Lorenzo Spasiano
Lorenzo Spasiano

23 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Miano, spari davanti all’abitazione: morto Lorenzo Spasiano, aveva 21 anni ed era incensurato

Lorenzo Spasiano, incensurato, è stato colpito al torace nella notte in via Caprera. Ancora da chiarire dinamica e movente dell’omicidio

Un giovane di 21 anni è stato ucciso nella notte nel quartiere Miano, alla periferia nord di Napoli. La vittima è Lorenzo Spasiano, nato nel 2004 e residente nella zona, raggiunto da un colpo d’arma da fuoco mentre si trovava sotto la propria abitazione in via Caprera. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane sarebbe stato colpito al torace da uno sconosciuto che avrebbe agito da distanza ravvicinata. Trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli, Spasiano è deceduto poco dopo il ricovero a causa delle gravi ferite riportate. Sull’accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri del Nucleo Operativo Stella, impegnati nella ricostruzione dell’esatta dinamica dei fatti e nell’individuazione del responsabile.

L’agguato nella notte in via Caprera

L’omicidio si è verificato nelle prime ore della notte in via Caprera, strada situata nel quartiere di Miano. Il giovane si trovava nei pressi della propria abitazione quando è stato raggiunto dal colpo mortale. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire gli ultimi movimenti della vittima e verificare la presenza di eventuali testimoni che possano fornire elementi utili alle indagini. Nelle ore successive al delitto, i carabinieri hanno effettuato rilievi tecnici nell’area interessata dalla sparatoria e raccolto le prime informazioni sul contesto in cui è maturato il fatto. Al momento non risultano persone fermate o sottoposte a provvedimenti in relazione all’omicidio.

Carabinieri - immagine di repertorio
Carabinieri – immagine di repertorio

La vittima era incensurata

Un elemento che emerge dalle prime verifiche effettuate dalle forze dell’ordine riguarda la posizione della vittima. Lorenzo Spasiano, infatti, risultava incensurato e non aveva precedenti penali. Proprio questo aspetto rende particolarmente delicato il lavoro investigativo. Gli inquirenti stanno esaminando ogni possibile pista senza escludere alcuna ipotesi. Al momento non sono stati resi noti elementi che consentano di individuare con certezza il movente dell’omicidio. Le verifiche si concentrano sia sulla vita personale del giovane sia sulle sue frequentazioni più recenti, nel tentativo di individuare eventuali collegamenti utili a spiegare quanto accaduto.

Le indagini dei carabinieri

Sul luogo del delitto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Operativo Stella, che coordinano le attività investigative. Gli accertamenti proseguono attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e la raccolta di testimonianze. L’omicidio è avvenuto davanti alla succursale dell’Istituto Alberghiero Duca di Buonvicino, un’area normalmente frequentata da residenti e studenti. Gli investigatori stanno verificando se telecamere pubbliche o private abbiano ripreso momenti utili alla ricostruzione dell’agguato.

La dinamica dell’accaduto e la matrice del delitto restano ancora da chiarire. Nelle prossime ore gli approfondimenti investigativi e gli esami tecnici potranno fornire ulteriori elementi per comprendere le circostanze che hanno portato alla morte del giovane. La Procura competente segue l’evoluzione dell’inchiesta, mentre i carabinieri proseguono le attività investigative per individuare l’autore dell’omicidio e accertare il contesto nel quale è maturato il fatto di sangue che ha scosso il quartiere Miano.

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