ambulanza pronto soccorso
📍 Cava de Tirreni

25 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Cava de’ Tirreni: operaio cade dal solaio e muore. Il collega che lo soccorre parla di “caduta accidentale”. Indaga la Procura

I militari del comandante Albanese ricostruiscono la verità dietro le iniziali reticenze e avviano le verifiche sulle norme antinfortunistiche.

Un tragico incidente sul lavoro a Cava de’ Tirreni è costato la vita a un operaio di 61 anni di Siano, vittima del crollo di un solaio. La Procura di Nocera Inferiore ha sequestrato la salma e aperto un’indagine per accertare le responsabilità. I carabinieri ricostruiscono la dinamica per chiarire le mancanze sulla sicurezza. L’episodio riporta alla luce il nodo irrisolto della sicurezza sul lavoro e le morti bianche.

All’ospedale riferita una caduta accidentale

I Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, sotto la guida del comandante Gianfranco Albanese, hanno smascherato il tentativo di occultare la verità sulla morte dell’operaio sessantunenne. Inizialmente, un collega di lavoro ha accompagnato la vittima al pronto soccorso in condizioni disperate, fornendo però una versione dei fatti fuorviante: ha descritto l’evento come una semplice caduta accidentale.

Tuttavia, la gravità delle ferite e la tempestiva attività investigativa dei militari hanno ribaltato questa narrazione. Gli accertamenti tecnici e gli interrogatori hanno permesso di ricostruire la reale dinamica dell’incidente, ricollocandolo all’interno di un cantiere edile. L’indagine ha così svelato che l’uomo non è caduto casualmente, ma è rimasto vittima di un gravissimo infortunio sul lavoro. Grazie a questo intervento, le autorità hanno potuto avviare le procedure legali necessarie, garantendo che il decesso non passasse come una fatalità domestica, ma venisse analizzato sotto la lente delle normative di sicurezza.

carabinieri
Immagine di repertorio

L’incidente durante la demolizione di un solaio

Le indagini dei militari hanno accertato che l’operaio stava eseguendo un delicato intervento di demolizione del solaio all’interno di un cantiere situato in via XXV Luglio. Secondo la ricostruzione tecnica degli inquirenti, la vittima stava operando sulla struttura proprio nelle fasi cruciali dell’abbattimento, quando il cedimento improvviso lo ha trascinato nel vuoto. La caduta dall’alto ha causato ferite gravissime e traumi interni che hanno reso vani i successivi soccorsi medici.

Gli investigatori concentrano ora l’attenzione sulle misure di sicurezza adottate nell’area dei lavori, cercando di capire se l’uomo disponesse delle necessarie protezioni per evitare il precipizio. L’attività di cantiere, finalizzata alla ristrutturazione dell’edificio, ha subito un’interruzione immediata per consentire i rilievi scientifici sulla stabilità del fabbricato. Questo tassello investigativo conferma che l’incidente non è stato una casualità, ma la diretta conseguenza di un’operazione tecnica ad alto rischio svoltasi in un ambiente lavorativo ancora tutto da verificare sotto il profilo della legalità e della prevenzione.

Disposto l’esame autoptico sul corpo del 61enne

La Procura di Nocera Inferiore ha disposto il sequestro della salma per garantire lo svolgimento di tutti gli accertamenti medico-legali necessari. Il magistrato di turno affiderà nelle prossime ore l’incarico per l’autopsia, un passaggio fondamentale per chiarire l’esatta causa del decesso e l’entità dei traumi riportati nella caduta. Il corpo dell’operaio sessantunenne rimane quindi a disposizione dell’autorità giudiziaria, che intende raccogliere prove scientifiche inoppugnabili sulla dinamica dell’incidente. Questo atto formale permette di congelare il quadro investigativo, assicurando che ogni dettaglio emerso dall’esame autoptico possa contribuire a definire le eventuali responsabilità penali in materia di sicurezza sul lavoro.

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