Il sindaco di Benevento Mastella attacca il governo e l’Istat: “Una diavoleria statistica ha tagliato fuori il Sannio dai benefici. Valutiamo il ricorso al Tar”.
Nuovo scontro istituzionale tra Clemente Mastella e le autorità centrali.
Il sindaco di Benevento denuncia l’esclusione della città e dell’intera provincia sannita dagli sgravi per l’acquisto di auto elettriche, misura promossa dal governo e cofinanziata con fondi europei.
Il motivo, spiega, è un “errore statistico” che avrebbe penalizzato Benevento in fase di aggiornamento delle FUA, le Aree Urbane Funzionali definite dall’Istat.
«È una diavoleria burocratica e statistica che danneggia i cittadini di Benevento e del Sannio», scrive Mastella in una nota.
“Fuori dai parametri per colpa della burocrazia”
Gli sgravi in questione rientrano nel pacchetto di incentivi varato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per favorire la mobilità sostenibile nelle aree urbane considerate più esposte all’inquinamento atmosferico.
Secondo i nuovi parametri ISTAT, tuttavia, Benevento non risulterebbe compresa tra le zone ammissibili agli incentivi.
«Partono oggi gli sgravi per comprare le auto elettriche. È una misura concreta, sostenuta dall’Ue, per spingere la mobilità sostenibile e renderla finalmente alla portata di tutte le tasche. Ma Benevento è finita incredibilmente fuori dai parametri statistici che danno diritto agli incentivi, a causa di una diavoleria burocratica», denuncia Mastella.

L’interlocuzione con il Ministero e l’Istat
Il primo cittadino ricorda di essersi già attivato a ottobre per chiedere chiarimenti al Ministro dell’Ambiente, ricevendo risposte che rimandavano a un aggiornamento in corso dei dati Istat.
«Il ministro, con garbo che ho pubblicamente apprezzato, mi ha risposto che l’Istat stava aggiornando i parametri statistici delle cosiddette FUA, aree urbane funzionali, che hanno estromesso la provincia sannita. Ma l’aggiornamento è uscito e Benevento è comunque fuori».
La nuova classificazione, entrata in vigore nel settembre 2025, ha incluso 97 aree urbane italiane, escludendo però quasi tutte le province interne del Mezzogiorno, tra cui Benevento.
Mastella attacca l’Istat: “Un ente che perde qualche colpo”
Il sindaco non risparmia critiche all’Istituto Nazionale di Statistica, accusandolo di errori e semplificazioni che danneggiano le realtà territoriali più piccole:
«Questo miscuglio perverso di burocrazia e statistica ha prodotto un danno e uno svantaggio economico per i cittadini di Benevento e del Sannio, rispetto a centinaia di migliaia di altri cittadini italiani».
E aggiunge con ironia:
«Devo dire peraltro che l’Istat, la cui autorevolezza ricordavo indiscutibile, ultimamente perde qualche colpo, come sulla tazzina di caffè più cara a Benevento, rivelatasi poi null’altro che una fake».

“Ricorreremo al Tar per difendere il diritto dei cittadini”
Mastella annuncia di aver incaricato l’ufficio legale del Comune di valutare un ricorso amministrativo per contestare l’esclusione.
«L’articolo 3 della Costituzione impone allo Stato di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che pregiudicano le eguali possibilità di crescita sociale. Questa astruseria va in direzione opposta, senza che se ne veda la benché minima giustificazione politica».
«Con l’Ufficio legale del mio Comune valuteremo il ricorso alla giustizia amministrativa per correggere questa beffa ennesima a Benevento».
Una linea dura che rientra nella tradizione del sindaco, spesso in prima linea contro provvedimenti percepiti come penalizzanti per il territorio sannita.
Analisi: Benevento e la sfida delle aree interne
L’esclusione dai nuovi incentivi per auto elettriche evidenzia ancora una volta il divario tra le aree interne e i grandi poli metropolitani.
Mentre città come Napoli e Salerno beneficeranno degli sgravi, Benevento resta fuori, nonostante un contesto socioeconomico più fragile.
Secondo i dati di Motus-E, in Campania nel 2025 si contano oltre 21.000 veicoli elettrici, ma appena 200 nel territorio sannita.
L’esclusione rischia di rallentare ulteriormente la transizione ecologica di una provincia che già sconta la carenza di colonnine di ricarica pubbliche e incentivi comunali.
Il peso politico dell’iniziativa di Mastella
La denuncia di Mastella arriva in un momento delicato, a poche settimane dal voto regionale, e si inserisce nel più ampio dibattito sulla distribuzione delle risorse ambientali tra territori.
Il sindaco di Benevento, leader di Noi di Centro, punta così a riportare il Sannio al centro dell’agenda regionale, rivendicando autonomia e attenzione rispetto alle politiche nazionali.
Fonti vicine al Comune anticipano che, in assenza di un intervento correttivo da parte del Ministero, il ricorso al TAR Campania potrebbe essere depositato già entro novembre.
«Ancora una volta Benevento paga l’indifferenza di una burocrazia che non conosce il territorio», conclude Mastella.
Il caso rischia di diventare un precedente politico e amministrativo per molte città medie escluse dagli incentivi nazionali.
In un momento in cui la transizione ecologica è al centro del dibattito europeo, la battaglia del sindaco sannita richiama il principio di uguaglianza territoriale, sancito dalla Costituzione ma spesso disatteso nelle scelte di programmazione.


