Il sindaco annuncia l’apertura imminente della parte superficiale e conferma il completamento nel 2027
La nuova stazione della metropolitana di Capodichino è «praticamente finita» e sarà aperta a breve nella sua parte superficiale, con l’obiettivo di arrivare alla piena operatività nel 2027. Lo ha dichiarato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi durante un sopralluogo nell’area dei lavori, documentato anche attraverso un video pubblicato sui suoi profili social. L’infrastruttura è destinata a collegare direttamente l’aeroporto con la rete metropolitana cittadina, configurandosi come uno dei principali nodi strategici del sistema di trasporto urbano.
Il sopralluogo del sindaco e lo stato dei lavori
Nel corso della visita al cantiere, il sindaco Manfredi ha confermato che l’opera è in fase avanzata di completamento. «È praticamente finita. L’apriremo a breve, a partire dalla superficie, con l’obiettivo di arrivare alla piena operatività nel 2027», ha sottolineato. L’intervento rientra nel più ampio piano di potenziamento della mobilità cittadina e rappresenta uno dei cantieri più complessi della rete metropolitana napoletana. Secondo quanto illustrato dal primo cittadino, la stazione consentirà di rafforzare il collegamento tra lo scalo aeroportuale di Capodichino e i principali poli della città, migliorando l’accessibilità complessiva dell’area metropolitana. Il sopralluogo ha evidenziato lo stato avanzato delle lavorazioni, con particolare attenzione alle strutture interne e ai sistemi di accesso verticali.
Manfredi ha sottolineato come l’opera sia stata gestita nelle varie fasi dal Comune di Napoli e realizzata da MN Spa attraverso il gruppo Webuild, con un progetto architettonico firmato dallo studio Rogers Stirk Harbour + Partners. L’obiettivo dichiarato è quello di integrare infrastruttura e architettura, secondo una concezione tecnologica completamente a vista.
Il progetto architettonico e le caratteristiche della stazione
La stazione di Capodichino è concepita come una struttura circolare che si sviluppa fino a circa 50 metri di profondità. Il progetto prevede quattro scale elicoidali e otto ascensori panoramici destinati a collegare il livello sotterraneo con la superficie urbana.
L’impostazione architettonica, sviluppata dallo studio Rogers Stirk Harbour + Partners, punta a rendere visibili gli elementi tecnologici dell’infrastruttura, trasformandoli in parte integrante del linguaggio progettuale. La struttura è pensata come un nodo di interscambio ad alta capacità, in grado di gestire flussi significativi di passeggeri in arrivo e in partenza dall’aeroporto. La scelta del modello circolare e la profondità dell’impianto rispondono alla necessità di integrare la stazione in un contesto urbano complesso, caratterizzato dalla presenza dello scalo aeroportuale e da infrastrutture stradali ad alta percorrenza. L’assetto complessivo punta a garantire un collegamento rapido tra i diversi livelli funzionali della città.
Collegamenti strategici tra aeroporto e rete urbana
Uno degli elementi centrali dell’intervento è il ruolo della stazione come punto di connessione tra l’aeroporto di Capodichino e il resto della città. Secondo quanto dichiarato dal sindaco, il collegamento consentirà di raggiungere il centro, il porto e la stazione ferroviaria in circa nove minuti.
L’infrastruttura è quindi destinata a diventare un nuovo accesso alla città per i flussi nazionali e internazionali, con un impatto diretto sulla mobilità sostenibile e sulla riduzione della congestione stradale. L’integrazione tra aeroporto e metropolitana si inserisce nella strategia di rafforzamento del trasporto pubblico su ferro nell’area metropolitana di Napoli. Manfredi ha definito l’opera «una porta d’ingresso internazionale» e un elemento chiave per l’adeguamento della città agli standard delle principali capitali europee. L’apertura progressiva della stazione, a partire dalle aree superficiali, rappresenta una fase intermedia verso la completa attivazione prevista per il 2027.

Un’infrastruttura nel quadro della mobilità sostenibile
La realizzazione della stazione di Capodichino si colloca all’interno di una più ampia strategia di potenziamento della mobilità sostenibile. L’obiettivo è quello di ridurre i tempi di percorrenza tra i principali poli cittadini e di favorire l’utilizzo del trasporto pubblico rispetto ai mezzi privati. La connessione diretta tra aeroporto e rete metropolitana rappresenta uno degli interventi più significativi in questa direzione, con potenziali ricadute sul sistema logistico e turistico della città. La nuova infrastruttura si inserisce inoltre in un contesto di trasformazione urbana che mira a rendere più efficiente l’intero sistema dei trasporti su ferro. “Napoli accelera.
E lo fa con infrastrutture all’altezza delle grandi capitali europee“, conclude Manfredi.


