mangone artista
L'artista Mangone
📍 Pontecagnano Faiano

15 Ottobre 2025

Redazione il Campano

L’artista Fernando Mangone premiato con il ‘Marcolongo’ a Pontecagnano

Il Maestro Fernando Mangone riceve il Premio Nazionale “Prof. Roberto Marcolongo” a Pontecagnano Faiano. L’artista salernitano premiato per il suo contributo all’arte come strumento di cura, bellezza e responsabilità sociale.

Una serata di emozione, arte e riconoscimento quella svoltasi all’Auditorium Centola di Pontecagnano Faiano, dove il Maestro Fernando Mangone è stato insignito del Premio Nazionale “Prof. Roberto Marcolongo”. L’ambito è la quindicesima edizione dell’importante manifestazione promossa dall’Associazione A.Ma.Re.C. APS. L’evento, patrocinato dal Comune di Pontecagnano Faiano, ha celebrato le eccellenze italiane nei campi della ricerca scientifica, della medicina e dell’arte, confermando il valore di un riconoscimento che da anni unisce sapere scientifico, creatività e solidarietà.

Il riconoscimento

Il Premio Marcolongo, intitolato al celebre reumatologo Roberto Marcolongo, rappresenta oggi un punto di riferimento per chi si distingue nella promozione di valori umani e civili attraverso la propria opera. L’edizione 2025 ha voluto dedicare un tributo speciale all’arte come forma universale di resilienza e rinascita, scegliendo di premiare un artista che, con la sua pittura, ha saputo trasformare la luce e il colore in strumenti di racconto e guarigione collettiva.

opera mangone
L’opera di Fernando Mangone

La motivazione ufficiale recita: “Artista poliedrico che, attraverso la sua pittura, rappresenta la vita ricca di sfumature cromatiche e di profonda luce spirituale”. Un riconoscimento che definisce Fernando Mangone come interprete di un linguaggio visivo capace di oltrepassare i confini geografici e generazionali, connettendo le emozioni più intime dell’uomo alle radici della propria terra. Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili e istituzionali, tra cui il sindaco Giuseppe Lanzara, che ha espresso orgoglio per il premio conferito a un artista del territorio. “Fernando Mangone è un ambasciatore autentico della nostra comunità. Con la sua arte porta il nome di Pontecagnano Faiano e della provincia di Salerno ben oltre i confini nazionali, dimostrando che la cultura è un veicolo potente di crescita e di coesione sociale.”

Accanto al primo cittadino, l’Assessore alla Cultura e alla Salute Roberta D’Amico ha ricordato il significato profondo del Premio Marcolongo, nato per valorizzare non solo l’eccellenza professionale ma anche la dignità della persona. “Questo premio lega la dimensione artistica a quella umana, ricordandoci che la cura non è solo medica ma anche culturale e spirituale. Investire in arte e bellezza significa investire nel benessere della collettività.”

Durante la cerimonia, Fernando Mangone ha ricevuto il premio con grande commozione, sottolineando il valore interiore del riconoscimento. “Questo premio non parla solo alla mia carriera, ma alla mia interiorità. Dipingere, per me, è un atto di cura: un modo per restituire speranza ai luoghi e alle persone. Accolgo questo riconoscimento come un invito a continuare a raccontare la nostra terra con i colori della dignità e della luce.”

La Fondazione Arte Mangone: la bellezza come diritto collettivo

A condividere il palco con l’artista, Anna Coralluzzo, presidente della Fondazione F.A.M. ETS – Fondazione Arte Mangone, nata per custodire e diffondere il patrimonio artistico e culturale del Maestro. “Questo premio dimostra che l’arte può e deve dialogare con la vita concreta delle comunità. La nostra Fondazione continuerà a promuovere progetti nei borghi, nelle scuole, nei musei e nei luoghi della cura, perché la bellezza non è un privilegio, ma un diritto collettivo.”

premio mangone
L’artista presente a Pontecagnano per ritirare il premio

La Fondazione Arte Mangone è impegnata nella realizzazione di attività culturali, laboratori e mostre che valorizzano l’arte come strumento educativo e sociale. In linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, promuovendo cultura, inclusione e benessere. La serata all’Auditorium Centola si è conclusa con un lungo applauso del pubblico. Con l’impegno condiviso tra istituzioni e mondo dell’arte a proseguire nella costruzione di un dialogo costante tra cultura e solidarietà.

