Scoglione Marechiaro, dal profilo Facebook di Francesco Emilio Borrelli
Scoglione Marechiaro, dal profilo Facebook di Francesco Emilio Borrelli
📍 Napoli

13 Luglio 2026

Martina Sarracino

Napoli, lido abusivo sullo scoglione di Marechiaro: lettini a noleggio e bar illegale, scatta la denuncia

Uno dei luoghi simbolo della costa di Napoli finisce al centro delle polemiche dopo la segnalazione di un lido abusivo allestito sullo scoglione di Marechiaro

Uno degli angoli più suggestivi del litorale di Napoli torna al centro dell’attenzione per una vicenda che riporta il tema della tutela del demanio pubblico. Sullo scoglione di Marechiaro, nei pressi dello storico Palazzo degli Spiriti, un cittadino ha segnalato la presenza di un presunto lido abusivo, allestito senza autorizzazioni. La denuncia, trasmessa al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, è accompagnata da fotografie che documenterebbero l’occupazione dell’area da parte di soggetti che avrebbero organizzato un’attività balneare irregolare.

Lettini a noleggio e bar illegale

Secondo quanto riferito nella segnalazione, sul tratto di demanio marittimo sarebbero stati installati lettini destinati al noleggio per i bagnanti. Al termine della giornata, invece di essere rimossi, verrebbero lasciati direttamente sugli scogli. Sarebbero, inoltre, assicurati con catene e lucchetti per evitarne il trasporto quotidiano. Oltre all’affitto delle attrezzature balneari, avrebbero disposto anche un punto ristoro improvvisato, anch’esso privo delle necessarie autorizzazioni. Una situazione che, se sarà confermata dagli accertamenti, rappresenterebbe un utilizzo illecito di un bene pubblico destinato alla libera fruizione.

Scoglione Marechiaro, dal profilo Facebook di Francesco Emilio Borrelli

La richiesta di verifiche immediate

Sulla vicenda è intervenuto il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha chiesto un tempestivo intervento delle autorità competenti per verificare quanto denunciato. Il parlamentare ha espresso forte preoccupazione per quella che considera una gestione arbitraria di uno spazio appartenente alla collettività. “Non possiamo tollerare la presenza di un lido abusivo sullo scoglione di Marechiaro, un luogo simbolo di straordinario valore paesaggistico trasformato nel feudo privato di abusivi senza scrupoli. L’arroganza di incatenare i lettini agli scogli e di organizzare attività di somministrazione completamente illegali dimostra la convinzione di poter disporre liberamente dei beni comuni della città“.

L’appello alla tutela del demanio

Borrelli ha inoltre sollecitato un’azione rapida affinché vengano accertate eventuali responsabilità e ripristinata la piena fruibilità dell’area pubblica. L’obiettivo, secondo il deputato, è contrastare ogni forma di privatizzazione abusiva delle coste e garantire il rispetto delle regole. “È necessario procedere con verifiche immediate, sequestrare tutte le attrezzature utilizzate e identificare i responsabili. Questa forma di speculazione sul demanio pubblico deve essere fermata. Contro chi tenta di privatizzare spiagge e scogliere serve tolleranza zero. La legalità e il libero accesso al mare devono essere garantiti e tutelati lungo tutto il litorale napoletano”.

L’episodio segnalato a Marechiaro riporta al centro del dibattito il tema della salvaguardia del patrimonio pubblico e della legalità lungo le coste. Le aree demaniali rappresentano un bene comune che deve restare accessibile a tutti, nel rispetto delle norme e dell’ambiente. Saranno ora gli eventuali controlli delle autorità competenti a stabilire se le irregolarità denunciate trovino effettivo riscontro e quali provvedimenti adottare.

Una vicenda che invita a riflettere su quanto sia importante difendere gli spazi pubblici da ogni forma di occupazione abusiva. Il mare, le spiagge e gli scogli appartengono alla collettività. Proprio per questo, il loro utilizzo deve avvenire nel rispetto delle regole, dell’ambiente e del diritto di tutti a goderne liberamente. Segnalazioni come questa evidenziano anche il ruolo della partecipazione civica. La collaborazione tra cittadini e istituzioni può contribuire a preservare il patrimonio comune della Campania e a contrastare fenomeni che rischiano di compromettere luoghi di grande valore paesaggistico e culturale.

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