La corsa verso le Regionali in Campania si arricchisce di un nuovo capitolo polemico. Dante Santoro, coordinatore cittadino della Lega a Salerno e candidato alle prossime elezioni, ha dichiarato pubblicamente che l’unico veto espresso dal partito guidato da Matteo Salvini riguardava Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia.
«L’unico veto della Lega era su Martusciello, ma si è autoeliminato per note vicende che dovrà chiarire», ha affermato Santoro, parlando a margine di un incontro con i militanti. Una frase destinata a pesare nel dibattito interno alla coalizione, in un momento in cui il centrodestra è ancora alla ricerca di un candidato unitario per la presidenza di Palazzo Santa Lucia.
Il contesto politico
Le dichiarazioni di Santoro arrivano mentre il centrodestra campano continua a discutere sulla scelta del proprio candidato. Dopo settimane di incertezze, la coalizione non ha ancora individuato una figura condivisa, oscillando tra l’ipotesi di un profilo politico – rappresentato da Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri – e quella di un civico di prestigio, come i Rettori Matteo Lorito e Giovanni Francesco Nicoletti, o il prefetto di Napoli Michele Di Bari.

In questo scenario complesso, le parole di Santoro su Martusciello assumono un significato ancora più forte: la Lega, secondo il dirigente salernitano, aveva posto un veto chiaro, poi superato dal passo indietro dello stesso esponente di Forza Italia.



Martusciello e le “note vicende”
Il riferimento di Santoro alle “note vicende” riguarda le recenti polemiche che hanno coinvolto Martusciello, finite al centro dell’attenzione mediatica e politica. Secondo l’esponente leghista, tali questioni hanno portato il leader azzurro campano a fare un passo indietro, eliminandosi di fatto dalla lista dei possibili candidati.
Questa presa di posizione, seppur non ufficialmente confermata da Forza Italia, appare come una lettura politica del momento: Martusciello, pur rimanendo figura centrale del partito in Campania, non sarebbe più in corsa per Palazzo Santa Lucia.

La Lega e il ruolo in Campania
Per Santoro, la Lega resta un attore determinante nella partita campana.
«Siamo ai blocchi di partenza, pronti a riconquistare la Regione. La Lega sarà decisiva per la vittoria», ha ribadito, sottolineando l’importanza del radicamento sul territorio e del lavoro svolto dai dirigenti locali negli ultimi anni.
La Lega punta a consolidare la propria presenza soprattutto nelle province di Caserta e Salerno, territori in cui il partito ha costruito negli anni una rete di amministratori locali e militanti attivi.
Il nodo del candidato del centrodestra
Il grande tema resta quello della scelta del candidato. Le ipotesi sul tavolo continuano a oscillare:
- Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia), politico di lungo corso e in pole position secondo Meloni;
- Michele Di Bari (prefetto di Napoli), opzione civica apprezzata da Forza Italia;
- Costanzo Jannotti Pecci, industriale e presidente di Confindustria Campania;
- Matteo Lorito e Giovanni Francesco Nicoletti, Rettori di prestigio con esperienza accademica.
La coalizione non ha ancora trovato la sintesi, e le dichiarazioni di Santoro su Martusciello contribuiscono a definire i confini delle scelte possibili.
Le reazioni in Forza Italia
Se da un lato le parole di Santoro hanno chiarito la posizione della Lega, dall’altro rischiano di alimentare nuove frizioni con Forza Italia. Martusciello, nonostante le polemiche, resta segretario regionale del partito e figura centrale per la costruzione delle liste e della strategia elettorale.
La sua esclusione di fatto dalla corsa per la candidatura potrebbe indebolire il ruolo degli azzurri all’interno della coalizione, alimentando il sospetto che Fratelli d’Italia e Lega vogliano ridimensionare il peso di Forza Italia in Campania.
Il messaggio agli elettori
Con le sue dichiarazioni, Santoro ha voluto anche parlare direttamente agli elettori campani, rassicurandoli sulla compattezza della Lega e sulla volontà del partito di essere protagonista. La sottolineatura del “veto” su Martusciello rappresenta un messaggio di chiarezza: la Lega vuole evitare candidati divisivi e punta a presentarsi come forza responsabile, capace di garantire una scelta condivisa e competitiva.
Il vantaggio del centrosinistra
Mentre il centrodestra discute e litiga, il centrosinistra si muove compatto attorno alla figura di Roberto Fico, ex presidente della Camera. La sua candidatura è già operativa sul territorio, con incontri e iniziative che puntano a consolidare il consenso.
Ogni giorno di ritardo del centrodestra rappresenta un vantaggio per Fico, che può capitalizzare l’immagine di candidato unitario e pronto alla sfida.
Il rischio frammentazione
Il centrodestra campano, pur consapevole del valore strategico della regione, continua a mostrarsi diviso. Le tensioni tra Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega rischiano di tradursi in una campagna elettorale complicata, con l’elettorato confuso dalle troppe voci e dai continui rinvii.
Le parole di Santoro, pur tese a rassicurare, confermano che le divergenze interne non sono del tutto risolte.
Campania, banco di prova per il centrodestra nazionale
La scelta del candidato in Campania avrà riflessi anche sugli equilibri nazionali della coalizione. La Lega, con le dichiarazioni di Santoro, rivendica un ruolo centrale e si presenta come arbitro della partita. Fratelli d’Italia, forte del peso nazionale, spinge per Cirielli. Forza Italia, pur indebolita, non intende rinunciare a dire la propria.
Il candidato che verrà scelto diventerà simbolo di questa dinamica e della capacità – o meno – del centrodestra di superare i veti e presentarsi unito.
La settimana decisiva
Matteo Salvini ha già annunciato che il candidato sarà ufficializzato entro la settimana. Le dichiarazioni di Santoro anticipano quindi quello che potrebbe essere il quadro definitivo: senza Martusciello, la coalizione dovrà scegliere tra un politico identitario e un civico di prestigio.
Una decisione che non può più essere rimandata, pena consegnare al centrosinistra un vantaggio difficilmente recuperabile.

La Lega rilancia la sfida
«La Lega sarà decisiva per la vittoria», ha ribadito Santoro. Un messaggio chiaro: il partito di Salvini non intende limitarsi a fare da spettatore, ma vuole essere protagonista della campagna campana, portando la propria forza organizzativa e il proprio radicamento sul territorio.


