Martusciello Forza Italia
Fulvio Martusciello con Antonio Tajani alla festa di Forza Italia a Telese
📍 Telese Terme

28 Settembre 2025

pietro.cassio

Martusciello: “Alle Regionali Forza Italia al 20%”. La promessa a Tajani: “La vittoria partirà da Napoli”

La festa nazionale di Forza Italia a Telese Terme si è chiusa con una dichiarazione destinata a segnare un passaggio politico chiaro e netto. Dal palco, l’europarlamentare e segretario regionale Fulvio Martusciello, organizzatore della kermesse insieme al deputato Francesco Maria Rubano, ha parlato direttamente ad Antonio Tajani: «Caro Antonio, il prossimo 24 novembre la prima telefonata la riceverai da Napoli per annunciarti che abbiamo vinto in Campania e che Forza Italia è stato il primo partito».

Parole che hanno acceso l’entusiasmo dei militanti e tracciato un obiettivo preciso: rendere la Campania il terreno in cui Forza Italia può dimostrare di essere ancora centrale nella coalizione di centrodestra.

L’obiettivo del 20%

Accanto alla promessa simbolica, Martusciello ha fissato un traguardo concreto: «A Telese si è ritrovata una comunità impegnata a costruire un partito che deve raggiungere e superare il 20%. Alle Regionali avremo un risultato straordinario grazie alla nostra classe dirigente».

L’obiettivo del 20% è tutt’altro che retorico. Significa portare Forza Italia su livelli superiori rispetto alle ultime elezioni regionali, quando il partito aveva sofferto la competizione interna con altre forze del centrodestra. Un traguardo che, se raggiunto, permetterebbe agli azzurri di pesare non solo nell’assetto campano ma anche nei futuri equilibri nazionali.

La regia organizzativa di Martusciello

La tre giorni di Telese ha avuto una regia precisa: quella di Martusciello. L’europarlamentare ha gestito in prima persona i rapporti con i territori, coordinando l’arrivo di centinaia di amministratori locali, sindaci, consiglieri e militanti. La sua mano si è vista in ogni dettaglio: dai panel tematici agli ospiti istituzionali, fino ai momenti simbolici come l’omaggio a Mogol e la serata a Puglianello con Gigi Finizio.

Martusciello non è solo un organizzatore, ma si è posto come garante di unità interna. In una fase in cui il centrodestra campano è ancora in cerca di un candidato unitario, la compattezza mostrata da FI ha rappresentato un messaggio forte: il partito non solo è vivo, ma vuole guidare la coalizione.

Martusciello Forza Italia
Fulvio Martusciello protagonista alla festa di Forza Italia a Telese Terme.

Telese come laboratorio politico

La festa azzurra non è stata solo intrattenimento, ma un’occasione per lanciare messaggi politici su tre fronti: economia, ambiente e sanità.

  • Economia e sociale: Tajani e Gianfranco Librandi hanno bocciato il “reddito di dignità” proposto da Roberto Fico e Giuseppe Conte, definendolo «un imbroglio politico». La proposta alternativa di FI è stata chiara: trasformare le risorse in lavoro vero, borse di formazione retribuite, tirocini e incentivi.
  • Società civile: Maurizio Gasparri ha insistito sull’apertura del centrodestra al mondo produttivo e ai cittadini, ricordando che la Campania ha bisogno di superare l’assistenzialismo e di investire sul lavoro.
  • Ambiente: Tajani e il ministro Pichetto hanno difeso il termovalorizzatore di Acerra, definendolo «strumento decisivo per uscire dall’emergenza», criticando le proposte di chiusura di Fico.
  • Sanità: il leader azzurro ha parlato della necessità di rafforzare la medicina di base e assumere personale, per riportare gli ospedali a occuparsi delle vere emergenze.

Telese, dunque, ha mostrato un partito con un’identità definita e con proposte precise per la Campania.

