Carabinieri - immagine di repertorio
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📍 Maiori

21 Maggio 2026

Martina Sarracino

Maiori, truffa del ‘finto nipote’ finisce male: l’anziana li scopre e chiama i carabinieri. Arrestati due uomini

Maiori, tentata truffa del finto nipote”: finisce male, l’anziana avverte subito i carabinieri, arrestati due uomini

A Maiori, in Costiera Amalfitana, c’è stato un nuovo tentativo di truffa ai danni di una persona anziana che si è concluso con l’intervento decisivo dei carabinieri e l’arresto di due uomini. Il raggiro, basato sul noto schema del “finto nipote”, mirava a colpire la vittima facendo leva sull’emotività e sul senso di urgenza. I truffatori avevano contattato telefonicamente la donna, raccontandole che un presunto nipote si trovava in difficoltà economiche e aveva bisogno immediato di denaro.

La richiesta di denaro e il tentativo di inganno

Nel corso della telefonata, i malviventi hanno chiesto alla donna la somma di 5.000 euro, motivandola come necessaria per sostenere spese universitarie urgenti. Una strategia purtroppo già nota, che spesso fa leva sulla preoccupazione dei familiari più anziani. Molti sono spinti ad agire rapidamente senza verificare la veridicità della richiesta, proprio per aiutare il familiare che avrebbe bisogno urgente. Eppure, in questo caso, qualcosa non ha funzionato secondo i piani dei truffatori.

La prontezza della vittima e l’allarme ai carabinieri

L’anziana, insospettita da alcuni dettagli della telefonata e dal tono della richiesta, ha scelto di non cedere alla pressione. Con lucidità e altrettanto sangue freddo ha contattato immediatamente i Carabinieri della stazione di Maiori, raccontando quanto stava accadendo. La decisione si è rivelata fondamentale per interrompere la truffa sul nascere. In questo modo, le forze dell’ordine sono intervenute tempestivamente.

I militari sono arrivati rapidamente presso l’abitazione della donna, predisponendo un’azione mirata per sorprendere i responsabili. Poco dopo è stato individuato il presunto truffatore, che si trovava ancora nei pressi dell’abitazione. Alla vista dei carabinieri, l’uomo ha tentato la fuga dirigendosi verso un’auto dove lo attendeva un complice. Il tentativo è però fallito: entrambi sono stati bloccati e arrestati con l’accusa di tentata truffa aggravata.

Carabinieri

Un fenomeno ancora diffuso

Il cosiddetto metodo del “finto nipote” rappresenta una delle truffe più diffuse ai danni degli anziani in Italia. Si tratta di un inganno costruito proprio sull’emotività della vittima. I truffatori spesso simulano emergenze familiari per ottenere denaro nel modo più rapido possibile, per poi dileguarsi. Nonostante le numerose campagne di prevenzione, episodi simili continuano a verificarsi. Segno del fatto che il fenomeno resta attuale e richiede attenzione costante da parte delle istituzioni e dei cittadini. Rimane comunque fondamentale la prevenzione, ossia addestrare le presunte vittime, come le persone anziane, che potrebbero essere colpite. Far capire loro quali sono i rischi è essenziale per evitare danni.

Inoltre, è opportuno essere pronti a contattare subito i carabinieri, come la donna di Maiori. La sua prontezza ha impedito che la truffa si concretizzasse in poco tempo, diventando non solo un ingente danno economico, ma anche psicologico. Sono tante le vittime, infatti, che subiscono veri e propri danni dal punto di vista della salute mentale dopo truffe di questo calibro, sentendosi estremamente fragili. Proprio per questo, i malviventi tendono a colpire prevalentemente persone anziani, soggetti già fragili sui quali far leva. La collaborazione tra cittadini e istituzioni, in questi contesti, si conferma uno strumento essenziale nella lotta contro questo tipo di reati.

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