista di una delle serate più belle di questa campagna elettorale».

«Accendere una luce in una piazza deserta»: il messaggio finale

«Cosa c’è di più rivoluzionario che accendere una luce in una piazza deserta? Non farla spegnere», ha concluso Auriemma. Una frase che sintetizza il senso politico della serata: dare voce a una comunità che chiede attenzione, ascolto e un cambiamento reale, soprattutto in un territorio segnato da decenni di emergenze ambientali e tensioni sociali.

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