La nota commerciante e pasticciera di Roccadaspide era ricoverata presso il centro grandi ustionati dell’ospedale napoletano
Una grave tragedia si è consumata all’interno dell’ospedale Cardarelli di Napoli, dove una paziente ha perso la vita dopo essersi lanciata da una finestra della struttura. L’episodio è avvenuto poco prima delle 10 nel padiglione E del nosocomio. La vittima è Maria Carmela D’Angelo, 58enne originaria di Roccadaspide. Infatti, è deceduta sul colpo a seguito dell’impatto. La donna si trovava nel nosocomio partenopeo per ricevere cure specialistiche a causa di severe lesioni riportate nei giorni precedenti.
La dinamica del tragico incidente
Il ricovero della donna era legato a un drammatico incidente domestico avvenuto lo scorso 21 maggio nel comune di Roccadaspide, in provincia di Salerno. Secondo quanto ricostruito, Maria Carmela D’Angelo era stata improvvisamente investita da una violenta fiammata generata da olio bollente durante lo svolgimento di alcune attività. L’incidente le aveva causato ustioni profonde e diffuse in diverse parti del corpo, rendendo immediatamente evidente la gravità delle sue condizioni cliniche.
In seguito all’allarme e ai primi soccorsi prestati sul posto, i sanitari avevano disposto il trasferimento d’urgenza della cinquantottenne tramite un’eliambulanza. Così volevano garantirle un rapido accesso a una struttura dotata di reparti specializzati. La scelta era quindi caduta sul presidio ospedaliero del Cardarelli di Napoli. Tale ospedale è il centro di riferimento regionale per la gestione dei pazienti con traumi da combustione particolarmente complessi.

Il ricovero e il decesso all’ospedale Cardarelli
Una volta giunta a Napoli, Maria Carmela D’Angelo era stata presa in carico dal personale medico del Centro Grandi Ustionati (Tigu). Rimase lì in cura fino al momento della tragedia. La donna era molto conosciuta e stimata nella propria comunità d’origine, sia per le doti umane sia per la sua attività professionale. Infatti, era una nota pasticciera, titolare e anima del frequentato esercizio commerciale denominato “Le delizie di Maria”. Questo era situato nel territorio di Roccadaspide.
La situazione clinica e psicologica della paziente ha subito un drammatico e definitivo epilogo nella giornata di ieri. Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, la cinquantottenne si sarebbe diretta verso il bagno della stanza del terzo piano che le era stata assegnata all’interno del reparto. Approfittando del momento di isolamento all’interno del locale, si sarebbe lanciata nel vuoto. L’impatto al suolo è risultato fatale e i tentativi di soccorso immediato si sono rivelati del tutto vani. Gli stessi medici hanno potuto soltanto constatare il decesso della donna.
Le misure della direzione ospedaliera
La direzione dell’azienda ospedaliera ha voluto fare chiarezza sulla gestione terapeutica e assistenziale applicata al caso, diffondendo una nota ufficiale per illustrare i protocolli attivi nel reparto. I vertici del Cardarelli hanno rimarcato come l’assistenza ai degenti della Terapia Intensiva Grandi Ustionati comprenda in modo sistematico anche supporti di natura psicologica. Questi sono volti ad accompagnare i pazienti nel delicato decorso post-traumatico. “I pazienti della Tigu sono seguiti con grande attenzione, anche attraverso una valutazione psicologica, proprio per i traumi riportati. Nel caso di specie, sembrerebbe che l’episodio si sia verificato nell’ambiente del bagno, probabilmente perché luogo di maggiore privacy. La paziente doveva essere trasferita questa mattina in Chirurgia plastica riduttiva“, fanno sapere.
La nota dell’ospedale ha inoltre precisato che la sorveglianza all’interno della struttura viene garantita in modo continuo, in conformità con i rigidi standard richiesti per i reparti di terapia intensiva. Inoltre, i sistemi di prevenzione erano stati oggetto di un recente aggiornamento normativo e procedurale interno.
La notizia della scomparsa di Maria Carmela D’Angelo ha suscitato profonda commozione sia a Napoli sia nella comunità di Roccadaspide. In quest’ultima, la donna e la sua famiglia sono storicamente inserite nel tessuto sociale e produttivo locale. Restano ora da completare gli accertamenti di rito volti a confermare l’esatta successione degli eventi. Questi accertamenti devono stabilire cosa ha condotto alla tragica scomparsa della commerciante salernitana.

