Mauro Ulivi scomparso a Napoli
Foto di Mauro Ulivi scomparso dall'ospedale del Mare di Napoli
📍 Napoli

2 Ottobre 2025

pietro.cassio

Napoli, Mauro Ulivi svanito dall’Ospedale del Mare: ore d’angoscia per il 49enne. L’appello disperato della madre

La città di Napoli vive ore di ansia e trepidazione per la scomparsa di Mauro Ulivi, 49 anni, sparito improvvisamente il 29 settembre dall’Ospedale del Mare di Ponticelli, dove era ricoverato in seguito a un forte stato confusionale. Da quel momento, di lui non si hanno più notizie e la famiglia, in particolare la madre Anna Rispo, lancia appelli quotidiani affinché venga ritrovato.

L’uomo, che vive con la madre in via De Pretis, nel centro storico della città, non era in condizioni di lucidità al momento della fuga. Oltre a soffrire di diabete ha la necessità costante di insulina, Mauro non ha con sé soldi, né documenti, né un telefono funzionante: il cellulare risulta scarico. Una combinazione che rende la sua scomparsa ancora più drammatica e che preoccupa amici, parenti e istituzioni.

Il ricovero all’Ospedale del Mare e il trasferimento al Loreto

La vicenda di Mauro Ulivi inizia venerdì 25 settembre, quando viene accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale del Mare di Napoli. In quella occasione, il 49enne appariva in stato confusionale e i sanitari hanno deciso di ricoverarlo per accertamenti.

Il sabato 26 settembre la madre, Anna Rispo, si reca a trovarlo. Racconterà poi di aver trovato il figlio in condizioni allarmanti, stordito e disorientato, probabilmente anche sotto l’effetto di una terapia sedativa. La donna, affranta ma fiduciosa, si organizza per tornare a fargli visita il lunedì successivo, con la speranza di trovare un miglioramento.

Ma il 28 settembre, quando ritorna all’ospedale, Mauro non è più lì. L’uomo è riuscito ad allontanarsi dal reparto di pronto soccorso dell’Ospedale del Mare, un’area che, secondo la stessa direzione sanitaria, è particolarmente difficile da controllare perché caratterizzata da continui ingressi e uscite di pazienti e visitatori. La madre scopre così che suo figlio è scomparso nel nulla, senza lasciare tracce.

La denuncia alla Questura e l’avvio delle ricerche

Il 29 settembre Anna Rispo si presenta alla Questura di Napoli per denunciare la scomparsa del figlio. Le forze dell’ordine avviano immediatamente le ricerche, attivando le procedure previste in questi casi e diffondendo la segnalazione a livello locale e nazionale.

Mauro non ha con sé documenti d’identità, non possiede denaro e il cellulare risulta inutilizzabile. Per di più, la sua condizione medica richiede trattamenti costanti: è diabetico e deve assumere quotidianamente insulina. L’assenza della terapia può rappresentare un rischio serio per la sua salute.

Gli investigatori e i familiari si muovono quindi contro il tempo, consapevoli che ogni ora che passa può rivelarsi decisiva.

Il precedente di quattro anni fa

Mauro Ulivi non è nuovo a periodi difficili. Circa quattro anni fa, infatti, aveva vissuto un momento molto delicato, quando probabilmente dei problemi economici lo avevano portato a una forte crisi psicologica. All’epoca fu ricoverato in osservazione presso una struttura psichiatrica, dove ricevette cure e assistenza. Dopo quella parentesi complicata, riuscì però a riprendersi, tornando progressivamente alla vita normale e al lavoro.

Negli ultimi anni aveva ritrovato una certa stabilità, lavorando come vigilante non armato presso l’Università Federico II di Napoli. Una routine che sembrava aver consolidato un percorso di recupero. Per questo motivo, la fuga improvvisa dall’ospedale rappresenta un vero e proprio choc per chi lo conosce.

L’appello della madre

Anna Rispo, madre di Mauro, non si arrende. Ogni giorno ripete il suo grido di dolore, chiedendo alla città e alle autorità di fare il massimo per ritrovarlo. Le sue parole sono intrise di paura e di amore materno.