Il Premio “Prof. Roberto Marcolongo”, conferito a Fernando Mangone, ha voluto così celebrare non solo un artista di straordinario talento, ma una visione etica dell’arte. Quella che trasforma la creatività in servizio, la bellezza in cura e l’estetica in atto di responsabilità civile. In un tempo segnato da fragilità sociali e crisi di valori, l’opera di Mangone si afferma come testimonianza viva. L’arte come strumento di rinascita, dialogo e speranza. Il salernitano si conferma destinazione di grandi incontri: a Salerno esperti da tutta Italia per il 10° TPM Campania. A Sala Consilina, invece, gli Stati Generali delle Politiche Giovanili della Provincia di Salerno.

Il valore simbolico del Premio Marcolongo

Il Premio “Prof. Roberto Marcolongo”, conferito a Fernando Mangone, ha voluto così celebrare non solo un artista di straordinario talento, ma una visione etica dell’arte. Quella che trasforma la creatività in servizio, la bellezza in cura e l’estetica in atto di responsabilità civile. In un tempo segnato da fragilità sociali e crisi di valori, l’opera di Mangone si afferma come testimonianza viva dell’arte come strumento di rinascita, dialogo e speranza.

L’impatto sociale dell’arte e la connessione con la medicina

La figura di Roberto Marcolongo, scienziato e clinico di fama internazionale, si lega simbolicamente al concetto di arte-terapia e di benessere integrato. La scelta di premiare un artista come Mangone in un contesto dedicato anche alla medicina e alla ricerca rappresenta un segnale forte: la salute dell’uomo non si esaurisce nella dimensione fisica, ma abbraccia la sfera emotiva, culturale e spirituale.
Le neuroscienze contemporanee, del resto, confermano che l’esperienza estetica e la fruizione dell’arte possono attivare processi cognitivi e sensoriali benefici, riducendo lo stress e migliorando il benessere complessivo. È in questa prospettiva che la pittura di Mangone diventa non solo espressione artistica, ma strumento di cura sociale.

Fernando Mangone, ambasciatore della luce del Sud

Artista riconosciuto a livello internazionale, Fernando Mangone ha esposto le sue opere in numerosi musei e gallerie in Italia e all’estero, portando con sé il segno inconfondibile della sua terra: la Campania, con i suoi contrasti di luce, le sue tonalità calde e la sua memoria collettiva. La sua ricerca pittorica, centrata sul rapporto tra colore e spiritualità, si è sempre nutrita di un profondo legame con le radici e con la tradizione artistica meridionale, reinterpretata in chiave contemporanea.

Ogni tela di Mangone diventa un ponte tra passato e futuro, tra sacro e quotidiano, tra bellezza e ferita. Un linguaggio pittorico che restituisce dignità ai luoghi marginali e voce alle comunità spesso dimenticate, attraverso la forza evocativa della luce.

Campania, terra di cultura e riconoscimenti

Il riconoscimento conferito al Maestro Mangone conferma ancora una volta la vitalità del panorama culturale campano. Il territorio, che negli ultimi anni ha visto nascere numerosi progetti legati all’arte pubblica e alla rigenerazione urbana, continua a essere laboratorio di esperienze virtuose. A Salerno, ad esempio, esperti da tutta Italia si sono riuniti per il 10° TPM Campania, mentre a Sala Consilina si sono svolti gli Stati Generali delle Politiche Giovanili: due eventi che, insieme a questa premiazione, raccontano una regione in movimento, dove l’arte e la partecipazione civica diventano elementi centrali di sviluppo sostenibile.

La bellezza come bene comune

Il Premio Marcolongo 2025 a Fernando Mangone è dunque molto più di una celebrazione individuale: è la riaffermazione del principio che la bellezza appartiene a tutti, che l’arte è un linguaggio universale di inclusione e di speranza, e che ogni gesto creativo può contribuire a costruire comunità più sane e solidali.
In tempi incerti, l’arte di Mangone continua a parlare con voce limpida e luminosa, ricordando che il colore può essere una medicina dell’anima e che la cultura, quando è autentica, è sempre un atto di amore verso gli altri.

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