Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia in Campania, interviene sul caso del cuore bruciato al Monaldi.
Il segretario regionale di Forza Italia in Campania, Fulvio Martusciello, è intervenuto duramente sul caso del cuore danneggiato destinato a un trapianto pediatrico. L’organo, risultato inutilizzabile prima dell’operazione, ha sollevato forti polemiche sulla gestione della filiera dei trapianti. Martusciello chiede chiarezza immediata sull’episodio, definendo inaccettabile che un’occasione di salvezza per un bambino sia sfumata a causa di criticità procedurali o errori durante il trasporto. Di conseguenza, definisce Fico “troppo morbido”.
Martusciello parla di tentato omicidio
Fulvio Martusciello attacca duramente la gestione del caso al Monaldi, definendo la posizione del direttore Fico come “troppo morbida”. Il segretario di Forza Italia denuncia una catena di errori incredibili che ha compromesso il trapianto, arrivando a parlare apertamente di tentato omicidio. Si invoca massima fermezza e chiarezza sulle responsabilità di un episodio che ha messo a rischio una vita. “Su quanto accaduto al Monaldi Fico è troppo morbido’ ‘Qui siamo davanti ad un tentato omicidio, catena di errori incredibili“, afferma Martusciello.
Catena di errori e familismo nel reparto
Il segretario azzurro denuncia una “catena di errori incredibili”, puntando il dito contro un clima di familismo nel reparto, unito a supponenza e una totale mancanza di trasparenza nelle informazioni.
Secondo l’esponente di Forza Italia, ci troviamo di fronte a una follia assoluta che non può essere liquidata con la reazione, definita “troppo flebile”, del direttore Fico. Martusciello esige risposte concrete su un episodio che ha negato un’opportunità vitale a un paziente pediatrico, sottolineando la gravità di una gestione ritenuta inadeguata.
Martusciello esorta le istituzioni e la cittadinanza a non restare in silenzio: l’invito è quello di alzare la voce e denunciare con forza che questo livello di inefficienza non rappresenta la sanità che i cittadini campani e italiani meritano. Il segretario sottolinea come la gravità del caso pediatrico non permetta risposte flebili, ma richieda una presa di posizione netta contro quella che definisce una “follia assoluta”.

“Non è la sanità che i campani meritano”
Il richiamo alla trasparenza e alla responsabilità diventa centrale: per il segretario regionale, è necessario gridare al mondo intero l’indignazione per un fallimento organizzativo che ha colpito il diritto alla salute nel suo punto più vulnerabile, chiedendo una riforma profonda che allontani supponenza e mancanza di informazioni dai reparti ospedalieri.
“Qui siamo in presenza di un atteggiamento gravissimo, di una catena di errori fuori da ogni immaginazione. Si alzi la voce. Si gridi al mondo intero che questa non è la sanità che i campani e gli italiani meritano.”– afferma.
Ripristinare trasparenza e competenza
l segretario regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello, conclude il suo durissimo atto d’accusa contro la gestione dell’ospedale Monaldi con un appello perentorio alle istituzioni. Secondo l’esponente azzurro, è fondamentale che chi ha sbagliato chieda scusa per aver distrutto una speranza di vita e per aver, con una condotta ritenuta inaccettabile, annichilito un reparto di eccellenza e l’immagine stessa dell’intero presidio ospedaliero napoletano.
Martusciello non ammette ulteriori ritardi o risposte evasive: la richiesta è quella di cambiare subito, agendo senza indugio per ripristinare trasparenza e competenza all’interno della struttura sanitaria. Il riferimento è alla tragica vicenda del trapianto pediatrico sfumato, un episodio che il segretario definisce come il punto di non ritorno di una gestione segnata da errori e opacità.
“Si chieda scusa per aver distrutto una speranza, per aver annichilito un reparto e un ospedale. Si cambi subito, senza indugio, senza aspettare”, conclude Martusciello.
Il caso del cuore bruciato al Monaldi, dunque, oltre a un caso sanitario di importanza nazionale, diventa caso politico.


