Gennaro Sangiuliano
Gennaro Sangiuliano

7 Aprile 2026

Cristina Siciliano

Minacce a Sangiuliano: “Traditori del Paese, vanno fucilati”. L’ex ministro denuncia ai carabinieri, “Clima degenerato”

Tra le frasi riportate, spicca un riferimento esplicito alla violenza: “I traditori del Paese vanno messi al muro e fucilati alla schiena”

Gennaro Sangiuliano, ex ministro della Cultura e attuale capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale della Campania, è stato oggetto di gravi minacce via email. La missiva, dalle parole violente e intimidatorie, ha suscitato una dura reazione sia da parte dell’interessato che delle istituzioni. Tra le frasi riportate, spicca un riferimento esplicito alla violenza: “I traditori del Paese vanno messi al muro e fucilati alla schiena. Non credete che finirà bene per voi, vermiciattoli“.

La denuncia alle autorità competenti

Dopo aver ricevuto la minaccia, Sangiuliano ha subito formalizzato una denuncia presso l’Arma dei carabinieri. L’ex ministro ha messo a disposizione le sue risorse informatiche per supportare le indagini e risalire all’origine del messaggio. «Non conosco l’origine della mail», ha dichiarato, «può trattarsi di uno dei tanti leoni da tastiera che mi attaccano sui social, ma io perseguo sempre questi comportamenti nelle sedi legali». L’esponente di Fratelli d’Italia ha sottolineato come l’incidente si inserisca in un contesto politico sempre più polarizzato e violento. Inoltre, ha evidenziato come le parole di odio stiano minando la qualità del dibattito pubblico in Italia.

Massimiliano Manfredi
Massimiliano Manfredi

Solidarietà e condanna trasversale

Il gesto di solidarietà nei confronti di Sangiuliano è stato immediato. Il presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi, ha espresso la propria vicinanza all’esponente di Fratelli d’Italia. Ha condannato fermamente l’attacco subito. «Grande solidarietà a nome mio e del Consiglio regionale della Campania al collega consigliere Gennaro Sangiuliano, vittima di un vile attacco intimidatorio», ha dichiarato Manfredi, aggiungendo che il Consiglio regionale è «fortemente compatto e solidale contro ogni forma di violenza e contro ogni degenerazione del clima politico e sociale».

L’incidente ha sollevato un coro di condanne bipartisan, con rappresentanti di vari partiti che hanno ribadito come la violenza verbale non abbia mai posto nella politica italiana. Hanno anche sottolineato come il confronto politico debba sempre avvenire nel rispetto delle istituzioni e delle persone. Anche il presidente della Regione Roberto Fico: «Si tratta di un episodio che va condannato con fermezza. Ogni forma di odio e violenza va respinta. Al consigliere Sangiuliano va la mia vicinanza personale e istituzionale, insieme all’auspicio che siano individuati presto i responsabili», ha dichiarato il governatore campano.

La risposta delle istituzioni

Sangiuliano, che si è dimesso dal governo lo scorso settembre, ha voluto informare personalmente il presidente Manfredi dell’accaduto. Le istituzioni, a livello locale e nazionale, sembrano pronte a rispondere in modo deciso per fermare il dilagare di queste forme di aggressione verbale. La denuncia a carico degli autori di minacce simili potrebbe rappresentare un passaggio importante per rispondere con fermezza a chi cerca di destabilizzare la vita politica con intimidazioni. Tuttavia, la vera sfida resta quella di costruire un ambiente politico più civile. In questo contesto, la discussione e il dissenso dovrebbero potersi esprimere senza ricorrere alla violenza o all’odio.

L’incidente che vede protagonista Gennaro Sangiuliano, ex ministro della Cultura e capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale della Campania, solleva preoccupazioni sul deterioramento del clima politico in Italia. Le minacce ricevute via email, espresse con violenza verbale, sono state immediatamente denunciate alle autorità. Sangiuliano ha messo a disposizione i propri dispositivi informatici per aiutare le indagini. In aggiunta, ha sottolineato come l’episodio faccia parte di un fenomeno più ampio di aggressioni verbali online.

Il politico ha dichiarato di sentirsi spesso bersaglio di attacchi sui social, ma ha anche evidenziato come il clima di odio e violenza stia contaminando il dibattito pubblico, danneggiando la democrazia. Questo episodio non è un caso isolato. Risulta essere un riflesso di una crescente polarizzazione nella politica italiana, che spesso sfocia in intimidazioni e minacce.

L’incidente ha suscitato una vasta solidarietà trasversale, con esponenti di diverse forze politiche che hanno condannato fermamente l’aggressione verbale. La vicenda mette in luce la necessità di un rinnovato impegno per il rispetto delle regole democratiche. Inoltre, evidenzia la necessità per il mantenimento di un linguaggio pubblico civile e rispettoso, che non scada nella violenza verbale.

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