Gaetano Manfredi, Rischio ambientale Gianturco
Gaetano Manfredi
📍 Napoli

28 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Napoli, Manfredi chiede al Prefetto un tavolo sul rischio ambientale a Gianturco

Dopo l’incendio di un capannone industriale e l’evacuazione di venti famiglie, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi chiede al prefetto Di Bari l’istituzione di un tavolo per la sicurezza dell’area.

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha inviato una lettera al Prefetto Michele Di Bari chiedendo l’istituzione di un tavolo tecnico urgente dedicato al rischio ambientale nel quartiere Gianturco.
La richiesta nasce dopo l’incendio di un capannone che ha coinvolto un edificio residenziale e costretto all’evacuazione circa venti famiglie, riaccendendo le preoccupazioni dei cittadini per la sicurezza e la salubrità del territorio.

La richiesta di Manfredi al Prefetto Di Bari

Nel documento inviato al Prefetto, Manfredi sottolinea la necessità di un intervento coordinato tra Comune, Prefettura, forze dell’ordine e autorità ambientali per affrontare in modo sistemico le criticità dell’area.

«Si rende necessaria l’istituzione di un tavolo per la tutela della salute e della sicurezza degli abitanti della zona», ha scritto il sindaco, rimarcando l’urgenza di un’azione congiunta.

La proposta si inserisce in un contesto di crescente allarme da parte dei residenti, che negli ultimi mesi hanno segnalato più volte presenza di materiali infiammabili, discariche abusive e fumi nocivi provenienti dai capannoni industriali della zona.

Michele Di Bari
Michele Di Bari

L’incendio e l’evacuazione delle famiglie

L’episodio che ha spinto il Comune a intervenire è avvenuto pochi giorni fa, quando un incendio divampato in un capannone industriale ha coinvolto una palazzina adiacente.
Le fiamme hanno reso necessaria l’evacuazione di circa venti famiglie, costrette a lasciare le proprie abitazioni per motivi di sicurezza.

Secondo le prime indagini, nell’area sarebbero presenti diversi depositi contenenti materiali infiammabili e potenzialmente pericolosi, fattori che aumentano il rischio di nuovi incendi o contaminazioni ambientali.

La petizione dei cittadini di Gianturco

La richiesta del sindaco arriva anche a seguito di una petizione popolare promossa dai residenti di Gianturco, che chiedono maggiore attenzione da parte delle istituzioni.
Nella loro denuncia, gli abitanti segnalano condizioni di degrado ambientale, carenza di controlli e scarsa manutenzione delle aree industriali dismesse.

Il quartiere, situato tra il centro e la periferia orientale di Napoli, è da anni al centro di segnalazioni per la presenza di impianti in disuso e depositi di materiali altamente combustibili.

Verso un tavolo interistituzionale per la sicurezza ambientale

Il tavolo proposto da Manfredi dovrebbe coinvolgere Comune di Napoli, Prefettura, ARPA Campania, Vigili del Fuoco, ASL e Protezione Civile, al fine di elaborare un piano di monitoraggio e bonifica dell’area.
L’obiettivo è garantire la sicurezza dei cittadini e la prevenzione di nuovi incidenti, intervenendo anche sulla mappatura dei capannoni e dei siti a rischio.

«È fondamentale – si legge nella nota del sindaco – individuare soluzioni rapide e coordinate per mettere in sicurezza il territorio e tutelare la salute pubblica».

Un problema annoso per la zona orientale di Napoli

La questione ambientale a Gianturco non è nuova.
Negli ultimi anni, numerosi incendi e sversamenti hanno messo in luce la fragilità di un’area industriale ormai in parte abbandonata, ma ancora densamente abitata.
Già nel 2023, comitati civici e associazioni ambientaliste avevano chiesto la creazione di un osservatorio permanente sui rischi ambientali della zona.

Il ruolo del Comune e le prossime mosse

Con la richiesta di Manfredi, il Comune di Napoli intende rafforzare il coordinamento istituzionale e rendere stabile il dialogo con le autorità competenti.
Il sindaco ha chiesto che il tavolo venga convocato nel più breve tempo possibile, affinché vengano stabilite azioni preventive e piani di evacuazione aggiornati.

La vicenda di Gianturco riporta al centro dell’agenda politica la questione ambientale e di sicurezza urbana nella zona orientale di Napoli.
La creazione del tavolo interistituzionale rappresenterebbe un passo decisivo verso la tutela dei cittadini e la riqualificazione di un’area a lungo dimenticata, segnata da anni di emergenze ambientali e sociali.

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