Aggressione a Napoli minorenni
Agenti di polizia
📍 Napoli

31 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Napoli, 17enne accoltellato con cocci di bottiglia: indagati tre minorenni di 14 e 15 anni

Tre ragazzi di 14 e 15 anni, compagni di scuola, sono indagati per tentato omicidio in concorso dopo l’aggressione a un 17enne di origini egiziane ferito con cocci di bottiglia.

Tre ragazzi di 14 e 15 anni sono stati indagati per tentato omicidio in concorso e porto di armi o oggetti atti a offendere, dopo la brutale aggressione avvenuta lo scorso 28 ottobre ai danni di un 17enne di origini egiziane.
L’adolescente è stato colpito con cocci di bottiglia e ha riportato ferite gravi in più parti del corpo, che – secondo la relazione medica – avrebbero potuto rivelarsi mortali se non fosse stato soccorso in tempo.

L’aggressione in strada a Napoli

Il pestaggio è avvenuto in una zona centrale di Napoli, dove il 17enne si trovava insieme a un amico coetaneo.
All’improvviso i tre aggressori, tutti minorenni e compagni di scuola tra loro, si sarebbero avvicinati alle vittime e, dopo una lite per motivi ancora da chiarire, avrebbero iniziato a colpire il ragazzo con bottiglie rotte.
Le urla hanno attirato l’attenzione di alcuni passanti che hanno immediatamente allertato i soccorsi.

Le indagini dei Carabinieri

Le indagini, coordinate dalla Procura per i minorenni di Napoli, sono state condotte dai Carabinieri che, grazie alle telecamere di videosorveglianza, sono riusciti a ricostruire l’intera dinamica dell’aggressione e a identificare i responsabili.
I tre indagati, studenti dello stesso istituto, non conoscevano personalmente la vittima, che frequenta un’altra scuola della città.

Agenti di polizia
Agenti di polizia

Le condizioni del 17enne e la ricostruzione medica

Il 17enne è stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove i medici hanno riscontrato ferite profonde in diverse parti del corpo.
Secondo la relazione medica, le lesioni avrebbero potuto risultare fatali se non fosse stato soccorso tempestivamente.
Dopo alcuni giorni di ricovero, le sue condizioni sono migliorate e non è più in pericolo di vita.

I reati contestati ai tre minorenni

La Procura ha contestato ai tre giovani i reati di tentato omicidio in concorso e di porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere.
Nonostante la giovanissima età, la gravità delle accuse apre la strada a un procedimento penale minorile che, in caso di condanna, potrebbe prevedere misure restrittive in comunità o strutture dedicate.

La dinamica al vaglio degli inquirenti

Gli investigatori stanno cercando di chiarire i motivi dell’aggressione, che potrebbe essere nata da un banale litigio degenerato in violenza.
Gli inquirenti non escludono nemmeno l’ipotesi di un episodio di bullismo. Oppure una discussione tra gruppi rivali di studenti, ma al momento nessuna pista è esclusa.

Allarme violenza tra giovanissimi a Napoli

Il caso riaccende l’attenzione sul tema della violenza minorile a Napoli, dove negli ultimi mesi si sono registrati diversi episodi analoghi.
Dalle risse di gruppo ai pestaggi, cresce la preoccupazione delle istituzioni per una crescente brutalità tra adolescenti. Questa spesso alimentata dai social e da una cultura dell’emulazione.

Le parole delle istituzioni e l’appello alle famiglie

Le autorità locali hanno espresso preoccupazione e invitato alla vigilanza da parte delle famiglie e delle scuole.
“Serve un impegno comune per educare i ragazzi al rispetto e alla legalità – ha dichiarato un rappresentante della Procura minorile – perché episodi del genere sono il sintomo di un disagio sociale che va affrontato con urgenza.”

Lascia un commento