Mastella Martusciello
Martusciello e Mastella

23 Ottobre 2025

Angela Capasso

Elezioni Regionali 2025, Mastella sceglie il centrosinistra e attacca Martusciello: “Mai nella sua stessa squadra”

L’ex ministro rompe gli indugi: il suo gruppo politico sosterrà il campo progressista. “Non posso stare con chi non rappresenta più la moderazione”.

La campagna elettorale in Campania entra nel vivo a poche settimane dal voto regionale del 23 e 24 novembre 2025.
Se nel centrodestra si parla di “rimonta a portata di mano”, dall’altra parte arriva un segnale politico destinato a pesare sugli equilibri della coalizione: Clemente Mastella conferma che il suo movimento politico sosterrà il centrosinistra guidato da Roberto Fico.

Un annuncio arrivato ieri sera al Panart di Carinaro (Caserta), durante la presentazione della candidatura dell’ex sindaco di Casapesenna Marcello De Rosa, e accompagnato da una stoccata diretta all’eurodeputato di Forza Italia Fulvio Martusciello.

«Non mi piace essere nella stessa squadra di Martusciello, non mi piace proprio», ha dichiarato Mastella tra gli applausi della sala gremita.

Il segnale politico: Mastella rompe con il centrodestra

Le parole del leader di Noi di Centro suonano come una presa di distanza definitiva dal centrodestra, proprio nel momento in cui la coalizione tenta di ricompattarsi attorno al candidato Edmondo Cirielli.
Una scelta che, secondo osservatori politici, potrebbe influenzare il voto delle aree interne e del Sannio, dove Mastella resta una figura di riferimento.

«Noi saremo presenti con la nostra identità, le nostre idee e la nostra storia. Ma non possiamo condividere spazi con chi non rappresenta più la moderazione», ha aggiunto l’ex sindaco di Benevento.

Il suo obiettivo resta quello di rafforzare il polo progressista senza rinunciare alla propria autonomia politica.

Mastella auto elettriche
Clemente Mastella

Il centrodestra rilancia: “Siamo a tre punti da Fico”

Sul fronte opposto, la coalizione di Cirielli prova a mantenere i toni dell’ottimismo.
Durante un incontro elettorale, Fulvio Martusciello, coordinatore regionale di Forza Italia, ha dichiarato che il distacco dal centrosinistra “non supera più i tre punti percentuali”.

«Cirielli ha tutto il tempo per affermare le proprie idee e farsi conoscere. I sondaggi dimostrano il grande recupero che stiamo facendo», ha affermato Martusciello.

Il candidato del centrodestra, dal canto suo, ha ribadito di voler “riportare trasparenza e meritocrazia nella Regione Campania”, sottolineando di essere “convinto di vincere”.

Eppure, dietro la facciata unitaria, permangono tensioni interne e malumori nel fronte moderato, dove la scelta di Mastella viene letta come un segnale politico rilevante.

Il campo progressista tra divisioni e strategie

Nel campo opposto, la situazione non è meno complessa.
La candidatura di Roberto Fico, ex presidente della Camera, continua a dividere il Partito Democratico, frammentato in più correnti territoriali.

“Molti dem considerano Fico una scelta imposta dall’alto, più utile a tenere insieme le sigle che a vincere”, spiega una fonte interna al PD napoletano.

L’obiettivo del centrosinistra è quello di trasformare la candidatura di Fico in un progetto largo e inclusivo, capace di unire le anime progressiste e civiche, da De Luca ai movimenti ambientalisti.

L’appoggio di Mastella, in questa prospettiva, potrebbe rappresentare una stampella decisiva, soprattutto nelle province di Benevento e Caserta.

Martusciello Forza Italia
Fulvio Martusciello protagonista alla festa di Forza Italia a Telese Terme.

Mastella, il “kingmaker” campano

Conosciuto per la sua abilità di mediazione e per la capacità di spostare voti nei momenti chiave, Clemente Mastella torna protagonista nella scena regionale.
Già decisivo nelle passate elezioni del 2020 – quando sostenne Vincenzo De Luca – l’ex ministro del Lavoro rivendica ora una posizione autonoma ma determinante.

«Non ci alleiamo con nessuno, ma scegliamo di stare dalla parte di chi vuole governare con equilibrio e rispetto per i territori», ha spiegato.

Il suo movimento, Noi di Centro, potrebbe candidare figure locali in diverse circoscrizioni, con l’obiettivo di superare la soglia di sbarramento e incidere nella formazione del futuro Consiglio regionale.

De Rosa e la strategia del territorio

Durante la serata di Carinaro, Mastella ha sostenuto la candidatura di Marcello De Rosa, ex sindaco di Casapesenna e volto civico del casertano.
La sua discesa in campo rappresenta un tentativo di valorizzare il radicamento territoriale come chiave di forza per il campo progressista.

«Il nostro compito è restituire fiducia ai cittadini, riportando competenza e credibilità nella politica regionale», ha dichiarato De Rosa.

Un messaggio che Mastella ha fatto proprio, legando il futuro della Campania alla “costruzione di una classe dirigente moderata, non ideologica e radicata nelle comunità”.

Analisi: un voto ancora aperto

A meno di un mese dal voto, la Campania resta una delle regioni più incerte nella mappa elettorale italiana.
Nel 2020 Vincenzo De Luca ottenne il 69,5% dei consensi, ma oggi la sfida tra Cirielli e Fico sembra destinata a chiudersi con un margine molto più ristretto.

La mossa di Mastella, oltre a ridisegnare le alleanze, conferma il ritorno del centro politico come ago della bilancia.
Molti analisti vedono nel voto campano una prova generale per il futuro assetto dei rapporti tra moderati e progressisti a livello nazionale.

Con l’ingresso ufficiale di Mastella nel fronte progressista e un centrodestra che rivendica la rimonta, la corsa verso Palazzo Santa Lucia si annuncia serrata fino all’ultimo voto.
Un duello politico che, tra leadership personali e alleanze in evoluzione, potrebbe riservare più di una sorpresa.

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