Polizia di stato
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📍 Napoli

12 Maggio 2026

Martina Sarracino

Napoli, coetaneo accoltella 14enne in Piazza Municipio: lite per uno ‘sguardo di troppo’. Convalidato il fermo per tentato omicidio

Una scena tragica che si è svolta sotto gli occhi di tutti i passanti: coetaneo accoltella 14enne per uno ‘sguardo di troppo’.

A Napoli un ulteriore episodio di violenza tra giovanissimi, che riportata l’attenzione sul tema della sicurezza e delle dinamiche aggressive tra adolescenti. Il fatto risale alla sera del 9 maggio, quando un 14enne è stato accoltellato in pieno centro città, in una zona molto frequentata. Nelle ultime ore è stato convalidato il fermo per un quindicenne che attualmente si trova in Ipm per tentato omicidio. La lite sarebbe avvenuto per uno sguardo dato alla fidanzata di uno dei due.

La dinamica dell’aggressione

Secondo le ricostruzioni investigative, tutto avrebbe avuto inizio da uno sguardo ritenuto di troppo verso la fidanzatina di uno dei due. I ragazzi si trovavano nei pressi di Piazza Municipio, non lontano da Palazzo San Giacomo. La discussione verbale si sarebbe, poi, rapidamente trasformata in una lite fisica. I due minorenni sarebbero passati a spintoni e colpi di casco. In seguito, il 15enne avrebbe estratto un coltello a farfalla, colpendo più volte l’altro ragazzo all’addome. La presenza casuale di una pattuglia della Polizia locale ha evitato conseguenze ancora più drammatiche.

L’intervento delle forze dell’ordine

Gli agenti sono intervenuti immediatamente, riuscendo a bloccare il 15enne e a mettere in sicurezza l’area, mentre venivano allertati i soccorsi sanitari. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona sono ora al centro delle indagini, utili per ricostruire con precisione le fasi dell’aggressione e confermare le responsabilità. I sanitari hanno trasportato d’urgenza il 14enne all’Ospedale Vecchio Pellegrini, dove è l’hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico. I medici hanno riscontrato una lesione al fegato e una perforazione alla colecisti, condizioni che hanno reso necessario un intervento immediato. Nonostante la gravità delle ferite, il giovane non sarebbe più in pericolo di vita, anche se resta ricoverato per il periodo di osservazione e recupero.

Clan D’Alessandro Castellammare
Immagine di repertorio

Le decisioni della magistratura minorile

Il giudice del Tribunale per i Minorenni ha convalidato il fermo del 15enne, accusato di tentato omicidio. Il ragazzo si trova ora presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida, struttura destinata ai minorenni autori di reati gravi. Le accuse a suo carico sono pesanti e le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della vicenda, comprese eventuali responsabilità indirette o dinamiche di gruppo. Episodi di violenza giovanile del genere non sono rari a Napoli, ma in generale in tutta la Regione. La facilità con cui un litigio può degenerare in aggressione armata solleva grandi interrogativi, sia sul ruolo dell’eduzione, che sulla gestione dei conflitti.

I giovani, inoltre, hanno sempre più accesso a strumenti pericolosi. Dietro gesti così estremi ci sono dinamiche emotive da non sottovalutare, specie se si tratta di minorenni. Necessario, dunque, l’intervento delle istituzioni per educare i ragazzi e per evitare che finiscano per strada. Impossibile, inoltre, non pensare alla cultura che aleggia dietro tutto questo: l’idea del non ‘guardare’ la donna ‘altrui’, che fin da piccoli viene inculcata. La donna, vista come oggetto e possesso, scatena liti che potrebbero poi sfociare in tentato omicidio, solo per mostrare la prevaricazione dell’uno sull’altro.

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