I deputati dem Marco Sarracino e Pasquale Rosario Iazzetta denunciano il definanziamento di 15 milioni di euro per la tratta ferroviaria: «Il governo Meloni-Salvini rallenta il progresso del Mezzogiorno
La decisione del governo di tagliare 15 milioni di euro destinati alla linea metropolitana Napoli-Afragola accende lo scontro politico.
Il Partito Democratico parla di una misura «ingiusta e miope» che penalizza ancora una volta il Mezzogiorno, riducendo gli investimenti su un’infrastruttura ritenuta strategica per la mobilità e lo sviluppo dell’area nord di Napoli.
La denuncia arriva dal deputato Marco Sarracino, responsabile Sud della segreteria nazionale Pd, e da Pasquale Rosario Iazzetta, segretario cittadino del partito ad Afragola.
Il taglio dei fondi e la polemica politica
Il definanziamento della metro Napoli-Afragola, inserito nella legge di bilancio, prevede un taglio di 15 milioni di euro per il progetto che avrebbe dovuto collegare Piazza Garibaldi con Afragola, passando per i quartieri più popolosi dell’hinterland partenopeo.
Per il Partito Democratico, la decisione rappresenta «l’ennesimo colpo al Sud» e rischia di compromettere la mobilità quotidiana di migliaia di cittadini.
«Parliamo di un’infrastruttura strategica per la mobilità e per lo sviluppo del Mezzogiorno – affermano Sarracino e Iazzetta – e invece il governo sceglie di rallentare ancora una volta il progresso del nostro territorio».
Sarracino: “Il governo Meloni-Salvini penalizza il Mezzogiorno”
Il deputato dem Marco Sarracino, esponente napoletano e responsabile Sud della segreteria nazionale, ha accusato l’esecutivo di disinteresse cronico verso le regioni meridionali:
«È l’ennesimo segnale di ostilità verso il Sud, che continua a essere trattato come una periferia di serie B».
Sarracino ha ricordato che la linea Napoli-Afragola rappresenta un’opera «fondamentale per collegare un’area densamente abitata e in difficoltà economica, come quella a nord di Napoli, al cuore della città e all’alta velocità».

Il ruolo del Mezzogiorno nella crescita del Paese
Secondo i dem, la cancellazione dei fondi per la metro Napoli-Afragola è un errore strategico che mina la coesione territoriale e lo sviluppo industriale del Sud Italia.
«Non si può parlare di crescita nazionale – prosegue la nota – se il Mezzogiorno viene privato degli strumenti per essere competitivo. Le infrastrutture sono la chiave per attrarre investimenti, lavoro e turismo».
Il definanziamento, per i parlamentari campani, è in contrasto con gli obiettivi del PNRR e con l’impegno alla riduzione dei divari territoriali.
Iazzetta: “Un danno per Napoli e per tutto il Sannio”
Il segretario del Pd di Afragola, Pasquale Rosario Iazzetta, ha puntato il dito contro l’esecutivo definendolo «il governo più antimeridionalista della storia repubblicana».
«Chissà cosa ne pensa Edmondo Cirielli, candidato della destra, e Pina Castiello, già vicesindaca di Afragola e oggi membro del governo – ha dichiarato –. Tagliare un’opera così importante significa punire l’intera area metropolitana di Napoli e con essa tutto il Sannio e la Campania».

Il progetto della metro Napoli-Afragola
Il progetto della nuova tratta, ideato per collegare la stazione Alta Velocità di Afragola con il centro di Napoli, è considerato una delle opere più importanti per la mobilità sostenibile campana.
La linea avrebbe dovuto ridurre il traffico veicolare, favorire l’intermodalità e connettere i principali poli urbani dell’area nord, da Secondigliano a Casoria fino ad Afragola.
Il taglio di 15 milioni rischia ora di bloccare la fase esecutiva e ritardare l’intero cronoprogramma dei lavori.
Le reazioni del territorio
La notizia del definanziamento ha suscitato reazioni trasversali tra amministratori locali e associazioni civiche.
Molti sindaci dell’hinterland napoletano hanno espresso preoccupazione per il possibile stop ai lavori e per le ricadute economiche sul tessuto produttivo.
Alcune sigle sindacali hanno chiesto al governo di rivedere la decisione, ricordando che la metro Napoli-Afragola rappresenta un progetto strategico anche dal punto di vista occupazionale.
Il precedente intervento di Tajani
Solo ventiquattr’ore prima, anche il vicepremier Antonio Tajani aveva definito la questione «una svista» e aveva auspicato un rapido rifinanziamento, invitando il ministro Matteo Salvini a «convincere il collega dell’Economia a correggere l’errore».
Un richiamo che, secondo il Pd, dimostra come nemmeno all’interno del governo vi sia coesione sulla gestione dei fondi destinati alle infrastrutture meridionali.
Le richieste del Partito Democratico
Sarracino e Iazzetta hanno annunciato che il gruppo parlamentare del Pd presenterà emendamenti correttivi alla manovra per ripristinare le risorse tagliate e garantire la continuità del progetto.
«Difendere il Sud – concludono – significa garantire ai cittadini pari opportunità di mobilità, lavoro e sviluppo. La Campania non può pagare il prezzo di scelte miopi e ideologiche».
Il caso della metro Napoli-Afragola diventa così un nuovo terreno di scontro politico tra maggioranza e opposizione.
Mentre il Pd parla di un «atto ostile verso il Mezzogiorno», il governo difende la manovra come un intervento di razionalizzazione.
Ma per il Sud, la partita resta aperta: nei prossimi giorni si deciderà se il collegamento ferroviario simbolo della Campania potrà essere salvato o finirà tra le vittime dei tagli di bilancio.