«Mio figlio non è lucido, potrebbe non sapere neanche dire il suo nome. Non conosce Ponticelli, non ha soldi, non ha documenti e il cellulare è scarico. Ha bisogno dell’insulina, non può restare senza cure. Vi prego, aiutateci a ritrovarlo. Segnalate qualsiasi avvistamento alla polizia».

La donna, che condivide la casa con lui in via De Pretis, sa bene quanto sia fragile in questo momento la condizione del figlio. Per questo continua a rivolgersi ai cittadini, consapevole che la solidarietà della comunità può fare la differenza.

Le testimonianze degli amici

Non solo la madre, ma anche gli amici più stretti si sono mobilitati. Tra loro Nicola Porcaro, che è cresciuto con Mauro e lo considera un fratello.

«Mauro è un ragazzo d’oro, una persona buona. È sempre stato disponibile con tutti. In questo momento non è lucido, ma deve assolutamente fare l’insulina. Siamo tutti in ansia e chiediamo a chiunque lo veda di contattare le autorità. Ogni segnalazione è preziosa».

Queste testimonianze contribuiscono a delineare il profilo di un uomo conosciuto e rispettato, che oggi si trova in una condizione di estrema vulnerabilità.

La diffusione della foto e l’appello a “Chi l’ha visto?”

Per ampliare le possibilità di ritrovamento, i familiari hanno inviato la foto di Mauro anche alla redazione del programma televisivo “Chi l’ha visto?”. L’immagine e la storia del 49enne sono state condivise pubblicamente, nella speranza che la diffusione a livello nazionale possa generare segnalazioni utili.

Il timore è che Mauro, in stato confusionale, non sia in grado di riferire informazioni personali, né il proprio nome né l’indirizzo di casa. Potrebbe vagare senza meta, incapace di chiedere aiuto.

Il contesto di Ponticelli e le difficoltà nelle ricerche

La zona di Ponticelli, dove si trova l’Ospedale del Mare, non è familiare a Mauro. Abituato a vivere e a muoversi nel centro della città, si ritrova in un quartiere che non conosce. Questa condizione rende ancora più complessa la sua capacità di orientarsi.

La polizia ha intensificato i controlli sul territorio, ma finora non sono emersi avvistamenti certi. Le ricerche si concentrano nelle aree circostanti l’ospedale, ma senza un punto di riferimento preciso diventa difficile seguire una traccia. La mancanza di documenti, denaro e cellulare limita ulteriormente la possibilità di rintracciarlo.

La città chiamata alla solidarietà

Napoli ha spesso dimostrato una grande capacità di mobilitarsi nei momenti difficili. Oggi l’appello è rivolto a tutti i cittadini: prestare attenzione, osservare, segnalare qualsiasi indizio che possa portare al ritrovamento di Mauro.

Il dolore della madre è diventato quello di un’intera comunità che non vuole lasciare sola la famiglia. La paura più grande è che Mauro non riesca a sopravvivere senza la sua terapia insulinica. Per questo ogni minuto conta.

Il numero da contattare

Per chiunque avesse informazioni utili, la famiglia ha messo a disposizione un numero diretto.

«Chiunque abbia visto Mauro o abbia notizie utili ci contatti immediatamente. È possibile rivolgersi alle autorità competenti o chiamare il numero 3775998917, fornito da sua cugina».

Un gesto semplice, una telefonata, può cambiare il corso di questa vicenda e riportare Mauro a casa.

Ore di angoscia e speranza

La storia di Mauro Ulivi è una vicenda che colpisce per la sua drammaticità. Un uomo di 49 anni, con una vita normale fatta di lavoro e affetti, che improvvisamente si ritrova a combattere contro una malattia e contro se stesso. La fuga dall’ospedale ha aperto un capitolo di paura e incertezza che solo il suo ritrovamento potrà chiudere.

Ogni giorno che passa la madre e gli amici ripetono lo stesso appello: “Non lasciateci soli, aiutateci a riportarlo a casa”.

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