Martusciello e il rapporto con Tajani

La promessa della telefonata del 24 novembre non è solo un gesto retorico, ma il segno di un rapporto politico solido. Martusciello è uno dei dirigenti più vicini ad Antonio Tajani, con cui condivide una visione europeista e moderata.

Il segretario regionale ha voluto lanciare un messaggio di lealtà e determinazione: FI in Campania non sarà comprimaria. Napoli, città simbolo e spesso terreno complesso per il centrodestra, diventa così il punto di partenza per una scommessa ambiziosa.

Biografia di Fulvio Martusciello

Nato a Napoli nel 1968, Fulvio Martusciello è cresciuto politicamente all’interno di Forza Italia fin dalla sua fondazione. Consigliere regionale e assessore in Campania, ha acquisito esperienza amministrativa prima di approdare al Parlamento europeo, dove è stato eletto per la prima volta nel 2014.

A Bruxelles ha lavorato in importanti commissioni economiche, sviluppando un profilo internazionale che oggi porta come valore aggiunto in Campania. Dal 2023 è segretario regionale del partito e ha ricevuto da Tajani il compito di rilanciare il radicamento territoriale.

Considerato un politico pragmatico e determinato, Martusciello ha saputo costruire una rete che va dai piccoli comuni alle città più grandi. La festa di Telese è stata la dimostrazione di questa capacità organizzativa.

L’ambizione del 20% e il contesto campano

Raggiungere il 20% significherebbe riportare Forza Italia a livelli che molti analisti ritenevano ormai difficili da raggiungere. In Campania, infatti, il partito è sempre stato una forza importante, ma negli ultimi anni aveva perso terreno rispetto ad altre componenti del centrodestra.

Martusciello punta a invertire la tendenza. La sua scommessa è che il radicamento negli enti locali, unito alla credibilità di Tajani e alla rete di giovani amministratori, possa fare la differenza.

Il radicamento territoriale

Un elemento fondamentale della strategia di Martusciello è il coinvolgimento della rete di amministratori locali. Dalla provincia di Benevento a quella di Caserta, passando per Napoli e Salerno, Forza Italia può contare su sindaci, consiglieri e figure civiche pronte a dare il proprio contributo.

L’idea è quella di trasformare questo radicamento in consenso elettorale diretto, evitando dispersioni e costruendo un’identità forte. Un lavoro di squadra che richiama la tradizione del partito e che oggi Martusciello rivendica come marchio distintivo.

Forza Italia e la sfida delle Regionali

Con il centrosinistra già schierato dietro Roberto Fico e il centrodestra ancora alla ricerca di un candidato, il risultato di FI sarà decisivo. Un partito che supera il 20% può rivendicare un ruolo centrale nella scelta del presidente e nella composizione delle liste.

Martusciello lo sa bene e per questo ha scelto Telese come vetrina. La sua promessa a Tajani non è soltanto un atto di fedeltà, ma anche un modo per ribadire che la Campania non è una regione di retroguardia, ma un terreno su cui FI può costruire la sua rinascita nazionale.

Un laboratorio per il futuro

La festa di Telese ha consegnato tre immagini simboliche: l’omaggio a Mogol con le canzoni di Battisti, il concerto privato di Gigi Finizio a Puglianello e la scritta di fuoco “Tajani” accesa tra applausi e cori. Ma dietro questi momenti di colore c’è stata una regia politica precisa.

Martusciello ha trasformato un evento di partito in una piattaforma politica, capace di parlare al territorio e di lanciare messaggi chiari su economia, ambiente e sanità. In questo senso, Telese diventa un laboratorio per il futuro: se FI saprà trasformare l’entusiasmo in voti, il nuovo corso sarà davvero compiuto.

Verso il 24 novembre

Mancano poche settimane alle urne e la sfida campana entra nel vivo. Per Martusciello la posta in gioco è doppia: dimostrare che FI è ancora un partito radicato e convincere la coalizione che senza gli azzurri non si vince.

La telefonata promessa a Tajani è il simbolo di una sfida che non riguarda solo la Campania, ma il futuro stesso di Forza Italia come forza centrale e moderata del centrodestra italiano.

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