Martusciello Forza Italia Biondo
Martusciello e Veronica Biondo

22 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Caso Santa Maria a Vico, Martusciello (Forza Italia): “Biondo non sarà candidata, ma restiamo garantisti”

Dopo l’arresto del vicesindaco di Santa Maria a Vico, Veronica Biondo, il coordinatore regionale Fulvio Martusciello conferma: “Non correrà alle regionali. Fiducia nella magistratura, tuteliamo la persona”.

Scoppia il caso politico in Forza Italia Campania dopo l’arresto del vicesindaco di Santa Maria a Vico, Veronica Biondo, coinvolta nell’inchiesta della Procura di Napoli su un presunto sistema di voto di scambio politico-mafioso legato agli appalti pubblici nel Casertano.
La Biondo, inizialmente candidata alle prossime Elezioni Regionali del 23 e 24 novembre nelle liste del partito azzurro, non sarà più in corsa, come annunciato dal coordinatore regionale Fulvio Martusciello.

Martusciello: “Decisione presa a tutela della persona”

Durante la conferenza stampa di presentazione dei capilista provinciali di Forza Italia, Martusciello ha chiarito la posizione del partito dopo le notizie dell’arresto.

«Non conosco il contenuto dell’inchiesta – ha dichiarato – ma posso dire che Veronica Biondo non sarà candidata, a sua tutela».

Il dirigente azzurro ha poi espresso fiducia nella magistratura, sottolineando che il partito manterrà una linea di garantismo:

«Prendiamo atto dell’inchiesta, abbiamo fiducia nella magistratura e facciamo gli auguri a Veronica di chiarire quanto prima la sua posizione».

Martusciello Regionali Campania
Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia

Il caso giudiziario e le accuse

L’inchiesta, coordinata dal procuratore Nicola Gratteri, ha portato all’arresto di sei persone: tra loro il sindaco di Santa Maria a Vico Andrea Pirozzi, la vicesindaco Veronica Biondo, il consigliere comunale Giuseppe Nuzzo, l’ex assessore Marcantonio Ferrara e due esponenti del clan Massaro, attivo nel territorio.
Le accuse, a vario titolo, riguardano voto di scambio politico-mafioso, corruzione e favoreggiamento personale.

Secondo le indagini della Guardia di Finanza di Caserta, il clan avrebbe garantito pacchetti di voti in cambio di appalti, concessioni e assunzioni.

La linea del partito: garantismo ma fermezza

Martusciello, pur ribadendo la tradizionale linea garantista di Forza Italia, ha confermato che la candidatura della Biondo non verrà confermata.

«Siamo un partito garantista – ha detto – ma non facciamo alcun tipo di valutazione politica su un’inchiesta in corso. Oggi è convocato il coordinamento provinciale a Caserta per approvare la lista. Prendiamo atto di quanto accaduto e individuiamo i possibili sostituti che avevamo già».

La decisione è maturata dopo un confronto interno urgente con i dirigenti provinciali e il gruppo regionale azzurro.
Martusciello ha precisato che il posto lasciato vacante sarà assegnato a una nuova candidata donna, “in grado di rappresentare il partito”.

Il coordinamento provinciale di Caserta al lavoro per la nuova lista

Nel pomeriggio, il coordinamento provinciale di Forza Italia a Caserta si è riunito per aggiornare la composizione della lista locale.
La sostituzione di Biondo avverrà con una figura interna già individuata, ma il nome – spiegano fonti azzurre – sarà ufficializzato solo dopo il via libera della segreteria nazionale.

L’obiettivo è evitare contraccolpi sull’immagine del partito, che nei sondaggi regionali oscilla tra il 7 e l’8%, in una coalizione di centrodestra guidata da Edmondo Cirielli.

La vicesindaca Veronica Biondo
La vicesindaca Veronica Biondo

Un caso che scuote la campagna elettorale

L’arresto della vicesindaco, candidata in quota Forza Italia, arriva in un momento delicato per la campagna elettorale del centrodestra.
A due giorni dal deposito delle liste, il caso di Santa Maria a Vico ha riacceso il dibattito sui rapporti tra politica e criminalità.

Il coordinatore Martusciello ha preferito non alimentare polemiche ma ha difeso la coerenza del partito:

«Sceglieremo una candidata in grado di rappresentare Forza Italia, ma restiamo un partito garantista e rispettoso della giustizia».

Forza Italia e la sfida della credibilità

La vicenda si inserisce in una fase di riposizionamento del partito in Campania, dove Forza Italia punta a rilanciare il proprio peso politico all’interno della coalizione.
La candidatura di Lucia Fortini con la lista “A Testa Alta” e quella annunciata di Gennaro Sangiuliano per Fratelli d’Italia hanno alzato il livello dello scontro elettorale, imponendo ai partiti una maggiore attenzione ai profili etici e giudiziari dei candidati.

L’esclusione di Biondo, spiegano osservatori politici, mira anche a preservare il messaggio di legalità in un contesto mediatico fortemente sensibile ai temi della trasparenza.

Analisi: la scelta del garantismo responsabile

La decisione di Forza Italia riflette la strategia del “garantismo responsabile”: difesa dei principi costituzionali, ma senza ignorare l’impatto mediatico e morale delle indagini.
In passato, la stessa linea era stata adottata da Martusciello in altri casi giudiziari che avevano coinvolto amministratori locali.
L’obiettivo, spiegano fonti azzurre, è evitare “processi sommari”, ma allo stesso tempo difendere l’immagine del partito alla vigilia di una competizione elettorale cruciale.

Il caso di Santa Maria a Vico diventa così un test politico e simbolico per Forza Italia in Campania.
La scelta di ritirare la candidatura di Veronica Biondo segna un atto di prudenza che mira a proteggere la credibilità del partito senza rinunciare ai principi di garantismo.
Resta ora da vedere se l’inchiesta giudiziaria influenzerà la corsa del centrodestra nella provincia di Caserta, dove la sfida tra legalità, consenso e rappresentanza è destinata a restare al centro della scena politica regionale.

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