Pecore al pascolo tra i pannelli fotovoltaici del parco agrivoltaico di Eboli
📍 Eboli

10 Ottobre 2025

pietro.cassio

Monti di Eboli: il primo parco agrivoltaico con pascolo in Campania

A Eboli nasce “Monti di Eboli”, un impianto che unisce energia pulita e allevamento sostenibile: 10 megawatt di potenza e 250 pecore al pascolo tra i pannelli fotovoltaici.

Un progetto pionieristico per la Campania

A Eboli, in provincia di Salerno, è stato inaugurato Monti di Eboli, il primo parco agrivoltaico con pascolo attivo in Campania. Il progetto, firmato da EDP Renewables, rappresenta un modello innovativo che integra produzione di energia rinnovabile e allevamento sostenibile, promuovendo una gestione intelligente del territorio.

L’impianto, realizzato su una vasta area, ha una potenza installata di 10 megawatt (MWp) e produce circa 17 gigawattora all’anno, sufficienti a coprire il fabbisogno energetico di oltre 6.500 famiglie. Secondo i dati diffusi dall’azienda, l’impianto consente di evitare ogni anno circa 7.200 tonnellate di CO₂, grazie a 17.000 pannelli fotovoltaici montati su strutture ad inseguimento solare.

Pecore e pannelli: la convivenza sostenibile

Elemento distintivo del progetto è la presenza di 250 pecore che pascolano liberamente sotto i pannelli. Questa scelta riduce l’uso di macchinari per lo sfalcio, favorisce la biodiversità e migliora la fertilità del suolo. L’ombra generata dai moduli fotovoltaici offre agli animali riparo dal caldo, creando un ecosistema equilibrato e funzionale.

“Con questo progetto dimostriamo che è possibile produrre energia pulita e locale integrando innovazione e rispetto dell’ambiente”, ha dichiarato Roberto Pasqua, Country Lead per l’Italia di EDP Renewables. “Creiamo un habitat che migliora la qualità della vita del territorio e al tempo stesso aumenta le performance dei nostri impianti.”

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il sindaco di Eboli Mario Conte, l’assessore all’Ambiente Nadia La Brocca, la presidente di Legambiente Campania Maria Teresa Imparato e rappresentanti regionali del settore energia.

Energia anche per le scuole del territorio

Il progetto non si ferma al parco principale. EDP Renewables ha annunciato una collaborazione con il Comune di Eboli per installare impianti fotovoltaici sui tetti di due scuole locali: l’Istituto Comprensivo “Gonzaga” e l’Istituto “Matteo Ripa”.
Le nuove installazioni produrranno oltre 300 megawattora all’anno, contribuendo al fabbisogno elettrico scolastico e riducendo le emissioni in ambito urbano.

Nel complesso, EDP ha investito in Campania circa 200 milioni di euro, con oltre 150 megawatt già installati tra fotovoltaico ed eolico. Una cifra che conferma il ruolo della regione come polo strategico per la transizione energetica del Sud Italia.

Un modello replicabile in tutta la regione

L’impianto di Eboli rappresenta un caso esemplare per l’intera Campania. L’agrivoltaico con pascolo dimostra che è possibile produrre energia senza sottrarre terreno all’agricoltura, favorendo al contrario la multifunzionalità rurale.
Questo approccio limita l’impermeabilizzazione del suolo, tutela le specie locali e valorizza le aree interne.

Diversi esperti vedono nel modello “Monti di Eboli” una base di riferimento per altri comuni campani, soprattutto nelle zone agricole a bassa densità. Tuttavia, sarà necessario garantire una gestione costante del pascolo e monitoraggi veterinari e ambientali per assicurare la sostenibilità a lungo termine.

Pecore al pascolo tra i pannelli fotovoltaici del parco agrivoltaico di Eboli

Campania, laboratorio di transizione ecologica

Con il progetto “Monti di Eboli”, la Campania si posiziona come regione apripista nella sperimentazione di nuovi modelli di energia rinnovabile. L’agrivoltaico con pascolo rappresenta un punto d’incontro tra tecnologia e natura, unendo efficienza energetica, economia circolare e benessere animale.

Non solo produzione elettrica, quindi, ma valore sociale e ambientale per un territorio che sceglie di guardare al futuro attraverso pratiche sostenibili e replicabili.

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