Lunedì 17 novembre 2025, unica data a Napoli per il nuovo spettacolo di Monica Sarnelli al Teatro Augusteo: un recital tra musica, ironia e libertà femminile.
Un ritorno atteso, in una veste completamente nuova. Monica Sarnelli sarà protagonista lunedì 17 novembre 2025 alle ore 21 al Teatro Augusteo di Napoli con “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci”. Uno spettacolo scritto da Federico Vacalebre con la regia di Carlo Cerciello.
Un’unica data partenopea per un recital che intreccia musica e teatro, ironia e denuncia, riflettendo sul ruolo della donna nella canzone napoletana e nella società.
Un recital antimisogino nel cuore di Napoli
Prodotto da RitmiUrbani Network in sinergia con Lazzara Felice e Andreano Management, lo spettacolo si presenta come un recital antimisogino. Una lettura appassionata e dissacrante della donna nella – spesso misogina – canzone napoletana.
Sul palco, accanto alla Sarnelli, l’attrice Cinzia Cordella. Gli arrangiamenti musicali sono di Pino Tafuto e Salvio Vassallo, le luci di Andrea Iacopino e i video di Fabiana Fazio.
Lunedì 17 novembre, alle 17.30, il foyer del teatro accoglierà stampa, fan e pubblico per un happening con aperitivo. Il momento sarà dedicato alle novità artistiche di Monica Sarnelli e alle nuove iniziative legate a RitmiUrbani, storico progetto a cui l’artista è profondamente legata.
Le parole di Monica Sarnelli: “Un omaggio sincero alle donne veraci”
“Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci è uno spettacolo certamente nato dalla mia grande voglia di raccontare le donne – che vanno sostenute per il ruolo significativo che hanno da sempre nella nostra società – ma soprattutto dal piacere di mettermi in gioco (sempre…) abbinato alla necessità di voler dare messaggi che aiutino a riflettere ed a guardarsi dentro.
Ben dieci anni fa (anno 2015) contattai Federico Vacalebre esternandogli questa mia ‘voglia’, questa mia esigenza artistica ed umana. La sua disponibilità fu immediata e così nacque lo spettacolo che, con grande gioia e maggiore consapevolezza, riporto in scena nel 2025. Questa volta, oltre alla scrittura di Federico Vacalebre, ho il piacere di avere – quale grande valore aggiunto – la regia di Carlo Cerciello: grande uomo di teatro!
Lo spettacolo, a mio parere, vuole sottolineare il bisogno di noi donne di sentirci libere rispetto a idee incoerenti e maschiliste che sono presenti nella canzone napoletana (e non solo…). Lo racconto con i testi teatrali e con le canzoni – emozionanti o ironiche – con il supporto di Cinzia Cordella (bravissima attrice) che sarà, in scena, il mio alter ego. L’omaggio alle donne è per me qualcosa di istintivo e mi auguro si percepisca la mia sincerità”, dichiara Monica Sarnelli.

Donne veraci, canzoni e libertà
“Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci” è un viaggio tra musica e identità femminile. Si racconta la donna attraverso i testi, le melodie e i simboli di un repertorio spesso dominato da sguardi maschili.
La Sarnelli attraversa figure iconiche e archetipiche – la sciantosa, la malafemmena, la madre, la figlia, la sirena – restituendo loro dignità, forza e verità.
Sul palco, la cantante si muove tra scenografie simboliche e abiti che evocano epoche e personaggi. Da Bammenella alla ragazza in “jeans e maglietta”, dalla primadonna postmoderna alla voce che racconta l’anima di Napoli al femminile.
Tra musica e video, un omaggio alle grandi voci di Napoli
Fondamentale nello spettacolo è l’uso del video. Questo si alterna immagini d’archivio, videoclip e proiezioni in alta definizione per creare un dialogo continuo tra teatro e schermo.
I brani, tratti dai due album omonimi (Volume 1 del 2015 e Volume 2, appena pubblicato), offrono una scaletta che spazia da “Malafemmena” di Totò a “Nun Te Scurda’” degli Almamegretta, da “Donna” di Enzo Gragnaniello a “Bammenella” di Raffaele Viviani, passando per “Voglia ’e turna’” di Teresa De Sio e “Assaje” di Lina Sastri e Pino Daniele.
Un repertorio ricchissimo che rende omaggio a Gilda Mignonette, Ria Rosa, Angela Luce, Lina Sastri, Teresa De Sio, Giulietta Sacco, Gloria Christian, e ad altre voci che hanno segnato la storia della musica partenopea.
Federico Vacalebre e la scrittura teatrale della canzone
Autore del testo, Federico Vacalebre, giornalista e critico musicale, conferma la sua abilità nel tradurre la canzone napoletana in drammaturgia contemporanea.
Già autore di spettacoli come “Passione Tour”, “Carosone l’americano di Napoli” e “Carmen rap”, Vacalebre sceglie ancora una volta Monica Sarnelli come interprete della sua visione: una donna che canta la Napoli delle emozioni, delle contraddizioni e delle libertà negate.
Il viaggio si conclude con una sorpresa. La traduzione in napoletano di “Marea” di Madame, trasformata in “Parea”, un inno alla femminilità e alla libertà del corpo.
Dove acquistare i biglietti
I biglietti per “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci” sono disponibili al botteghino del Teatro Augusteo. Oppure presso le rivendite autorizzate e online su Bigliettoveloce.
Un appuntamento unico per riscoprire, attraverso la voce di Monica Sarnelli, Napoli e le sue donne, tra ironia, forza, melodia e verità.


